• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00340 Problematiche relative alla realizzazione del Terminal Cina nel comune di Civitavecchia



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00340 presentata da LANFRANCO TENAGLIA
giovedì 29 gennaio 2009, seduta n.123
TENAGLIA, TIDEI, CAPODICASA, CARELLA, CAPANO e META. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

come è noto, dal primo capitolo del libro «Gomorra» dello scrittore Saviano si fa esplicito e chiaro riferimento alla società «Cosco», armatore cinese che ha in gestione un terminal nel Porto di Napoli e di Gioia Tauro ed ha interessi intrecciati con una società svizzera, per le attività del trasporto merci attraverso i container e che dopo tale segnalazione sono state avviate dalla magistratura indagini in varie parti d'Italia;

durante il Convegno del Giugno 2008, indetto dall'Associazione Antimafia «Antonino Caponnetto», per discutere sulla penetrazione mafiosa nell'Alto Lazio, il sostituto Procuratore Luigi De Ficchy della Direzione Nazionale Antimafia, disse pubblicamente: «Uno dei più grandi pericoli per la zona costiera dell'Alto Lazio, è costituito dalla proposta di costruire un molo portuale nella zona la Frasca-Sant'Agostino, lungo il confine tra Civitavecchia e Tarquinia» su questo medesimo argomento, il vicesegretario della predetta associazione ha dichiarato alla stampa: «Al posto dei mafiosi arrestati a Gioia Tauro è subentrato il gruppo imprenditoriale romano guidato da Pietro D'Ardes con il sostegno del sodalizio criminale dei Casamonica, cosca che opera a Roma, nel Lazio, in provincia di Viterbo e sulla costa dell'Alto Lazio, tra Tarquinia, Civitavecchia e Montalto di Castro» e «Alcuni del clan Casamonica erano già stati arrestati a Viterbo a Giugno, il D'Ardes è stato preso il 22 Luglio a Gioia Tauro»;

come prosegue nella sua dichiarazione alla stampa il predetto vicesegretario dell'Associazione «Antonino Caponnetto»: «Non comprendiamo i motivi per cui il Sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini, punti alla realizzazione del Terminal Cina, distruggendo, tra l'altro un'area di notevole pregio ambientale e storico, un sito di importanza comunitaria»;

promotore e sostenitore della costruzione del Terminal Cina è stato, tra gli altri, l'ex-Presidente dell'Autorità Portuale Gianni Moscherini, oggi Sindaco di Civitavecchia e che il duplice incarico può provocare legittime apprensioni nella gestione delle gare di appalto;

da una parte le vicende già controllate dalla magistratura e le altre cui si fa riferimento richiedono una scrupolosa, quotidiana attenzione soprattutto nello svolgimento delle gare di appalto promosse dall'Autorità Portuale, attraverso le quali, è facile che si determini la penetrazione di soggetti mafiosi e che, pertanto, in tale preoccupante contesto, ne consegue il preminente e delicato compito del Presidente dell'Autorità Portuale;

tali vicende tornano in questi giorni, con grande evidenza sulla stampa cittadina;

la predetta infrastruttura potrebbe essere parzialmente finanziata con fondi del Ministero delle infrastrutture -:

quale giudizio ritengano di poter formulare rispetto a tali gravi vicende, con particolare riferimento all'Alto Lazio e al Porto di Civitavecchia;

se non ritengano inoltre, loro dovere compiere autonomi approfondimenti per verificare la fondatezza, la consistenza e ramificazione delle notizie emerse che stanno suscitando scalpore e apprensione soprattutto tra la popolazione di Civitavecchia, in relazione alla circostanza che l'attuale Sindaco risulta essere il promotore del Terminal Cina, con tutti i risvolti desumibili dal libro «Gomorra» e dalla stampa quotidiana e quali eventuali provvedimenti di loro competenza e quali in collaborazione con la magistratura, non ritengano di dover assumere di fronte ad una così grave ipotesi e alle sue dimensioni operative.(3-00340)