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Atto a cui si riferisce:
C.473 Modifica all'articolo 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di richieste di avviamento dei disabili al lavoro



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 473


 

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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato ANNA TERESA FORMISANO
Modifica all'articolo 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di richieste di avviamento dei disabili al lavoro
Presentata il 29 aprile 2008


      

Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge da un lato mira a favorire gli spostamenti dei disabili, con l'avvicinamento della sede di lavoro al luogo di residenza, dall'altro prende atto del fatto che nei piccoli centri abitati esiste uno strettissimo vincolo di conoscenza e di solidarietà tra il disabile e la società civile, che trova nell'istituzione comunale il luogo deputato a favorire le iniziative di supporto verso i soggetti più deboli.
      Tale proposta di legge prevede la possibilità che, nel caso in cui la richiesta di avviamento al lavoro agli uffici competenti sia effettuata da datori di lavoro che siano comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, sia data precedenza ai disabili iscritti negli elenchi residenti in quel territorio da almeno un biennio.
      L'estensione di tale meccanismo anche all'unione di comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti si giustifica con il presupposto che tale forma di integrazione politico-amministrativa si basa normalmente sulla vicinanza territoriale dei comuni, e quindi su un sistema di forti relazioni sociali, oltre che storiche e culturali.
      Quanto al requisito della residenza da almeno un biennio, esso è dettato dalla necessità che si evitino usi distorti della disposizione legislativa proposta, attraverso spostamenti di residenza concepiti ad hoc.
 

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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.

      1. All'articolo 9 della legge 12 marzo 1999, n. 68, dopo il comma 3 è inserito il seguente:

      «3-bis. Nel caso di richiesta di avviamento al lavoro da parte di datori di lavoro che siano comuni o unioni di comuni con popolazione rispettivamente inferiore a 15.000 e a 20.000 abitanti è data comunque precedenza alle persone disabili di cui al comma 1 dell'articolo 1, iscritti negli elenchi di cui all'articolo 8 e residenti da almeno due anni nel territorio del comune o dell'unione di comuni, ovvero dei comuni limitrofi».