• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02907 CESARIO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: l'Ordine degli Ingegneri di Roma versa in un grave stato di paralisi istituzionale in...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02907 presentata da BRUNO CESARIO
giovedì 30 aprile 2009, seduta n.169
CESARIO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:




l'Ordine degli Ingegneri di Roma versa in un grave stato di paralisi istituzionale in conseguenza delle elezioni tenutesi nel mese di settembre 2005 per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Roma e dall'insediamento dello stesso Consiglio;



le modalità di svolgimento delle elezioni sono state contestate dai candidati appartenenti all'Associazione Nazionale Assoingegneri «Leonardo» che si sono ritirati in blocco dalla competizione denunciando la situazione determinatasi a Roma alle Autorità (Consiglio Nazionale Ingegneri e Ministero della giustizia) alle quali compete il controllo sugli Ordini;


contro le elezioni dell'Ordine provinciale sono stati presentati reclami al Consiglio Nazionale degli Ingegneri che, in virtù della vigente legislazione, è competente per il primo grado di giudizio;


il 26 gennaio 2007, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con decisione n. 4 del 2007 ha proclamato l'annullamento delle elezioni tenutesi nel 2005 e, conseguentemente, l'illegittimità del Consiglio dell'Ordine di Roma;


il 9 luglio 2008, la Suprema Corte di Cassazione adita dall'Ordine, ha rigettato il ricorso con sentenza n. 18860 rendendo definitivo l'annullamento delle elezioni del 2005;


nel mese di ottobre 2008, il Direttore Generale dell'Ufficio III - Libere Professioni - del Ministero della giustizia ha richiesto al Consiglio Nazionale degli Ingegneri la segnalazione di una terna di ingegneri per procedere al Commissariamento dell'Ordine di Roma;


nel mese di ottobre 2008, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha segnalato una terna di ingegneri appartenenti ad altri Ordini provinciali in possesso dei requisiti necessari per ripristinare la legittimità dell'Istituzione professionale;


il 10 marzo 2009 il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha pronunciato la decisione n. 1157 del 2009, con la quale è stato disposto che il Ministero della giustizia dovesse provvedere entro il termine di venti giorni allo scioglimento del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma ed al commissariamento, con conseguente indizione delle nuove elezioni;


il Ministro della giustizia ha nominato con proprio decreto del 27 aprile 2009 il Commissario Straordinario con l'incarico di provvedere entro novanta giorni alla convocazione dell'assemblea per l'elezione del Consiglio degli Ingegneri della Provincia di Roma oltre che alla gestione ordinaria;


nella nomina il Ministro non ha tenuto in considerazione la terna di ingegneri segnalata dal CNI ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo luogotenenziale n. 382 del 23 novembre 1944 nominando, per di più, lo stesso ingegnere, appartenente allo stesso Ordine di Roma, che il disciolto Consiglio dell'Ordine aveva chiamato a presiedere le operazioni elettorali annullate dalla Magistratura;


da fonti giornalistiche si apprende che lo stesso ingegnere unitamente ad altri quattro professionisti, sarebbe stato rinviato a giudizio per disastro colposo e lesioni personali gravi -:



quali criteri abbia adottato per la nomina del Commissario dell'Ordine degli Ingegneri di Roma e se non ritenga opportuno ritirare il provvedimento adottato che non ripristina le fondamentali regole democratiche di funzionamento dell'Ordine degli Ingegneri di Roma che con i suoi ventimila iscritti è il più grande d'Italia.(4-02907)