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Atto a cui si riferisce:
C.4/02078 BENAMATI, BELLANOVA e LOSACCO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: quasi tutte le Ambasciate italiane all'estero si sono dotate di call center che...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata venerdì 27 marzo 2009
nell'allegato B della seduta n. 154
All'Interrogazione 4-02078 presentata da
GIANLUCA BENAMATI
Risposta. - In merito a quanto rappresentato dall'interrogante nel presente atto parlamentare, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Tra le innovazioni che hanno consentito di abbattere, in molte sedi, i tempi di attesa per il rilascio dei visti e di conseguire un netto miglioramento del servizio vi è il ricorso ad agenzie esterne, tra cui i «call center», che coadiuvano gli uffici nella gestione di alcune procedure propedeutiche o connesse al rilascio dei visti. Nella maggioranza dei casi, il ricorso ai «call center» riguarda solo la prenotazione dell'appuntamento dei richiedenti presso gli uffici dell'ambasciata o del consolato. Tale procedura consente alle Sedi di dedicarsi con maggiore speditezza ed efficacia all'esame delle pratiche, ai fini dell'eventuale concessione dei visti. Resta comunque assicurata la possibilità per i richiedenti di rivolgersi, se lo desiderano, direttamente agli uffici per fissare un appuntamento o per avere informazioni.
Il costo dell'utilizzo dei «call center» è a carico dei richiedenti.
Testi normativi comunitari, ed il particolare il nuovo Codice comunitario sui visti, che dovrebbe essere approvato definitivamente prima della conclusione del mandato dell'attuale Parlamento europeo, entro il prossimo mese di giugno, prevedono esplicitamente la possibilità di far ricorso ad agenzie esterne per la gestione di parte delle procedure connesse al rilascio di visti.
In merito a quanto richiesto nella presente interrogazione circa il rilascio di visti presso l'Ambasciata d'Italia a Il Cairo - ed in particolare sul «call center» gestito dalla società Vodafone (che può essere contattato dai richiedenti il visto per la fissazione di un appuntamento presso la Cancelleria consolare) - la Sede ha confermato che il ricorso al «call center» non è obbligatorio, dal momento che gli appuntamenti vengono anche fissati direttamente dall'Ufficio visti della Cancelleria consolare agli utenti che vi si rivolgono per fax, posta elettronica o telefono. Gli utenti che si rivolgono alla cancelleria, rappresentando l'esigenza di anticipare un appuntamento ottenuto tramite «call center», ricevono riscontro, con comunicazione telefonica o di posta elettronica, direttamente dall'ufficio.
Esiste inoltre la possibilità, per gli operatori economici inseriti in un'apposita lista, di accedere all'ufficio visti senza necessità di previo appuntamento.
Per rendere più chiare al pubblico le modalità secondo cui è possibile richiedere un appuntamento presso l'ufficio visti (che esamina direttamente le richieste, ricevendo al contempo gli interessati), è stato inserito nel sito internet dell'Ambasciata un avviso che specifica il carattere non esclusivo né obbligatorio del ricorso al «call center».
Per quanto concerne il costo ed i tempi d'attesa delle chiamate al «call center» Vodafone (che viene utilizzato attualmente da 11 ambasciate di Paesi Schengen a Il Cairo), periodiche verifiche dirette vengono condotte sia con la stessa società Vodafone sia con le altre Rappresentanze dei Paesi Schengen. Nelle ultime settimane, il funzionario Capo della cancelleria consolare ha personalmente effettuato verifiche supplementari. Attualmente, il costo al minuto del servizio di «call center» Vodafone è, per tutte le Ambasciate che ne usufruiscono, di 2 lire egiziane, pari al cambio attuale a circa 21 centesimi di euro. Per le chiamate da telefono fisso, vi è comunque un tetto massimo di spesa, dichiarato dalla Vodafone, di 20 lire egiziane (circa 2,1 euro), indipendentemente dalla durata della conversazione.
Quanto ai tempi medi di attesa, da verifiche effettuate in loco, essi risultano variare tra i 30 ed i 90 secondi, dal momento della richiesta di colloquio all'effettiva risposta dell'operatore. Tale durata è garantita dalla Vodafone e viene periodicamente monitorata dalla cancelleria consolare. Il «call center» Vodafone risulta finora l'unico operatore ad offrire sul mercato il servizio in questione.
La nostra Ambasciata a Il Cairo ha inoltre segnalato che i lavori di adeguamento e di ristrutturazione degli ambienti destinati alla ricezione dei richiedenti il visto, attualmente in corso, hanno in parte ridotto la normale capacità di ricezione della struttura. Ciò ha potuto avere conseguenze anche sul numero di appuntamenti che il «call center» è stato in grado di programmare o sulla tempistica degli appuntamenti, alcuni dei quali sono stati fissati ad alcune settimane di distanza dalla richiesta.
Della contingente situazione, in via di superamento, è stata data preventiva notizia, con adeguata campagna informativa locale, diretta alle Autorità egiziane ed al pubblico, anche con apposito comunicato pubblicato sul sito web dell'Ambasciata.
I lavori di ristrutturazione si concluderanno nel prossimo mese di maggio, consentendo così alla Sede di operare con la massima capacità di assorbimento durante il periodo estivo, quello di maggiore afflusso di richieste.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Alfredo Mantica.