• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01433 [Area marina protetta delle isole Egadi]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01433 presentata da ANTONINO RANDAZZO
mercoledì 22 aprile 2009, seduta n.191

RANDAZZO, PAPANIA, ADRAGNA, ROSSI Paolo, PERTOLDI, MARCUCCI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il Sindaco di Favignana e Presidente dell'ente gestore dell'area marina protetta delle isole Egadi, Lucio Antinoro, ha trasmesso al Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare in data 11 marzo 2009 la Relazione sulla programmazione delle risorse da assegnare all'area marina protetta per la stagione 2009;

la rendicontazione relativa alla gestione dell'area marina protetta della precedente amministrazione è stata definitivamente ultimata secondo le istruzioni fornite dal Ministero, come risulta anche dalla nota inviata allo stesso Ministero l'11 marzo 2009;

in ottemperanza al decreto del Ministero dell'ambiente dell'11 dicembre 2003, il Sindaco, con determinazione n. 9 del 26 febbraio 2009, ha altresì individuato il responsabile della gestione dell'area marina protetta; la determinazione riguardante l'incarico e l'approvazione della bozza di contratto è stata anch'essa trasmessa al Ministero, in data 6 marzo 2009, ed anticipata a mezzo fax in data 5 marzo;

sono decorsi oltre 30 giorni dalla comunicazione al Ministero degli atti a partire dai quali avrebbe dovuto iniziarsi la procedura autorizzatoria prevista per la nomina del responsabile dell'area marina protetta e per l'assegnazione delle risorse; ad oggi, tuttavia, da parte del Ministero non vi è stato alcun riscontro;

considerato che:

l'ente gestore si è dotato di una nuova struttura tecnico-giuridica, che ha elaborato un disciplinare provvisorio di regolamento aggiornato alla direttiva 2003/44/CE, richiamata dal recente Protocollo per la navigazione sostenibile del 1° febbraio 2007, ed ha individuato, con l'avallo dei tecnici ministeriali, gli interventi prioritari da porre in essere nell'area marina protetta, essendo tra l'altro prossima la stagione estiva;

tra le misure non più differibili, alcune concernono la messa in sicurezza e la bonifica delle spiagge e delle coste della riserva, al fine di garantire l'incolumità dei residenti e dei turisti e la fruibilità delle stesse spiagge;

inoltre, alcune delle boe di perimetrazione dell'area marina protetta, a causa della mancanza di manutenzione e di controlli, non imputabili all'attuale amministrazione, sono andate alla deriva; in conseguenza di ciò, è reso arduo agli organi preposti porre in essere le necessarie attività di controllo e tutela dell'area, cosicché l'ente gestore ritiene improrogabile la ricollocazione delle boe di perimetrazione, anche al fine di garantire la protezione degli specchi di riserva integrale; risultano altresì urgenti le attività di monitoraggio e manutenzione delle boe esistenti, al fine di evitare ulteriori distacchi che potrebbero provocare incidenti e danni alle unità da diporto e a quelle che effettuano attività di trasporto passeggeri nelle acque della riserva;

la mancanza di un'adeguata gestione e sorveglianza dell'area marina protetta rischia di compromettere la salvaguardia dei fondali, della flora e della fauna della riserva marina e l'azione di contrasto alla pesca di frodo, fenomeno purtroppo assai diffuso nella zona;

taluni degli interventi programmati per la stagione 2009 hanno l'obiettivo di favorire l'occupazione giovanile nell'arcipelago, l'imprenditoria e la forza lavoro locali; in mancanza del completamento del procedimento autorizzatorio previsto dal decreto del Ministero dell'11 dicembre 2003, quest'opera rischia di essere seriamente compromessa, perché presuppone un regolare funzionamento dell'ente gestore;

un ulteriore ritardo del Ministero potrebbe di conseguenza arrecare un pregiudizio grave all'economia dell'arcipelago, si porrebbe in contrasto con lo sforzo organizzativo posto in essere dall'ente gestore, con danno non solo economico, e renderebbe difficile la pianificazione delle necessarie azioni di controllo dell'area marina protetta, dirette al contrasto di attività illecite quali la pesca di frodo o il versamento in mare di sostanze inquinanti da parte dei diportisti e delle navi in transito,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire con urgenza e quali provvedimenti intenda adottare, al fine di rendere possibile il soddisfacimento delle esigenze organizzative e gestionali dell'area marina protetta delle isole Egadi, relative in particolare alla nomina del direttore della struttura, così da risolvere la situazione di oggettiva difficoltà in cui viene oggi a trovarsi.

(4-01433)