• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01012 GRIMOLDI, GOISIS e CAPARINI. - Al Ministro per la gioventù. - Per sapere - premesso che: AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01012 presentata da PAOLO GRIMOLDI
lunedì 16 febbraio 2009, seduta n.133
GRIMOLDI, GOISIS e CAPARINI. - Al Ministro per la gioventù. - Per sapere - premesso che:




AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti, dopo aver scritto agli organizzatori del Festival di Sanremo ed alla Rai, oltre che agli organismi istituzionali interessati, sul complesso tema delle selezioni di Sanremo.59 relative ai giovani artisti emergenti, è ancora in attesa di una risposta relativamente alle sue proposte di portare ad un solo voto per utenza telefonica il televoto, invece che ai dieci attuali al giorno, rendendolo più democratico e trasparente, di promuovere il sito web Sanremo.59 in modo da farlo conoscere al grande pubblico, di far ritornare una parte degli introiti ottenuti con il televoto ai produttori e artisti partecipanti a Sanremo.59;


sul sito internet di Sanremo.59 e sul blog di Sanremo numerosissimi giovani hanno manifestato la loro contrarietà al metodo di selezione, che spinge i giovani concorrenti, le loro famiglie ed i loro conoscenti e supporters ad effettuare numerosi televoti a pagamento ogni giorno pur di raggiungere la vetta della classifica;


ad oggi sono stati conteggiati più di 300.000 televoti al prezzo di 0,75 euro per ogni televoto espresso (corrispondenti ad oltre 200.000 euro di introiti per la Rai) per mandare un solo giovane artista indipendente emergente sul palco del Festival di Sanremo, dopo le due settimane di selezione finale;


tale importo proviene dunque dal mondo delle giovani band e dei giovani artisti e, paradossalmente, va a sostenere le spese per la partecipazione dei big al Festival di Sanremo stesso;


ciò dimostra come l'Italia sia in tutto e per tutto «un Paese per vecchi» dove non solo i giovani non hanno incentivi per entrare nei nuovi mercati, ma addirittura, come in questo caso, finanziano indirettamente la partecipazione delle vecchie generazioni discografiche e artistiche -:


se il Governo non intenda adottare ogni iniziativa di sua competenza per promuovere l'attività delle giovani band e dei giovani artisti e per sostenere la musica indipendente, anche mediante destinazione di appositi fondi.(5-01012)