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Atto a cui si riferisce:
C.4/01554 RAINIERI, ALESSANDRI, FAVA, LANZARIN, VOLPI, STUCCHI, PIROVANO, NEGRO, CALLEGARI, DOZZO, DAL LAGO, PINI, MACCANTI, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, GOISIS, GRIMOLDI, NICOLA MOLTENI, CHIAPPORI, GIDONI,...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 23 marzo 2009
nell'allegato B della seduta n. 150
All'Interrogazione 4-01554 presentata da
FABIO RAINIERI
Risposta. - In riferimento all'interrogazione a risposta scritta in esame, si rappresenta quanto segue.
In primo luogo, si ritiene opportuno far presente che presso questo ministero si è svolta, in data 11 settembre 2008, una riunione di coordinamento, sulla questione di cui trattasi alla quale hanno partecipato i rappresentanti del ministero della salute, dell'Istituto superiore di sanità e degli organi preposti alle attività di controllo.
Nel corso della predetta riunione è emerso come, durante gli ordinari controlli sanitari, non siano stati rilevati, nei prodotti di importazione monitorati, elementi di particolare pericolo o danno per la salute pubblica.
Inoltre, oltre all'ordinaria attività di controllo svolta lungo la filiera ittica, sono state condotte, ultimamente, due specifiche operazioni.
La prima, mirata a reprimere le frodi nell'attività di commercio del «pangasio», è stata disposta nel periodo agosto-settembre 2008 da questa amministrazione e ha portato alla effettuazione, da parte del personale del Corpo delle Capitanerie di porto, di 2084 controlli presso i punti vendita con l'accertamento di 34 violazioni.
Invece, nel periodo ottobre-novembre 2008, si è svolta un'ulteriore operazione che ha visto impiegati circa 2.000 uomini del Corpo della Capitanerie di porto, per cinque giorni, in una vasta serie di controlli (oltre 8.000) lungo la filiera della pesca. Tale attività ha comportato il sequestro di 20.860,37 Kg di prodotto ittico, non riferito esclusivamente al «pangasio», con un ammontare complessivo di sanzioni irrogate pari a 893.830,00 euro.
Nello specifico, i Centri di controllo area pesca (C.C.A.P.) del Corpo delle Capitanerie di porto, hanno coordinato le attività relative, non mancando di accentrare l'interesse anche sull'importazione dei prodotti ittici che transitano attraverso gli scali aeroportuali, con particolare riguardo a quelli provenienti dai Paesi terzi.
Infine, appare opportuno evidenziare che tutte le partite di «pangasio», così come tutti i prodotti di origine animale in importazione da Paesi terzi, prima di essere commercializzati sul territorio comunitario vengono sottoposte ai controlli ufficiali da parte degli ispettori veterinari presenti presso i Posti di ispezione frontalieri. Inoltre, qualora il prodotto provenisse da paesi comunitari, è obbligatoria la prenotifica della spedizione agli uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (U.V.A.C.) che possono contestualmente disporre che le Asl, competenti per territorio di arrivo della partita, effettuino specifici controlli compresi quelli di laboratorio.
Annualmente il ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali redige un piano di monitoraggio riguardante i controlli ufficiali da effettuarsi presso i posti di ispezione frontalieri, sugli alimenti di origine animale importati, sulla base del regolamento CE 136/2004 all'allegato II, al fine di individuare segnatamente: residui, agenti patogeni o altre sostanze nocive per l'uomo. Il piano di sorveglianza è basato sulla valutazione del rischio legata ai singoli prodotti ed alla loro provenienza e tiene conto della frequenza, delle quantità delle partite in arrivo e dei risultati di precedenti controlli.
Al riguardo, nel periodo gennaio-settembre 2008, tutti i controlli di laboratorio effettuati dai posti di ispezione frontalieri italiani non hanno evidenziato positività per presenza di sostanze chimiche o di agenti microbiologi.
In aggiunta ai suddetti controlli ordinari, il citato ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali sta effettuando ulteriori indagini conoscitive ad ampio spettro prevedendo in particolare la ricerca di:

contaminanti ambientali:

pesticidi organoclorurati;

metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, arsenico) idrocarburi policiclici aromatici diossine e pcb diossino simili.

medicinali veterinari e principi attivi:

cloramfenicolo, metaboliti dei nitrofurani, stilbeni, etinilestradiolo, tetracicline, sulfamidici, chinolonici, benzimidazolici, avermectine, penicilline e verde malachite.

additivi:

polifosfati.

microrganismi:

i principali microrganismi patogeni.
Per l'anno 2009 è stato predisposto, inoltre, un piano di monitoraggio che prevede un'importante intensificazione dei controlli sul «pangasio» in importazione, tramite l'esecuzione di analisi microbiologiche e chimico-tossicologiche ad ampio spettro. Per quanto riguarda la «Listeria Monocytogenes», attualmente dal sistema di allerta comunitario (RASFF) non risulta notificato nessun preavviso sul prodotto in questione.
I controlli sanitari sul prodotto vengono quindi effettuati sia prima dell'immissione sul mercato nazionale che successivamente attraverso le attività di vigilanza dei dipartimenti di prevenzione delle Asl.

Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Luca Zaia.