• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01426 DAMIANO, MATTESINI, NANNICINI, AMICI, ARGENTIN, BACHELET, BARBI, BINDI, BINETTI, BOCCUZZI, BOBBA, BOFFA, BONAVITACOLA, BOSSA, CALGARO, CARELLA, MARCO CARRA, CENNI, CESARIO, CIRIELLO, CODURELLI,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01426 presentata da CESARE DAMIANO
lunedì 18 maggio 2009, seduta n.178
DAMIANO, MATTESINI, NANNICINI, AMICI, ARGENTIN, BACHELET, BARBI, BINDI, BINETTI, BOCCUZZI, BOBBA, BOFFA, BONAVITACOLA, BOSSA, CALGARO, CARELLA, MARCO CARRA, CENNI, CESARIO, CIRIELLO, CODURELLI, COLOMBO, CORSINI, COSCIA, CUOMO, CUPERLO, DE PASQUALE, ESPOSITO, FARINONE, FASSINO, FERRANTI, FERRARI, FIORIO, FIORONI, FLUVI, FONTANELLI, GATTI, GASBARRA, GIACOMELLI, GRAZIANO, LANZILLOTTA, LETTA, LOVELLI, LUCÀ, LULLI, LUSETTI, MADIA, MARANTELLI, MARIANI, MAZZARELLA, META, MORASSUT, MOSELLA, PELUFFO, PICCOLO, PICIERNO, PIZZETTI, PORTAS, POMPILI, QUARTIANI, RAMPI, ROSSOMANDO, RUGGHIA, SANGA, SANI, SANTAGATA, SARUBBI, D'ANTONA, TIDEI, TOUADI, MAURIZIO TURCO, VELO, VERNETTI, ZACCARIA e ZUCCHI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:




Eutelia è una società operante dal 1998 nei settori Telecomunicazioni e Informatica con circa 2.400 dipendenti in tutta Italia ed è quotata in Borsa.
Il controllo di Eutelia è della famiglia Landi di Arezzo, anche attraverso le società Finanziaria Italiana e F. Finanziaria;


lo sviluppo della società è avvenuto con le acquisizioni di alcune aziende del settore TLC tra le quali EdisonTel, Noicom, NTS-Freedomland, C3 Europe, Alpha Telecom. Tra giugno e dicembre 2006 Eutelia ha acquisito anche le società italiane dei Gruppi Multinazionali di Informatica Getronics (ex Olivetti) e Bull con circa 2.200 dipendenti;


caratteristica delle società acquisite era la difficile situazione finanziaria e occupazionale, che si è ripetuta con l'acquisto nel 2007 delle attività di Enterprise Digital Architects (EDA), poi revocato dal curatore fallimentare di EDA;


a maggio 2008 Eutelia ha annunciato un pesantissimo processo di ristrutturazione con riduzione di costi generalizzati, chiusure di sedi, trasferimenti e l'apertura di una procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per crisi per 772 unità. Il 23 giugno, dopo una durissima fase di lotte e trattative, è stato firmato un accordo che prevede l'applicazione dei Contratti di Solidarietà per 12 mesi per 2.202 lavoratori a partire dal 1o luglio, garanzie sulle chiusure delle sedi e sui trasferimenti, incontri preventivi su eventuali cessioni di attività e assetto, un percorso per affrontare i temi contrattuali e sindacali;


ad agosto 2008 Eutelia, con un capitale sociale di circa 34 milioni di euro ha comunicato una perdita economica nel Primo Semestre pari a circa 89 milioni di euro, al 90 per cento di natura finanziaria e di imposte. La perdita è salita a circa 113 milioni di euro a fine settembre e a 178,5 milioni a fine 2008;


il 12 gennaio 2009 Eutelia ha comunicato durante un incontro presso il Ministero dello Sviluppo la decisione di dismettere il settore IT Information Technology e di sviluppare un nuovo piano industriale per il settore TLC: nello stesso tempo ha annunciato prima l'avvio di una procedura di licenziamenti collettivi per circa 2.000 persone, poi di voler procedere con la Cassa Integrazione Straordinaria per cessazione di attività; Eutelia mette quindi a rischio tutti i 2.400 posti di lavoro e la sua stessa sopravvivenza;


tra le varie iniziative sindacali, si è svolta il 23 gennaio ad Arezzo una Manifestazione Nazionale dei lavoratori Eutelia che ha visto la presenza di oltre 1.000 lavoratori e di molte Istituzioni locali.

A marzo, durante un incontro presso il ministero dello sviluppo economico, Eutelia ha presentato un «Piano d'Impresa 2009-2011» che conferma quanto annunciato a gennaio, il Sindacato ha respinto tale piano chiedendo al Ministero di attivare un Tavolo con la presenza delle Istituzioni Locali e di imprese private per la costituzione di una nuova Società senza la presenza dell'attuale proprietà;


nell'incontro al Ministero del 21 aprile 2009, Eutelia ha drammatizzato la situazione per le continue perdite economiche e di commesse, per la mancata approvazione del Bilancio da parte della Società di Revisione, per l'assenza di società interessate alle acquisizioni; e stato quindi deciso la convocazione di un «tavolo di crisi» con la presenza della Presidenza del Consiglio, del Ministero dello sviluppo economico, delle Istituzioni locali;


in questi mesi il Governo non ha mai convocato le Regioni e gli enti locali e ha dimostrato scarso interesse ed impegno nei confronti della trattative avviata prove ne è che mai si sono presentati agli incontri né il Ministro né alcun sottosegretario da lui delegato, nonostante più volte richiesto dalle rappresentanze dei lavoratori;


anche dopo l'Assemblea degli Azionisti di fine aprile, che ha definito un Consiglio di Amministrazione guidato dalle banche creditrici, la posizione aziendale sulla dismissione è stata confermata;


gli ordini di portafoglio per il settore IT ammontano al 31 dicembre 2008 a 130 milioni di euro;


Eutelia occupa circa 2.400 dipendenti sparsi nelle numerose sedi nazionali. Le aziende operative, oltre ad Arezzo, dove è presente la sede legale, sono ubicate a Pregnanza Milanese (Milano), Roma, Ivrea, Bari, Napoli e Avellino -:


quali iniziative intenda adottare affinché l'azienda presenti un serio e credibile piano industriale 2009-2011, che tolga l'azienda dai giochi finanziari e le restituisca il proprio carattere imprenditoriale e nell'interesse non solo dei lavoratori e delle loro famiglie ma anche in quello del paese;


se non ritenga di doversi attivare per la convocazione di un tavolo che coinvolga tutti i soggetti ivi compresi gli Enti locali e le regioni interessate, che non sono mai stati fino ad ora convocati affinché si possa lavorare per una soluzione capace di garantire l'occupazione e il soddisfacimento degli appalti assegnati ad Eutelia, che riguardi tutte le aziende del gruppo ed eviti soluzioni differenziate e parziali;


se non ritenga di dover includere tra i temi affrontati nei tavoli predisposti anche un piano di interventi diretti alla formazione ed alla riconversione del personale con particolare riferimento ai 494 lavoratori del Business Unit denominata staff dall'impresa.(5-01426)