• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00587 BAIO, BASSOLI, VIMERCATI, MAZZUCONI - Ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dello sviluppo economico - Premesso che: la Agnati S.p.A., stata fondata nel 1932 a...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00587 presentata da EMANUELA BAIO DOSSI
martedì 3 marzo 2009, seduta n.162

BAIO, BASSOLI, VIMERCATI, MAZZUCONI - Ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dello sviluppo economico - Premesso che:

la Agnati S.p.A., stata fondata nel 1932 a Genova da Alessandro Agnati, si occupa di impianti per cartoni ondulati e dopo la costruzione del sito produttivo nel 1960 in Brianza, a Vimercate, è diventata leader mondiale del settore;

nel 1990 il gruppo Agnati si è espanso nel mercato mondiale ed ha incrementato le sue quote di mercato, investendo progressive risorse operative e umane;

in 49 anni di presenza sul territorio lombardo, la Agnati S.p.A. ha dato lavoro a tre generazioni di brianzoli, costituendo un essenziale punto di riferimento per la comunità ad essa afferente;

la scorsa settimana la Agnati S.p.A. ha annunciato la mobilità per "cessata attività" e, conclusi i tempi tecnici, pari a 75 giorni, per la procedura di accordo con i sindacati, 130 lavoratori saranno messi in mobilità;

la cessata attività è stata dettata da una crisi economica, da tempo esistente, aggravata dal crollo finanziario globale che ha investito in primis l'America, sei mesi fa, e poi tutto il mondo;

il mercato mondiale a cui afferiva la Agnati S.p.A. aveva un giro di affari complessivo di 900 milioni di euro, ma negli ultimi mesi è crollato a 200;

la Agnati S.p.A. fa parte, per vocazione industriale, del nascente polo tecnologico vimercatese;

considerato che:

la Brianza è da sempre una realtà industriale chiave per il mercato italiano interno e internazionale;

nella stessa Brianza sono 80 le grandi imprese compromesse dalla crisi industriale, 7.000 gli addetti coinvolti , 400 i lavoratori in mobilità e 4.000 i lavoratori in cassa integrazione;

non sono immuni al crollo in corso aziende del calibro della Peg Perego, della Morse Tec, della Dalmine Tenaris, della Bames e Sem, della Beta Utensili e della Stm;

non solo il settore elettronico, ma anche quello manifatturiero è in grosse difficoltà, registrando il 12,3 per cento del calo della produzione a novembre 2008 e il 4 per cento del calo della produzione da gennaio a novembre dello stesso anno, così come il settore elettrodomestico che ha visto ridurre la produzione del 22,4 per cento a novembre 2008 e scemare la domanda del 4,1 per cento su tutti gli elettrodomestici, un record storico negativo;

nonostante i sindacati stiano cercando di garantire ai lavoratori in mobilità dei salari pari all'80 per cento della retribuzione senza massimale, l'attuale reddito netto mensile di un operaio in cassa integrazione è pari ad un importo compreso fra i 730 ed i 830 euro;

visto che la crisi industriale della Brianza è presupposto di risvolti negativi per l'intero mercato italiano,

si chiede di sapere:

quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per scongiurare il drastico ridimensionamento della Agnati S.p.A.;

se intendano convocare un tavolo con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali al fine di individuare iniziative e strategie per uscire dalla situazione di crisi;

se abbiano individuato le strategie per governare il processo di grave crisi economica che investe anche il settore industriale lombardo, il quale favorisce la competitività italiana in Europa.

(3-00587)