• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01060 GALLONE, CARRARA, BUTTI, CANTONI, CARUSO, COLLI, CONTI, GAMBA, MESSINA, SCIASCIA, SERAFINI Giancarlo, TOMASSINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: gli utenti...
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01060 presentata da MARIA ALESSANDRA GALLONE
giovedì 29 gennaio 2009, seduta n.137

GALLONE, CARRARA, BUTTI, CANTONI, CARUSO, COLLI, CONTI, GAMBA, MESSINA, SCIASCIA, SERAFINI Giancarlo, TOMASSINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

gli utenti che utilizzano i collegamenti ferroviari Bergamo-Milano, Bergamo-Brescia, Bergamo-Lecco e Bergamo-Cremona, ormai da lungo tempo, registrano ritardi cronici e condizioni igienico-sanitarie assolutamente deficitarie;

tali collegamenti sono prevalentemente utilizzati da un'utenza costituita per la maggior parte da lavoratori e studenti pendolari;

considerato che:

i pendolari, che quotidianamente usufruiscono dei collegamenti ferroviari, a seguito dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, avvenuto il 14 dicembre 2008, hanno subito un'ulteriore penalizzazione;

i tempi di percorrenza delle tratte, nonostante il recente raddoppio dei binari sulla tratta Bergamo-Treviglio ovest e l'attivazione della nuova linea Pioltello-Treviglio, si sono allungati;

Trenitalia ha rifiutato di far arrivare i convogli a Milano centrale, sede ritenuta più propria per i più redditizi collegamenti con treni Eurostar;

i collegamenti ferroviari tra Bergamo e Milano, via Camate, nonostante il prolungamento di alcuni treni fino a Milano Porta Garibaldi, non costituiscono una valida alternativa ai collegamenti via Treviglio sia per i lunghi tempi di percorrenza che per l'esiguità del numero delle carrozze a disposizione (probabilmente per la pericolosità del ponte sull'Adda di Paterno),

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tutto quanto esposto;

se ritenga di dover intervenire, per quanto di propria competenza, al fine di prevedere urgentemente gli investimenti necessari per l'ammodernamento della tratta Bergamo-Treviglio (meglio noto come "salto di montone");

se ritenga di dover intervenire nei modi e con i mezzi di competenza che riterrà più opportuni al fine di migliorare le condizioni di viaggio dei pendolari delle tratte citate;

se ritenga doveroso prestare la massima attenzione affinché Trenitalia rispetti gli impegni assunti nell'ambito degli accordi relativi alle tratte di cui in premessa.

(4-01060)