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Atto a cui si riferisce:
S.4/00611 D'AMBROSIO LETTIERI, MAZZARACCHIO, SACCOMANNO, LICASTRO SCARDINO, AMORUSO, GALLO, COSTA, MORRA, AZZOLLINI, POLI BORTONE, NESSA - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell'interno -...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 027
all'Interrogazione 4-00611 presentata da
D'AMBROSIO LETTIERI

        Risposta. - Facendo seguito a quanto già risposto nelle interrogazioni 5-00414 dell'onorevole Di Cagno e nell'interrogazione 4-01771 dell'onorevole Alberto Losacco di pari oggetto, occorre ripercorrere, brevemente, i passaggi più importanti riguardanti lo sviluppo della complessa vicenda.

        Il Commissario delegato per i lavori di restauro e recupero funzionale del Teatro, nominato con apposita ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri in data 22 dicembre 2006, ha provveduto ad indire e svolgere un'apposita procedura di gara comunitaria sulla base di un progetto esecutivo già redatto dalla Soprintendenza e ulteriormente affinato successivamente, ed ha aggiudicato l'appalto ad un raggruppamento temporaneo di imprese.
        Con le disponibilità assicurate dallo Stato, il Commissario straordinario, che ovviamente potrà considerare concluso il proprio mandato solo al momento del collaudo definitivo della struttura, ha potuto realizzare il progetto a suo tempo predisposto anche se la particolare natura delle opere, la loro complessità, il tempo trascorso tra la progettazione preliminare del 1998 e quella definitiva del 2007 e le nuove norme antisismiche hanno determinato la necessità di incrementare le risorse precedentemente poste a sua disposizione, per circa 13 milioni di euro, alle quali faranno fronte in modo quasi paritario sia il Ministero che la Regione Puglia.
        Per quanto concerne la questione della definitiva riapertura del Teatro, anche alla luce delle recenti polemiche ampiamente riportate dalla stampa, specie quella locale, è doveroso rappresentare che, per raggiungere quanto prima l'obiettivo, sulla base di un chiaro e legittimo iter tecnico, giuridico ed amministrativo, il 27 novembre 2008 si è tenuta una riunione tecnico-operativa cui hanno partecipato il Prefetto di Bari, il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco, il commissario delegato ed il direttore dei lavori del Teatro, ai quali sono stati richiesti tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni necessarie e propedeutiche alla riapertura.
        Al termine dell'incontro è stato definito un crono-programma delle attività, da cui emergono tempi certi per l'apertura del teatro.
        Peraltro, alcuni degli adempimenti tecnici obbligatori - come ad esempio il collaudo tecnico-amministrativo - sulla base dell'attuale avanzamento dei lavori, potranno essere svolti anche prima delle scadenze contrattuali previste e comunque entro il 28 febbraio 2009.
        Il Ministero dell'interno, coinvolto anch'esso nell'interrogazione, riferisce, sulla base degli elementi forniti dal Prefetto di Bari con nota 7 novembre 2008, che:
        «Il Teatro Petruzzelli di Bari venne distrutto quasi integralmente da un incendio, ritenuto di origine dolosa, il 27 ottobre del 1991. Dal 1991 le numerose vicende giudiziarie, ne hanno rallentato la ricostruzione.
        Il 21 novembre 2002, si pervenne infine alla stipula di un protocollo d'intesa tra la famiglia Messeni Nemagna proprietaria del complesso immobiliare denominato Teatro Petruzzelli da un lato e Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Bari dall'altro, alla presenza del Ministero per i beni e le attività culturali, con il quale si raggiungeva un'intesa per il definitivo restauro e la ripresa dell'attività culturale del Teatro.
        In particolare, si conveniva che le parti pubbliche, tramite la Fondazione lirico sinfonica (che le parti avevano precedentemente, in data 25.10.2002, convenuto di istituire), si impegnavano a realizzare tutti i lavori necessari alla costruzione del Teatro, senza oneri per le parti private, secondo il progetto già redatto dalla Soprintendenza per la Puglia e approvato dalle proprietarie e queste ultime si obbligavano a consegnare la parte del compendio interessata dai lavori (cioè la zona teatro con esclusione dei locali commerciali adiacenti), nonché, a restauro completato, a concedere in uso detta zona alla costituenda Fondazione per un periodo di 40 anni al canone minimo di 500.000 euro indicizzato annualmente.
        Al termine della concessione il Teatro sarebbe stato restituito ai proprietari senza alcuna pretesa e/o indennità a favore della Fondazione.
        Di seguito a tale accordo, con legge 11 novembre 2003 n. 310 è stata quindi costituita la Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che, come specificato all'art. 1, comma 6, ha acquisito i diritti d'uso esclusivo sul Teatro Petruzzelli in conformità al sopracitato Protocollo d'intesa.
        Il consiglio di amministrazione è composto da Sindaco di Bari, che lo presiede e da quattro componenti designati dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di Bari.
        Le parti private successivamente hanno consegnato l'immobile, ma il restauro, affidato al «Consorzio Recupero Patrimonio Artistico» non ha avuto luogo nei tempi previsti, se non in limitata parte.
        Con decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262 (convertito in legge n. 286/2006) è stato quindi stabilito (art. 2, commi 104-107): 1'abrogazione del comma 6 dell'art. 1 della legge n. 310/2003, che prevedeva l'acquisizione dei diritti d'uso del Teatro in favore della Fondazione (comma 104); l'espropriazione in favore del Comune di Bari dell'intero compendio immobiliare, sede del Teatro, compresi i locali commerciali (comma 105); la corresponsione di un indennizzo ai proprietari espropriati; detto indennizzo sarebbe stato determinato dal Prefetto di Bari il quale avrebbe altresì curato l'immissione del Comune nel possesso del compendio immobiliare (comma 106); l'assegnazione al Ministero per i beni culturali di un ulteriore contributo di 8 milioni di euro per il completamento dei lavori di restauro (comma 107).
        Il Prefetto di Bari con provvedimento del 14 giugno 2007 n. 377, a seguito di una complessa attività istruttoria, ha determinato l'indennità di espropriazione e immesso il Comune nel possesso dell'immobile.
        A settembre 2007, le parti private già proprietarie dell'immobile hanno fatto opposizione alla stima contenuta nel citato decreto prefettizio del 14 giugno 2007 innanzi alla Corte d'Appello di Bari.
        La Corte Costituzionale, con sentenza n. 128 del 30 aprile 2008, ha dichiarato incostituzionali i commi 105 e 106 della legge n. 286 del 2006 per violazione dell'art. 77, comma 2, Cost. per difetto del requisito dell'urgenza. Ad avviso di alcuni interpreti resterebbero, invece, in vigore i commi 104 e 107.
        Dalle notizie di stampa, si è appreso che la famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del Teatro, sarebbe disponibile ad un accordo e ad entrare nella Fondazione lirico-sinfonica, ma solo a titolo gratuito, senza alcun esborso di denaro e potrebbe rinunciare a ogni contenzioso, già pendente e potenziale, se non chiamata a contribuire a costi sopravvenuti per il restauro.
        Al riguardo, si sono tenuti presso il Ministero per i beni culturali due distinti incontri ai quali hanno partecipato rispettivamente la famiglia Messeni con i propri avvocati ed il Sindaco di Bari.
        In merito allo stato dei lavori di restauro, si riferisce che il Commissario delegato alla ricostruzione del Teatro, ing. Angelo Balducci, nominato il 22 dicembre 2006, con O.P.C.M. n. 3557, ha bandito la gara per i relativi lavori, che sono poi iniziati e proseguiti con celerità, secondo un progetto, ma approvato dalle parti private e modificato rispetto a quello previsto nel Protocollo d'intesa del 2002: in particolare alcune porzioni dei locali commerciali sono risultate inglobate nel Teatro.
        Il cantiere del Teatro Petruzzelli è stato consegnato all'ATI Cons. Coop. Forlì (mandataria) S.A.C. Società Appalti e Costruzioni S.p.A. di Roma (mandante) il 12 maggio 2007 per i lavori di restauro e recupero funzionale. Già il 31 maggio 2007 anche su impulso del Comando prov.le dei VVF, la Prefettura ha chiesto al Commissario delegato alla ricostruzione, ing. Balducci, copia della documentazione progettuale, al fine di evitare che un tardivo esame degli stessi, da parte della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, potesse comportare variazioni rispetto ai tempi stimati per la realizzazione dell'opera.
        È in corso l'attività della Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli tesa a verificare la rispondenza degli interventi alla normativa in materia di sicurezza, il cui parere, peraltro, è subordinato alla completa realizzazione dei lavori di restauro del teatro».

Il Ministro per i beni e le attività culturali

Bondi