• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01179 FLERES, FERRARA, VICARI, ALICATA, D'ALI' - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: il quotidiano «La Sicilia» dell'8...
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01179 presentata da SALVO FLERES
mercoledì 25 febbraio 2009, seduta n.158

FLERES, FERRARA, VICARI, ALICATA, D'ALI' - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

il quotidiano «La Sicilia» dell'8 febbraio 2009 ha pubblicato un'intervista al presidente del gruppo logistico GMC di Catania, dottor Giuseppe Campione, nella quale è stato reso noto che Trenitalia SpA, a mezzo di lettere sottoscritte dall'amministratore delegato, ingegner Soprano, e dal direttore del settore cargo di Trenitalia, dottor Castaldo, ha provveduto a modificare unilateralmente le condizioni contrattuali relative alle tariffe per l'affitto delle tratte cargo da Alcamo (Trapani) per Catania e da Catania per Milano, richiedendo aumenti medi del 41 per cento, con punte fino al 70 per cento per la tratta Alcamo-Catania;

le precedenti condizioni contrattuali erano state già negoziate da ultimo nel novembre 2008, prevedendo un pesante aumento del 20 per cento, che è stato accettato, obtorto collo, soltanto perché Trenitalia opera in regime di assoluto monopolio e, pertanto, l'azienda non avrebbe potuto fare ricorso ad altri fornitori;

le nuove condizioni contrattuali, qualora fossero applicate e diventassero operative, impedirebbero al gruppo GMC di potere continuare ad operare nel settore del cargo merci ferroviario e comporterebbero il conseguente passaggio dal trasporto delle merci su rotaia al trasporto su gomma, determinando un sensibile aumento dei costi di trasporto, nonché dell'inquinamento atmosferico, con conseguente incremento della pressione di automezzi sulle strade, in particolare in Sicilia;

Trenitalia ha motivato gli aumenti unilaterali delle tariffe a causa dei mancati contributi da parte del Governo e ha fatto sapere, per mezzo del proprio amministratore delegato, ingegner Moretti, che la propria strategia nel settore prevede la chiusura del cargo ferroviario in Sicilia, con tratte cargo che arriverebbero fino a Villa San Giovanni (Reggio Calabria);

il trasporto su rotaia, oltre a ridurre i costi del trasporto merci, produce una notevole diminuzione del traffico merci su gomma, limitando le emissioni nell'atmosfera di gas inquinanti;

l'Unione europea ha da diversi anni sollecitato a trasferire il trasporto merci su rotaia e l'Italia si è impegnata nella creazione e nell'implementazione del network di trasporto transeuropeo, denominato TEN-T, adottato nell'aprile 2004 con decisione della Commissione europea n. 884/2004/EC, che prevede quale progetto n. 1 la realizzazione dell'asse ferroviario Berlino - Verona/Milano - Bologna - Napoli - Messina - Palermo - Trapani;

l'Atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche da realizzarsi nel 2009 del Ministro delle infrastrutture prevede, quale "Priorità politica 1", la realizzazione degli interventi prioritari per il rilancio delle ferrovie, nonché interventi per lo sviluppo del Mezzogiorno ed attuazione dei nuovo quadro strategico nazionale 2007-2013;

la Sicilia sarebbe costretta, ancora una volta, a pagare ulteriormente la propria marginalità territoriale subendo i maggiori costi derivanti dalla soppressione del cargo ferroviario, che determinerebbero, ad avviso degli interroganti, un conseguente aumento del divario infrastrutturale con il resto della penisola e con l'Europa,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dell'attività posta in essere da Trenitalia, che illegittimamente impone aumenti unilaterali sui contratti esistenti con i clienti che affittano tratte cargo in Sicilia, e come reputi di intervenire per fare cessare tale scorretta attività;

che tipo di interventi il Governo intenda porre in essere con sollecitudine, al fine di impedire la soppressione delle tratte cargo operate in Sicilia, così come preannunciato dall'amministratore delegato di Trenitalia;

se non si ritenga necessario ed urgente prevedere procedure accelerate per consentire il rilascio delle concessioni necessarie per consentire l'accesso di altri soggetti imprenditoriali nell'utilizzo delle linee ferroviarie, con particolare riferimento alle reti siciliane.

(4-01179)