• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00650 [Autorizzazione edilizia nel comune di Nardò (le)]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00650 presentata da ADRIANA POLI BORTONE
giovedì 26 marzo 2009, seduta n.183

POLI BORTONE - Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

dalla stampa locale si apprende che in località San Isidoro (Lecce) una società americana vorrebbe costruire un villaggio in una zona di 14 ettari con 1.517 alberi secolari di ulivo censiti denominata "Sarparea" e che in tal senso avrebbe rivolto istanza al Comune di Nardò;

sempre dalla stampa si apprende che la front woman della società "Oasi Sarparea srl", signora Deighton, "ha pianto a lungo dopo aver saputo, pochi giorni dopo la stipula della zona in uno studio notarile, che un incendio aveva distrutto o rovinato quasi 200 piante" (si veda "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 25 marzo 2009);

alcuni ambientalisti ipotizzarono che l'incendio fosse sospetto proprio a causa della vendita che preludeva a finalità speculative;

resta ferma la necessità che la suddetta ipotesi sia verificata prima di rilasciare eventuali concessioni, così come va verificata la compatibilità ambientale per la costruzione di ben 61 villette all'interno del parco,

l'interrogante chiede di sapere dai Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza:

se intendano adoperarsi per verificare tutte le situazioni di compatibilità ambientale nonché la rispondenza alla normativa urbanistica in vigore nel comune di Nardò e al rispetto di un parco di ulivi secolari che rappresentano un patrimonio territoriale identitario di pregio inestimabile;

se, infine, ritengano che l'operazione possa essere autorizzata o non sia piuttosto in contrasto con il dettato della legge n. 353 del 2000 che, all'art. 10, comma 1, testualmente recita: "Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno 15 anni (...) È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture ed infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione l'autorizzazione sia stata già prevista, in data precedente l'incendio dagli strumenti urbanistici vigenti a tale data".

(3-00650)