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Atto a cui si riferisce:
C.1994 Disposizioni per consentire la candidatura dell'Italia come Paese ospitante delle edizioni della Coppa del Mondo di rugby degli anni 2015 e 2019



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 1994


 

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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato FAVA
Disposizioni per consentire la candidatura dell'Italia come Paese ospitante delle edizioni della Coppa del mondo di rugby degli anni 2015 e 2019
Presentata il 9 dicembre 2008


      

Onorevoli Colleghi! - La Coppa del mondo di rugby è il terzo evento sportivo per importanza nel mondo, sia per numero di spettatori presenti all'evento, sia per l'audience televisivo.
      A partire dall'edizione inaugurale nel 1987, i migliori giocatori di rugby del mondo si riuniscono ogni quattro anni per dare vita all'evento clou di questo sport e, per i quarantaquattro giorni durante i quali si svolge la Coppa, tutti gli occhi degli sportivi sono puntati sul Paese ospitante.
      Basti pensare che nell'ultima edizione, che si è svolta nel 2007 in Francia, gli spettatori presenti all'evento sono stati 2,3 milioni, coprendo il 94 per cento dei posti disponibili, e 230 sono state le nazioni collegate via etere. Si stima che oltre 350.000 visitatori stranieri siano giunti in Francia e molti di loro abbiano incluso l'evento sportivo in una vacanza di maggiore durata.
      Tale evento ha avuto quindi un ritorno sull'economia francese di circa 3,8 miliardi di euro e gli introiti erariali sono risultati pari a circa 882 milioni di euro, a fronte di un investimento pubblico di 56 milioni di euro per l'adeguamento degli stadi.
      Si tratta di dati importanti che testimoniano la rilevanza, non solo dal punto di vista sportivo ma anche sotto il profilo economico, che può assumere per un Paese l'organizzazione di un evento di tale portata.
      La Federazione italiana rugby intende cogliere questa opportunità nei prossimi mesi quando l'International Rugby Board dovrà designare, attraverso un'apposita selezione, i Paesi che ospiteranno le prossime edizioni della Coppa del mondo negli anni 2015 e 2019, che seguiranno
 

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quella già programmata nel 2011 in Nuova Zelanda.
      Ai fini della partecipazione alla citata selezione, la Federazione italiana rugby dovrà assumere l'impegno a corrispondere all'International Rugby Board un importo pari a 80 milioni di lire sterline, in relazione alla partecipazione alla selezione per l'edizione 2015, e a 100 milioni di lire sterline con riferimento alla selezione per l'edizione 2019.
      Si tratta, peraltro, di impegni che la Federazione italiana rugby sarà in grado di fronteggiare ampiamente grazie agli introiti che deriveranno dalla vendita dei biglietti, pari, secondo stime attendibili, a 250 milioni di euro per l'edizione 2015 e a 280 milioni di euro per l'edizione 2019. Inoltre, sempre secondo tali stime, i benefìci diretti e indiretti che l'Italia otterrebbe, in qualità di Paese ospitante, dovrebbero essere superiori a quelli ricevuti dalla Francia, tanto che gli spettatori previsti dovrebbero oscillare tra i 2,3 e i 2,5 milioni e dovrebbero essere coinvolte nell'evento numerose regioni del nord, del centro e del sud, senza contare poi che l'edizione 2015 potrebbe essere sinergicamente collegata all'Expo Milano 2015.
      Tutto ciò considerato, la presente proposta di legge intende assicurare la garanzia dello Stato per gli impegni che la Federazione italiana rugby dovrà assumere nei confronti dell' International Rugby Board per la candidatura dell'Italia all'organizzazione della Coppa del mondo di rugby. Si tratta, peraltro, di una garanzia di carattere meramente convenzionale, nel senso che ben difficilmente necessiterà di essere attivata, posto che, come precisato, gli introiti che saranno conseguiti dalla vendita dei biglietti dovrebbero consentire alla Federazione italiana rugby di fare fronte ampiamente ai propri impegni.
      La proposta di legge stessa, quindi, prevede che tale garanzia, ai sensi della vigente disciplina contabile, sarà inserita per memoria nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 13 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e che agli eventuali oneri che si verifichino nel caso dell'attivazione - del tutto ipotetica - della garanzia stessa, si farà fronte mediante prelevamento dal fondo di riserva per spese obbligatorie e d'ordine, ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della stessa legge n. 468 del 1978.
 

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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Concessione della garanzia dello Stato per la candidatura dell'Italia all'organizzazione della Coppa del mondo di rugby per gli anni 2015 e 2019).

      1. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato per gli impegni che la Federazione italiana rugby dovrà assumere nei confronti dell'International Rugby Board per la candidatura dell'Italia all'organizzazione della Coppa del mondo di rugby negli anni 2015 e 2019, nei limiti, rispettivamente, di 80 milioni di lire sterline e di 100 milioni di lire sterline.
      2. La garanzia dello Stato di cui al comma 1 del presente articolo è inserita nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 13 della legge 5 agosto 1978, n. 468. Ai relativi eventuali oneri si provvede ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978, con imputazione nell'ambito dell'unità previsionale di base 8.1.7 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

Art. 2.
(Entrata in vigore).

      1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.