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Atto a cui si riferisce:
C.4/00310 CAMBURSANO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere -...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 16 marzo 2009
nell'allegato B della seduta n. 146
All'Interrogazione 4-00310 presentata da
RENATO CAMBURSANO
Risposta. - In merito alla richiesta dell'interrogante, contenuta nell'atto di sindacato ispettivo indicato in oggetto, circa la volontà del Governo di attivare n. 6 centrali nucleari da 1.500 MW cadauna, nei prossimi 5 anni, di cui 3 al nord, 2 al centro ed una al sud, si fa osservare, in via preliminare, che la capacità totale di tali nuove centrali nucleari (9.000 MW), è da ritenersi adeguata per realizzare una diversificazione significativa del mix energetico italiano, potendo corrispondere a circa il 20 per cento dell'attuale produzione elettrica. Si fa osservare, tuttavia, che le centrali nucleari stesse non potranno certo essere attivate entro i prossimi 5 anni. In questo arco di tempo, infatti, saranno create le condizioni per l'avvio, entro il 2013, della loro costruzione.
Riguardo alla collocazione nel territorio nazionali delle centrali elettronucleari, si fa presente che, nel disegno di legge Atto Senato n. 1195, recante «Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia», all'esame del Parlamento, è previsto, all'articolo 14, che venga conferita delega al Governo in materia nucleare e che il Governo, nel rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto ambientale e di pubblicità delle relative procedure, sia delegato ad adottare uno o più decreti legislativi, recanti criteri per la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione elettrica nucleare. Il medesimo disegno di legge, all'articolo 15, prevede, inoltre, che siano definite le tipologie degli impianti di produzione di energia elettrica nucleare, che possono essere realizzati nel territorio nazionale.
Per quanto riguarda gli investimenti degli altri Paesi europei nel nucleare, si fa presente che, oltre alla Finlandia (Olkiluoto) e alla Francia (Flamanville), che hanno avviato rispettivamente il 12 agosto 2005 e il 3 dicembre 2007 la costruzione di un nuovo reattore EPR da 1600 MWe, è proprio l'Inghilterra, contrariamente a quanto rilevato nell'atto in questione, ad aver pubblicato, in data 9 gennaio 2008, il Libro Bianco del Governo britannico per annunciare la decisione di assegnare un ruolo strategico all'energia nucleare. La decisione è stata presa a seguito di consultazione pubblica avvenuta tra maggio e ottobre 2007. Il giorno successivo all'annuncio, il Segretario di Stato inglese ha invitato le società del settore a proporre piani per la costruzione e l'esercizio di nuove centrali nucleari. Secondo il programma del Libro Bianco, la prima nuova centrale nucleare sarà operativa entro il 2020. Peraltro, allo stato attuale, sono 35 gli impianti nucleari in costruzione nel mondo.
In merito alla sicurezza delle centrali di ultima generazione, si precisa che le garanzie già alte, messe a punto per gli impianti di seconda generazione, sono state ulteriormente incrementate per far fronte ad eventi incidentali. Gli attuali 439 impianti nucleari in esercizio nel mondo, diversi dei quali sono collocati vicino ai confini italiani, hanno, infatti, assicurato condizioni di esercizio senza conseguenze e pericoli gravi per i cittadini e l'ambiente, ivi compreso il guasto avvenuto a Krsko, in Slovenia, il 4 giugno 2008, dal quale non sono stati rilevati effetti sulla salute delle persone e sull'ambiente, per cui, dopo il ripristino della funzionalità dell'impianto, il reattore è stato riavviato e connesso alla rete elettrica il 9 giugno 2008.
Si precisa, altresì, che, in attesa che si sviluppino, nei prossimi 20 anni, nuove tecnologie di quarta generazione per i reattori nucleari, è parere anche della Commissione europea che debba essere perseguita la strategia dell'energia nucleare con la migliore tecnologia attualmente disponibile. Con l'ultima comunicazione sul «Programma Illustrativo Nucleare» (PINC), del gennaio 2007, si evidenziano i vantaggi dell'energia nucleare, in termini di contributo all'attenuazione dei cambiamenti climatici, di economicità e di riduzione della dipendenza energetica dalle fonti fossili. Pur se la decisione sull'utilizzo del nucleare rimane in capo ai singoli Stati membri, la Commissione ha il compito di definire gli obiettivi comuni di produzione di elettricità e le priorità su sicurezza, decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi.
Si sottolinea, infine, che, fermo restando il ritorno al nucleare, il Governo ha ripetutamente manifestato l'intenzione di promuovere massicciamente le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, come evidenziato dall'articolo 7 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008: dall'attivazione del programma di Industria 2015 denominato «Efficienza energetica» all'avvio del processo di attuazione delle norme della legge n. 244 del 2007 in materia di fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: Adolfo Urso.