• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00154 [Sul risanamento dell'area del Foro Italico]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00154 presentata da FABIO RAMPELLI
giovedì 23 aprile 2009, seduta n.165
La VII Commissione,


premesso che:


il complesso del Foro Italico, per il suo valore architettonico, artistico, culturale, ambientale e sportivo, costituisce un patrimonio indisponibile non solo della città di Roma ma di tutta l'umanità;


pur essendo stati annunciati da molti anni interventi di risanamento dell'area, essi di fatto non sono mai iniziati; al contrario parte del complesso è stato chiuso al pubblico e trasformato in circolo privato;


il progetto, già finanziato, di destinare la Sala delle Armi a Museo dello Sport è stato abbandonato; lo Stadio Olimpico pare destinato a trasformarsi in una sorta di enorme cartellone pubblicitario di enorme impatto ambientale mentre, nel frattempo, i marmi ed i mosaici del Foro Italico continuano a essere lasciati nel più completo degrado;


l'originario progetto di ristrutturazione del Centrale del Foro Italico, che tante perplessità aveva suscitato specie per il suo notevolissimo impatto ambientale, è destinato ad essere accantonato per la constatata irrealizzabilità sotto il profilo dei costi e dei tempi di realizzazione;


nonostante l'abbandono del progetto e la mancata approvazione di un progetto alternativo, i lavori di ristrutturazione paiono proseguire;


l'occasione dei Mondiali di nuoto del 2009 sembrerebbe sia destinata a diventare il pretesto per commercializzare un'altra parte del Foro Italico e, al riguardo, il nuovo progetto presentato risulta essere ancora più invasivo del precedente; in particolare, questa ulteriore proposta di cementificazione dell'area potrebbe rappresentare un'autentica breccia per un suo futuro, un gravissimo snaturamento;


occorre compiere tutti gli sforzi necessari al fine di individuare le opportune soluzioni tecniche idonee a garantire la celebrazione dei Mondiali di nuoto e degli internazionali di Tennis, immaginando fin d'ora la realizzazione di un nuovo spazio - anche polifunzionale - per ospitare la prestigiosa manifestazione tennistica che per troppi anni è rimasta sacrificata in soluzioni rilevatesi improprie;


si tratta, in particolare di vagliare ulteriori ipotesi in grado di salvaguardare la vocazione sportiva e culturale di tutto il complesso monumentale, evitando aggressioni all'ambiente e rispettando la destinazione naturale dell'intero sito, prendendo in considerazione l'idea di delocalizzare alcuni impianti nelle aree adiacenti il Foro Italico;


un progetto di riqualificazione e di nuova impiantistica sportiva, per esempio, potrebbe riguardare l'area limitrofa di Tor di Quinto, luogo simbolo del degrado urbano e dell'insicurezza anche a causa dei noti tristi eventi delittuosi legati alla locale Stazione ferroviaria,

impegna il Governo:


ad assumere, nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto dell'autonomia regionale e comunale, misure urgenti volte a riqualificare e valorizzare il complesso del Foro Italico;


a intervenire affinché, nell'ambito delle iniziative che saranno realizzate in vista del 150o anniversario dell'Unità d'Italia del 2011, possano finalmente iniziare effettivi e non più rinviabili lavori di risanamento del complesso del Foro Italico, connessi a un'adeguata previsione di servizi di sorveglianza e di regolari opere manutentive;


ad adottare tutti quei provvedimenti necessari a restituire al complesso del Foro Italico la sua originale bellezza, dopo decenni di abbandono;


a non dare esecuzione ad ipotesi di trasformazione del Foro Italico che non siano rispettose dell'inestimabile valore storico e artistico del complesso monumentale razionalista nonché della vocazione sportiva che da esso scaturisce;


ad assumere le opportune iniziative per annullare, in particolare, il Protocollo di intesa per il recupero e la valorizzazione del Foro italico sottoscritto il 28 settembre 2005 tra il Ministero dei beni e le attività culturali - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, la Regione Lazio, il Comune di Roma e la CONI Servizi spa.

(7-00154) «Rampelli».