• Testo MOZIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.1/00106 [Sul traffico di organi legato alla chirurgia dei trapianti]



Atto Camera

Mozione 1-00106 presentata da PAOLA BINETTI testo di mercoledì 4 febbraio 2009, seduta n.126
La Camera,

premesso che:


il Ministro dell'interno ha recentemente affermato che ci sono dei dati molto concreti che evidenziano uno stretto rapporto tra la scomparsa di bambini immigrati dai diversi centri di accoglienza e il traffico d'organi legato alla chirurgia dei trapianti;



la normativa italiana in materia di trapianti è tra le più avanzate e garantiste del mondo e prevede una serie di norme costantemente aggiornate nel tempo, anche per quanto attiene ai trapianti che coinvolgono norme di tipo internazionale;



in Italia dal 1999 è stato attivato il sistema informativo del Centro nazionale trapianti (CNT), che regola la donazione e il trapianto degli organi e ha il compito di armonizzare le attività degli ospedali, l'emissione di regole comuni e condivise, la verifica del processo di donazione e trapianto, il controllo della qualità dei percorsi ospedalieri, il miglioramento della trasparenza e dell'informazione nei confronti del cittadino. Il Centro nazionale trapianti, organo tecnico del Ministero della salute, promuove e coordina e indirizza l'attività di donazione e trapianto di organi e tessuti a livello nazionale attraverso l'emanazione di linee guida e protocolli. Con la consapevolezza che le tecnologie informatiche possono fare molto in un settore in cui la condivisione delle informazioni e soprattutto la velocità della comunicazione sono decisive, il sistema informativo del CNT ha obiettivi molto precisi:



a) registrare e raccogliere le dichiarazioni di volontà di donazione di organi e tessuti da parte dei cittadini;



b) raccogliere in modo automatico tutti i dati sull'attività di prelievo e trapianto svolta dalle strutture distribuite sul territorio (rianimazioni degli ospedali, centri trapianto coordinati a livello regionale e interregionale);



c) mettere in collegamento domanda e disponibilità di organi (raccolta delle liste di attesa standard, gestione liste di attesa delle urgenze, gestione programmi di trapianto a valenza nazionale, gestione del registro trapianti da vivente);


d) permettere la condivisione di informazioni tra tutti i soggetti del «sistema trapianti» e la loro cooperazione a livello regionale, nazionale e internazionale;



i soggetti attualmente coinvolti nell'utilizzo del Sistema informativo trapianti sono: il Ministero della salute, il Centro nazionale trapianti, 3 centri di coordinamento interregionale, 23 centri di coordinamento regionali, 197 ASL;



in Italia il coordinamento delle attività di donazione, prelievo e trapianto è articolato su quattro livelli: locale (Asl, centri trapianto), regionale, interregionale (centri regionali ed interregionali di riferimento per i trapianti) e nazionale (Centro nazionale trapianti);



il coordinamento locale si avvale di medici esperti nel processo di identificazione del potenziale donatore, con il compito di seguire le fasi del processo di donazione tra cui il rapporto con le famiglie dei donatori, l'espletamento di tutte le procedure connesse al prelievo e la trasmissione al centro regionale dei dati relativi ai potenziali donatori, e di promuovere sul territorio le iniziative di informazione;



il coordinamento regionale trapianti coordina le attività di raccolta e di trasmissione dei dati delle persone in attesa di trapianto, l'attività di prelievo e i rapporti con le rianimazioni del territorio, controlla l'esecuzione dei test immunologici per il trapianto, procede all'assegnazione degli organi, cura i rapporti con il centro interregionale di riferimento, con le autorità sanitarie regionali e con le associazioni di volontariato;


è il coordinamento interregionale che si avvale delle tre organizzazioni interregionali attualmente esistenti, che con la loro attività coprono l'intero territorio nazionale: nitp, airt, ocst;


ogni fase è quindi accompagnata da strutture che fanno capo al Centro Nazionale/trapianti nonché al Ministero della salute;


le attività di prelievo e di trapianto, interessano un grande numero di specialisti che cooperano e formano dando vita ad un processo articolato e complesso nel quale sono coinvolte diverse strutture e competenze. Per cui prima di giungere al trapianto, si passa attraverso fasi diverse, tutte essenziali per il buon esito dell'intervento e tutte controllate dal CNT attraverso le sue articolazioni:



a) diagnosi e cura dei riceventi in attesa;


b) gestione delle liste d'attesa secondo criteri condivisi e trasparenti;


c) diagnosi e cura del futuro donatore in rianimazione e accertamento collegiale della morte;


d) prelievo degli organi nell'ospedale che ha trattato il donatore;


e) individuazione dei riceventi dalla lista d'attesa e loro preparazione al trapianto;


f) analisi, conservazione, trasporto e distribuzione degli organi;


g) trapianto dei singoli organi;


h) cura post-operatoria dei trapiantati e loro riabilitazione;


due sono i soggetti che nel processo di trapianto hanno un ruolo prioritario: il donatore e i riceventi e si procederà al prelievo solo dopo che un'apposita commissione di tre medici, neurologo, rianimatore e medico legale, avrà accertato la morte effettiva. Solo a questo punto il potenziale donatore verrà segnalato al centro di riferimento dei trapianti che si occupa di effettuare ulteriori analisi, dopo avere ricevuto campioni di sangue e tessuto linfatico. Solo dopo aver effettuato i debiti controlli il centro si preoccupa d'informare i vari «trapiantatori» sulla disponibilità degli organi da trapiantare e con loro individua a chi debba essere data la priorità tra i riceventi in lista d'attesa;


per eseguire i trapianti l'ospedale ha bisogno di un'autorizzazione del Ministero della salute sia per effettuare il trapianto sia nella fase operatoria; esso necessita di strutture ben organizzate e all'avanguardia, perché l'intervento va fatto velocemente da parte di un'organizzazione efficiente e preparata, dal momento che gli organi una volta prelevati deperiscono in fretta; e ciò anche nella successiva fase, di riabilitazione che rappresenta un elemento essenziale per la piena riuscita dell'intervento;


nel 2008 sono stati segnalati: 2273 donatori, 2817 trapianti, di cui 129 da vivente, nel 2009 sono stati segnalati: 128 donatori, 111 trapianti di cui 1 da vivente, ad oggi sono 10278 le persone in lista d'attesa e 86279 i cittadini che si sono registrati presso le ASL per dare il loro consenso alla donazione d'organi, impegna il Governo:

ad assumere tutte le misure atte a garantire ai minori presenti nei Centri di accoglienza non solo tutte le condizioni indispensabili alla loro qualità di vita, così come sono previste dalla Carta dei diritti dei minori, ma anche e prima di tutto la sicurezza personale che consenta di escludere a priori che i minori presenti nei centri di accoglienza possano essere sottratti alla necessaria vigilanza per qualsiasi tipo di sfruttamento, tra cui quello denunciato dal Ministro appare come il più disumano e il più indegno della cultura e della tradizione italiana;



ad evitare che questa oggettiva frammentazione della rete di sicurezza che circonda i bambini nei Centri si risolva in una sorta di schedatura in cui la privacy dei bambini viene violata per coprire una istanza di sicurezza che potrebbe e dovrebbe essere gestita in modo diverso;


a garantire che i Centri di Trapianti operino sempre e solo in conformità della normativa vigente, avendo sempre perfettamente sotto controllo la tracciabilità di tutti gli organi impiantati;


a potenziare la campagna per la donazione degli organi in Italia, chiarendo una volta per tutte che il prelievo degli organi avviene solo in presenza di certa e documentata diagnosi di morte cerebrale, in cui sono coinvolti tutti e solo gli esperti delle diverse aree previste dalla legge, sia a livello medico che a livello di tecnici di neuro-fisio-patologia;



ad adottare iniziative per prevedere che i pazienti che abbiano subito un intervento di trapianto all'estero siano muniti di una documentazione clinica che garantisca che le modalità di intervento sono avvenute nel pieno rispetto dei diritti umani: di quelli del donatore e di quelli del ricevente;



a coinvolgere in occasione del prossimo G8, nella sezione che più specificamente si occuperà dei grandi temi della salute, tutti i Capi di Governo perché si impegnino a stroncare qualsiasi tipo di traffico d'organi, offrendo ai potenziali donatori concrete ed effettive alternative per affrontare la loro povertà e denunciando qualsiasi clinica o ospedale che si presti a questo infame mercato umano.

(1-00106)

«Binetti, Bossa, Grassi, Berretta, Pedoto, Servodio, Mosella, Calgaro, Enzo Carra, Marco Carra, Bobba, Livia Turco, Narducci, Farinone, Corsini, Lenzi, Concia, Cavallaro, Letta, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Garofani, Boccuzzi, Causi, Mura, De Pasquale, De Torre, D'Incecco, Mosca, Murer, Migliavacca, Coscia, Sbrollini, Calearo Ciman».