• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01341-B/001 premesso che: la soppressione dell'articolo 1-bis, approvata dalla Camera dei deputati, sembra ispirata all'obiettivo di ottenere una riduzione della relativa spesa; con l'articolo 1 del...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1341-B/1 presentato da ANNA FINOCCHIARO
mercoledì 18 marzo 2009, seduta n.174

Il Senato,
premesso che:
la soppressione dell'articolo 1-bis, approvata dalla Camera dei deputati, sembra ispirata all'obiettivo di ottenere una riduzione della relativa spesa;
con l'articolo 1 del decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, in conversione è stato reso possibile il contemporaneo svolgimento del primo turno di votazione per le elezioni dei presidenti della provincia, dei sindaci e dei consigli provinciali e comunali, insieme alle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia;
il referendum in materia elettorale già dichiarato ammissibile e indetto per la primavera 2008 con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2008 è stato sospeso a causa dello scioglimento anticipato delle Camere;
dal momento che, ai sensi dell'articolo 34 della legge 352/1970, la data di convocazione degli elettori per le consultazioni referendarie deve essere fissata in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, ben potrebbe disporsi il contemporaneo svolgimento del referendum di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2008 e delle elezioni amministrative ed europee, così da consentire il risparmio di circa 400 milioni di euro (tra costi diretti e indiretti) per la finanza pubblica, come può evincersi dalle stime riportate dagli organi di stampa;
tale accorpamento non sarebbe del resto precluso dalla normativa vigente, dal momento che l'articolo 31 della legge n. 352 del 1970 impedisce esclusivamente l'abbinamento tra referendum ed elezioni politiche;
la mancata previsione dell'accorpamento delle consultazioni referendarie a quelle elettorali determinerebbe quindi l'ingiustificata sottrazione, alla finanza pubblica, di una quantità significativa di risorse economiche che ben potrebbero essere utilizzate - a fortiori in un periodo di crisi - per finalità pubbliche di assoluto rilievo;
contro tale proposta non si potrebbe neppure addurre l'argomento secondo cui l'accorpamento delle tre consultazioni rischierebbe di indurre in errore il cittadino elettore, in quanto si tratta evidentemente di un rilievo non solo pretestuoso - fondato su una presunta incapacità del cittadino di comprendere il significato delle proprie scelte - ma anche contraddetto dalla positiva esperienza di numerosi ordinamenti stranieri, quali ad esempio quello statunitense, ove si consente ordinariamente il contemporaneo svolgimento di consultazioni referendarie ed elettorali, con un significativo risparmio dei costi connessi alla realizzazione delle relative votazioni,
impegna il Governo ad adoperarsi a individuare ulteriori misure finalizzate ad ottenere risparmi disponendo l'accorpamento delle consultazioni referendarie di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2008 con quelle relative alle elezioni amministrative ed europee previste per la primavera del 2009.
(numerazione resoconto Senato G1.1)
(9/1341-B/1)
FINOCCHIARO, ZANDA, LATORRE, CECCANTI, LEGNINI, PEGORER, SOLIANI, GASBARRI, BIANCO, INCOSTANTE, ADAMO, BASTICO, DE SENA, MARINO MAURO MARIA, PROCACCI, SANNA, VITALI