• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00030 Risoluzione in Commissione 8-00030 presentata da TOMMASO FOTI mercoledì 4 febbraio 2009 pubblicata nel bollettino n.132 La VIII...



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 8-00030 presentata da TOMMASO FOTI
mercoledì 4 febbraio 2009 pubblicata nel bollettino n.132
La VIII Commissione,
premesso che:
l'integrazione degli obiettivi di protezione del suolo e di salvaguardia del territorio nelle politiche di sviluppo suggeriscono di individuare una strategia politica ed operativa rivolta maggiormente alla prevenzione, alla cura del territorio, all'adozione di pratiche di vigilanza attiva e di manutenzione costante del suolo;
opportune iniziative vanno assunte anche ai fini di meglio definire le condizioni minimali in presenza delle quali sia possibile consentire la residenza, con specifico riferimento a quelle aree particolarmente sensibili al rischio idrogeologico;
allo stato attuale, gran parte del territorio nazionale, è soggetto a cicli annuali di eventi eccezionali (allagamenti ed inondazioni, frane e dissesti di varia natura) al cui verificarsi si richiede l'intervento del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, che svolge una funzione meritoria ed essenziale che non merita solo plauso ma concreto sostegno;
detto Dipartimento, tuttavia, si trova costretto, sempre pii spesso, ad affrontare situazioni di emergenza con vari livelli di gravità, in assenza di una efficace azione di contrasto e di prevenzione dei fenomeni calamitosi;
la crisi che sta mettendo a dura prova l'economia mondiale, con i suoi inevitabili riflessi anche sull'Italia, suggerisce l'adozione di ima politica oculata nell'investimento e nell'utilizzo delle risorse che, tuttavia, non può toccare il Dipartimento della Protezione Civile, come, invece, evidenziato dal Sottosegretario Bertolaso nella seduta della Commissione Ambiente del 19 dicembre 2008;
è da far rilevare che nella vigente situazione di scarsità di risorse finanziarie ed in attuazione del patto di stabilità che impedisce agli enti locali di escludere dal patto stesso le risorse finalizzate alla prevenzione del rischio idrogeologico (fatto salvo solo il caso dell'avvenuta dichiarazione di calamità naturale), le disponibilità ordinarie destinate all'azione della prevenzione del rischio sono diventate esigue, mettendo in pericolo il corretto ed efficace svolgimento della salvaguardia del territorio;
da quanto ha riferito il Sottosegretario Bertolaso, una grave criticità finanziaria minaccia questo efficiente sistema di previsione e di risposta della Protezione Civile, soprattutto a causa dei tagli disposti dal decreto legge n. 112/2008, convertito in legge con modificazione dalla legge n. 133/2008, le risorse a disposizione della Protezione Civile si riducono del 30 per cento nel 2009, del 50 per cento nel 2010 e del 70 per cento nel 2011;
a ciò si aggiunge il mancato stanziamento per il 2009 del contributo statale al Fondo regionale di Protezione Civile, istituito ai sensi dell'articolo 138, comma 16 della legge n. 388 del 2000, cui le regioni e le province autonome devono assicurare un concorso complessivo annuo pari al triplo del concorso statale. Occorre pertanto il rifinanziamento urgente di tale Fondo diretto a fronteggiare esigenze urgenti per le calamità naturali di livello b), nonché per potenziare il sistema di protezione civile delle regioni e degli enti locali;
l'azzeramento dell'operatività del Fondo regionale di Protezione civile, unito al taglio pesante e progressivo esteso a tutti i capitoli inerenti la Protezione civile sia in bilancio che in finanziaria, rischiano di compromettere la sua operatività e, pertanto, la capacità di salvaguardare l'incolumità delle persone e delle cose a fronte di eventi naturali, minando la regolare funzionalità di un settore strategico di raccordo tra istituzioni centrali, regionali e territoriali;
appare pertanto necessario che il Governo individui e renda disponibili adeguate risorse economiche per l'ordinario e lo straordinario funzionamento del sistema della Protezione Civile, soprattutto in ragione di quanto riferito il Sottosegretario Bertolaso nella seduta della Commissione Ambiente del 19 dicembre 2008;
la prospettata riduzione dei finanziamenti mette fortemente a rischio non solo lo svolgimento delle attività della Protezione Civile, ma anche ogni seria attività di prevenzione degli eventi calamitosi, impegna il Governo: a verificare la possibilità di provvedere nell'immediato, anche al fine di cantierare le opere necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza, ad individuare ed assegnare nuove e più consistenti risorse in favore della Protezione Civile;
a provvedere a rifinanziare il Fondo regionale di Protezione Civile, istituito ai sensi dell'articolo 138, comma 16, della legge n. 388 del 2000;
ad individuare, per il futuro, adeguati stanziamenti apprestando le necessarie risorse al fondo per l'assetto idrogeologico del Ministero dell'ambiente volti a garantire le attività di previsione e lotta contro le calamità naturali e le correlate attività di ripristino delle condizioni di sicurezza.
(8-00030) «Tommaso Foti, Mariani, Guido Dussin, Alessandri, Piffari, Libè, Togni, Bonciani, Tortoli, Lanzarin, Realacci, Margiotta, Motta, Esposito, Bratti, Braga, Bocci, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Martella, Mastromauro, Morassut, Zamparutti, Viola, Ghiglia, Germanà».