• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02198/007 premesso che:il decreto-legge in esame contiene un insieme di misure differenziate ed assolutamente eterogenee;il 2 febbraio 2009 l'Azienda FISA Italimpianti ha avviato la procedura di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/2198/7 presentato da MASSIMO ZUNINO testo di giovedì 19 febbraio 2009, seduta n.136

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge in esame contiene un insieme di misure differenziate ed assolutamente eterogenee;
il 2 febbraio 2009 l'Azienda FISA Italimpianti ha avviato la procedura di mobilità per 136 lavoratori, dei quali 78 della Sede di Genova con lettera di «Licenziamento per riduzione del personale ai sensi degli Artt. 24 e 4 della Legge 223/91»;
Fisia Italimpianti è una S.p.A. di proprietà al 100 per cento del gruppo Impregilo S.p.A..;
Fisia Italimpianti è una Azienda di Impiantistica proveniente dalla fusione di una parte del gruppo impiantistico genovese Italimpianti con la Fisia società di trattamento acque e fumi del gruppo FIAT di Torino;
al momento sono 2 i principali business della società: costruzione di impianti di dissalazione acqua di mare (prevalentemente in Medio Oriente) e costruzione di impianti di termovalorizzazione di rifiuti solidi urbani (RSU) e relativa selezione preventiva;
Impregilo S.p.A. è una società di costruzioni di grandi opere civili che opera sia in Italia che all'estero;
FIBE è nata come società partecipata da Impregilo e da Fisia Italimpianti allo scopo di gestire gli impianti di smaltimento RSU della Regione Campania costruiti da Fisia Italimpianti e Impregilo. Per la precisione Fisia Italimpianti e Impregilo hanno costruito 7 impianti di selezione RSU e produzione di CDR (Combustibile Derivato da Rifiuto) e stanno ultimando il termovalorizzatore di Acerra (NA) che avrà lo scopo di bruciare i suddetti CDR;
le ditte costruttrici (Fisia Italimpianti e Impregilo) hanno realizzato a spese proprie la costruzione degli impianti di cui sopra e vantano a credito l'ammontare dei costi sostenuti, pari a circa 800 milioni di euro (dei quali circa 200 milioni vantati da Fisia Italimpianti);
il futuro di oltre 350 lavoratori è incerto a causa della suddetta mancanza di liquidità dell'azienda, causata principalmente dal mancato pagamento dei crediti relativi alla costruzione del termovalorizzatore di Acerra e di altri impianti realizzati in Campania, come sopra richiamato;
inoltre in azienda si assiste alla diminuzione del carico di lavoro, limitato, ad oggi, alle sole commesse già acquisite;
la carenza di liquidità, che per il suddetto blocco dei pagamenti perdura ormai da anni, ha ritardato irrimediabilmente la costruzione di 3 dissalatori in Dubai, Qatar e Kuwait con conseguenti perdite economiche e di immagine che, combinate con l'attuale crisi finanziaria mondiale, sta mettendo in ginocchio Fisia Italimpianti, ancora oggi unico leader italiano nel mondo di impianti di dissalazione acqua di mare,

impegna il Governo

ad adottare, per quanto di sua competenza, i provvedimenti idonei a sbloccare i pagamenti a Fisia Italimpianti relativi alla costruzione del termovalorizzatore di Acerra per garantire il diritto dei lavoratori alla retribuzione e salvaguardare altresì una realtà produttiva che è esempio di altissima capacità tecnologica nel settore della dissalazione e trattamento acque.
9/2198/7.Zunino, Tullo, Rossa.