• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01071 LUCIANO DUSSIN, FAVA e GIBELLI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: le rapine perpetrate ai danni degli istituti di credito hanno fatto registrare, negli ultimi...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01071 presentata da LUCIANO DUSSIN
mercoledì 25 febbraio 2009, seduta n.140
LUCIANO DUSSIN, FAVA e GIBELLI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

le rapine perpetrate ai danni degli istituti di credito hanno fatto registrare, negli ultimi anni, una sensibile riduzione su tutto il territorio nazionale ed in particolare nella Regione Lombardia;

i dati indicano che nel 2008 la Lombardia ha registrato una riduzione pari al 17 per cento del numero di rapine rispetto al precedente anno, mentre a livello nazionale il calo è del 21 per cento;

nel territorio lodigiano, tuttavia, i dati sono in controtendenza rispetto agli andamenti sopra descritti; le stime evidenziano che le rapine a danno degli istituti di credito sono state 11 negli anni 2005 e 2006 e ben 17 nell'anno 2007;

in molti casi, le rapine sono riconducibili a fenomeni di microcriminalità e sono frutto dell'opera di dilettanti e disperati, spesso di origine extracomunitaria, portatori di culture criminali molto violente;

mentre il danno economico risulta, ad oggi, limitato, i danni maggiori ricadono sugli operatori del sistema e sui clienti stessi, i quali devono essere maggiormente tutelati attraverso l'adozione da parte degli istituti di credito di idonei strumenti di sicurezza;

già prima del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, aziende e sindacati della provincia di Lodi si sono occupati della problematica con posizioni diverse e spesso contrastanti, anche per la mancanza di precise norme che impongano un'uniformità nella valutazione del rischio di rapina;

la definizione del rischio di rapina come di un rischio specifico, rappresenta un punto di partenza indispensabile alla ricerca di tutte le soluzioni possibili, anche in termini di security, per ridurre il rischio stesso;

una risposta concreta potrebbe arrivare dall'impiego di strumenti di deterrenza tecnologicamente avanzati da installarsi all'interno degli istituti di credito sulla base di appositi protocolli di intesa che debbano necessariamente coinvolgere le aziende, i sindacati e le forze dell'ordine -:

se non ritenga di promuovere la stipulazione di specifici protocolli d'intesa tra aziende, sindacati e forze dell'ordine operanti nel territorio lodigiano, al fine di pervenire ad una comune valutazione di rischio di rapina specifico da cui consegua l'adozione di valide misure di sicurezza per la tutela dell'integrità fisica e psichica dei dipendenti e della clientela. (5-01071)