• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00068 CIARRAPICO, GERMONTANI, PARAVIA, GRAMAZIO, CURSI, GENTILE, CALIGIURI, TOTARO, GALLONE, DI GIROLAMO Nicola, DE GREGORIO, BATTAGLIA, COMPAGNA - Ai Ministri della giustizia e dell'interno -...



Atto Senato

Interpellanza 2-00068 presentata da GIUSEPPE CIARRAPICO
mercoledì 1 aprile 2009, seduta n.186

CIARRAPICO, GERMONTANI, PARAVIA, GRAMAZIO, CURSI, GENTILE, CALIGIURI, TOTARO, GALLONE, DI GIROLAMO Nicola, DE GREGORIO, BATTAGLIA, COMPAGNA - Ai Ministri della giustizia e dell'interno - Premesso che, per quanto risulta agli interpellanti:

il prestigio e l'indipendenza della magistratura pontina sono compromessi dalla situazione di incompatibilità nella quale versa da tempo il Procuratore Capo di Latina, padre di due avvocati che esercitano nello stesso circondario;

è improcrastinabile accertare se uno di essi, magari avvalendosi surrettiziamente di taluni colleghi, abbia prestato la propria attività con riferimento alle indagini penali in materia edilizia che il Procuratore Capo espleta personalmente piuttosto che affidarle ai suoi Sostituti. La stampa locale nei giorni scorsi ha avanzato dubbi sulla gestione di taluni casi, condotti diversamente da altri;

da tempo l'ufficio della Procura della Repubblica di Latina soffre per il clima di polemica instauratasi tra il titolare e i suoi Sostituti a causa di atteggiamenti di prevaricazione nello svolgimento delle indagini;

di recente, proprio a conferma del clima di disagio, si è verificato un grave contrasto tra il Procuratore Capo e il suo Sostituto, contrario all'adozione di un provvedimento di dissequestro di un immobile, come risulta da notizie apparse sulla stampa, la quale in tale occasione ha denunciato l'arrendevolezza del Procuratore Capo di fronte alle pressioni ricevute, con grave e pubblico discredito per l'indipendenza dell'ordine giudiziario;

si parla in questi giorni di una violenta polemica pubblica tra il Procuratore Capo e l'ufficio del GIP, il quale, con riferimento al mancato accoglimento di richieste abnormi ed esorbitanti nella prassi giudiziaria consolidata, si è espresso con frasi quali "Il giudice sbaglia. Se continua così farò meglio ad andare al mare". Dopo le pubbliche rimostranze dei GIP, apparse pure sulla stampa, vi sono state prese di posizione dell'avvocatura, mentre il Procuratore ha proseguito con le sue esternazioni in metafora balneare: "Mi remano contro", riprese dalla stampa locale,

gli interpellanti chiedono di sapere quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare per evitare, a Latina, una paralisi giudiziaria della giustizia penale a causa di una conduzione troppo personalistica ed autocratica e se, in primis, il Ministro della giustizia non ritenga opportuno che tutti gli interessati siano ascoltati in sede ispettiva.

(2-00068)