• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00509 BASSOLI, COSENTINO, BOSONE, DI GIROLAMO Leopoldo, BAIO, VIMERCATI, ADAMO - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che: la sindrome del QT lungo (LQTS)...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00509 presentata da FIORENZA BASSOLI
martedì 3 febbraio 2009, seduta n.139

BASSOLI, COSENTINO, BOSONE, DI GIROLAMO Leopoldo, BAIO, VIMERCATI, ADAMO - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

la sindrome del QT lungo (LQTS) colpisce un soggetto ogni 2.500 nati vivi e si stima che nel mondo circa 250.000 persone siano affette da tale patologia;

recenti studi dimostrano che la sindrome possa essere responsabile di alcuni casi di morte improvvisa del lattante (Sids o morte in culla); la LQTS può essere ereditaria o acquisita; in entrambi i casi, i pazienti affetti sono predisposti all'insorgenza improvvisa di aritmie ventricolari pericolose che si possono manifestare come episodi sincopali, o in casi, più gravi possono causare la morte improvvisa da arresto cardiaco;

il trattamento previsto per la cura dei soggetti colpiti da tale malattia consiste nell'assunzione di farmaci beta-bloccanti; talvolta, tuttavia, si rende necessario procedere all'intervento di denervazione simpatica della parte sinistra del cuore;

i farmaci beta-bloccanti sono il cardine della terapia della sindrome QT lungo nonché delle patologie aritmiche genetiche; recenti studi hanno dimostrato lo loro efficacia nella prevenzione dei sintomi e della morte improvvisa nell'80-90 per 100 dei pazienti;

in particolare, i pazienti affetti da una variante di tale patologia (la tachicardia ventricolare catecolaminergica TVC, che attualmente in Italia colpisce circa 100 persone) beneficiano del trattamento con uno specifico beta-bloccante: il nadololo;

a partire dal mese di giugno 2008, il nadololo, commercializzato col nome di Corgar, è stato messo fuori produzione;

da allora, l'azienda produttrice del farmaco, per venire incontro alle esigenze terapeutiche dei pazienti affetti dalla TVC e non trattabili con terapie alternative, continua a fornire alle farmacie il principio attivo per la preparazione magistrale;

gli interroganti sono venuti a conoscenza del fatto che la distribuzione di tale principio attivo potrà essere garantita solo per pochi mesi, in quanto le scorte sarebbero in esaurimento;

la consapevolezza che, entro breve tempo, il farmaco non sarà più disponibile sta creando notevoli disagi e forte preoccupazione tra i pazienti in cura con tale farmaco,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che il diritto alla salute e alla vita sia un diritto soggettivo incomprimibile, prioritario e prevalente rispetto ad ogni altra esigenza economica o finanziaria;

quali urgenti iniziative intenda adottare per garantire a tutti i soggetti sottoposti a terapia farmacologica con il nadololo la possibilità di reperimento del farmaco sull'intero territorio nazionale e per scongiurare il paventato rischio di un'interruzione delle forniture;

se, a tal fine, non ritenga opportuno considerare la possibilità di affidare la produzione del farmaco all'Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze;

inoltre, in considerazione dell'elevato costo del farmaco, se non ritenga opportuno ammetterlo all'erogazione a carico del Servizio sanitario nazionale;

se non ritenga necessario prevedere maggiori incentivi da destinare all'industria farmaceutica per la ricerca, lo sviluppo e l'immissione in commercio dei "farmaci orfani" al fine di garantire efficace tutela a tutti i pazienti affetti da malattie rare.

(3-00509)