• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00123 [Accesso al credito delle piccole imprese]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00123 presentata da ANTONIO PEPE
mercoledì 18 febbraio 2009, seduta n.135
La VI Commissione,

premesso che:


il Governo, nella seduta della Camera del 24 novembre 2008, ha accolto un ordine del giorno che lo impegnava a verificare l'idoneità del vigente sistema di rilevazione ed inoltro dei flussi informativi, da parte dei soggetti sottoposti alla vigilanza della Banca d'Italia, a rappresentare in modo puntuale e preciso le variazioni sull'accesso al credito da parte delle diverse tipologie di imprese e, in particolare, di quelle di minori dimensioni, nonché dei soggetti diversi da queste ultime, con riferimento ai differenti strumenti esistenti sul mercato;


l'atto di indirizzo appena richiamato impegnava l'Esecutivo a valutare la possibilità di un intervento volto, attraverso il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, ad assicurare il miglior rilevamento delle informazioni circa le variazioni sull'accesso al credito, allo scopo di monitorarne l'andamento in un arco di tempo considerato e di disporre altresì di un metodo di valutazione anche in ordine agli effetti dei provvedimenti assunti dal Governo e dal Parlamento;


stando alla pubblicazione del primo «Diario dell'inverno di crisi», edito dal Censis nel mese di febbraio 2009, risulta che «c'è stato un altro prezzo da pagare: l'inevitabile restringimento del credito, specialmente nei confronti delle piccole aziende» (ivi pagina 2), e che «a novembre i prestiti a breve termine alle imprese sono cresciuti solo del 2,5 per cento rispetto al 2007, quando invece l'aumento era stato dell'8,7 per cento»;


la predetta indagine del Censis evidenzia inoltre l'aumento consistente dei finanziamenti alle imprese concessi dal sistema delle banche di credito cooperativo;


appare di estrema importanza verificare l'idoneità del sistema di monitoraggio utilizzato dal sistema bancario e da quello istituzionale ad offrire un quadro il più possibile corrispondente all'andamento del mercato del credito, con particolare riferimento a quello destinato alle piccole imprese ed ai singoli settori;


si registrano gli allarmi lanciati da diverse associazioni di categoria circa il diniego opposto, da parte di diversi istituti bancari, alle richieste di accesso al credito avanzate da imprese di minori dimensioni, nonché in merito alla complessità delle procedure burocratiche correlate ed alle condizioni economiche, spesso apposte unilateralmente a prestiti in atto, che possono far lievitare in misura rilevante il costo del denaro destinato alle imprese;


è ormai accertata l'esigenza di disporre di informazioni complete ed attendibili sull'andamento del mercato del credito nel Paese, con particolare riferimento alla difficile situazione dell'economia, ed è altresì acclarata l'esigenza di procedere alla raccolta di dati, anche attraverso le associazioni di impresa, quelle operanti nel settore bancario e quelle di tutela dei consumatori,

impegna il Governo

a riferire i dati e le informazioni in suo possesso relativi all'andamento dell'accesso al credito, con particolare riferimento a quello concesso alle piccole imprese, nonché all'idoneità dei sistemi di rilevamento esistenti o utilizzati per monitorare il mercato creditizio, ed altresì a riferire in merito alle iniziative che si intendono assumere per rendere tali sistemi di rilevamento più trasparenti e aderenti alla reale situazione di fatto.

(7-00123)
«Antonio Pepe, Contento, Polidori, Raisi».