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Atto a cui si riferisce:
S.808 Disposizioni per la celebrazione del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi, per lo sviluppo del Festival Verdi di Parma e Busseto e per la valorizzazione dell'opera verdiana





Legislatura 16º - Disegno di legge N. 808


 
 

Senato della Repubblica

XVI LEGISLATURA

 

N. 808
 
 
 

 

DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa dei senatori SOLIANI, TORRI, ADAMO, AMATI, ANDRIA, ARMATO, BARBOLINI, BERTUZZI, CARLONI, CHIAROMONTE, COSSIGA, D’AMBROSIO, DI GIOVAN PAOLO, FONTANA, GERMONTANI, GIAI, GUSTAVINO, MAZZUCONI, LIVI BACCI, MARCUCCI, MARINARO,
Mauro Maria MARINO, NEGRI, NEROZZI, PEGORER, PIGNEDOLI, RANDAZZO, SANTINI, SBARBATI, SIRCANA, VIMERCATI e VITA

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 23 GIUGNO 2008

Disposizioni per la celebrazione del secondo centenario della nascita
di Giuseppe Verdi, per lo sviluppo del Festival Verdi di Parma
e Busseto e per la valorizzazione dell’opera verdiana

 

Onorevoli Senatori. – La figura e l’opera di Giuseppe Verdi sono un patrimonio dell’umanità. Esse hanno segnato profondamente la cultura e la storia del secolo XIX. Il contributo di Verdi nell’opporsi all’oppressione straniera nel nostro Paese ha costituito non solo ispirazione per generazioni di artisti, compositori e cultori della musica, ma una fonte inesauribile per la costruzione della nostra coscienza civile. Giuseppe Verdi ha interpretato con originale e irrepetibile forza i grandi valori dell’umanità, il senso della libertà, dell’amore, della vita e della morte, le grandi passioni umane, parlando, con il linguaggio universale della musica, a tutto il popolo. Giuseppe Verdi, una delle figure intellettuali più significative dell’Ottocento italiano e ancora oggi più conosciute nel mondo, non è stato soltanto un musicista di immenso valore, capace di portare a sintesi tutta la cultura musicale passata e di innovare profondamente il linguaggio musicale a lui contemporaneo, ma è stato anche quello che oggi definiremmo un grandissimo «comunicatore»: un uomo in grado di cogliere, nella società del suo tempo, le aspettative profonde, i sommovimenti, le istanze di innovazione insieme all’amore per i valori della tradizione. Un uomo in grado, dunque, di stabilire un contatto diretto e immediato con il proprio pubblico, e di prefigurare proprio nel pubblico borghese e popolare, disseminato nella miriade di teatri lirici che costellavano l’Italia dei tanti Stati preunitari, un idem sentire in anticipo su quello che sarebbe stato il costituendo Stato italiano.

    Nel 2013 ricorre il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Egli infatti è nato a Roncole Verdi, del comune di Busseto nella provincia di Parma.
    La biografia umana, politica e culturale di Giuseppe Verdi è emblematica della temperie storica che identifica il Risorgimento italiano, nonché il periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia. Questa è una delle ragioni che invitano a riconoscere, nelle azioni volte a valorizzare l’opera verdiana, numerosi elementi di convergenza con il percorso già avviato in vista della ricorrenza nel 2011 del 150º anniversario dell’Unità d’Italia, dichiarato «grande evento» nel territorio nazionale con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2007. Si deve anche rilevare che Giuseppe Verdi è stato Senatore del Regno e membro della Camera dei Deputati. È pertanto necessario che l’iniziativa parlamentare colga l’occasione del bicentenario della nascita del grande Maestro, che cade il 10 ottobre 2013, per celebrarne la figura e le opere.
    Con il presente disegno di legge si vuole favorire la massima diffusione internazionale dell’opera e delle conoscenze legate a Giuseppe Verdi e alla sua fortuna attraverso progetti che presentino ampi e qualificati livelli di collaborazione fra istituzioni, istituzioni e scuole, istituzioni e privati, sul piano nazionale e internazionale valorizzando anche singole e autonome proposte a livello locale o di singole città. Il presente disegno di legge intende favorire l’ottimizzazione delle risorse, la qualità delle proposte, il coordinamento dei calendari e delle attività di promozione sul piano nazionale e internazionale.
    L’obiettivo può essere raggiunto sia attraverso interventi di messa a punto e potenziamento delle strutture e delle istituzioni già esistenti e attive sui temi verdiani, sia attraverso la ricerca scientifica, l’edizione di materiali inediti, nonché la diffusione della cultura musicale nelle scuole.
    Le finalità del presente disegno di legge sono essenzialmente tre: celebrare adeguatamente, sul piano nazionale e internazionale, il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, valorizzare l’opera verdiana, sostenere il Festival Verdi di Parma e Busseto promuovendone lo sviluppo. Il Comitato di cui all’articolo 3 del presente disegno di legge è composto da un rappresentate del Ministero per i beni e le attività culturali, scelto tra personalità della cultura attive nei settori di cui al presente disegno di legge, con funzione di Presidente e da tre studiosi di chiara fama della vita e delle opere di Giuseppe Verdi, nominati con decreto dal Ministro per i beni e le attività culturali d’intesa con la regione Emilia-Romagna e gli enti locali interessati, nonché da un rappresentante per ciascuno dei seguenti enti territoriali e soggetti interessati: regione Emilia-Romagna, regione Lombardia, comune di Busseto, comune di Parma, comune di Milano, provincia di Parma, provincia di Piacenza, provincia di Milano, Fondazione Teatro Regio di Parma, Fondazione Istituto di Studi verdiani, Fondazione Teatro alla Scala di Milano, Casa Ricordi, Fondazione «Arturo Toscanini», la Famiglia Carrara-Verdi.
    Il disegno di legge prevede interventi volti alla promozione della conoscenza, della ricerca scientifica, della pubblicazione di materiali inediti dell’opera verdiana, alla promozione dell’opera verdiana presso le nuove generazioni (scuole, Università, Conservatori di musica, giovani artisti anche con borse di studio, e così via) e il più vasto pubblico, attraverso rapporti di collaborazione con soggetti pubblici e privati, associazioni, circoli, le emittenti televisive nazionali e internazionali e l’utilizzazione delle tecnologie digitali.
    Si prevedono altresì interventi per la tutela e la salvaguardia, la valorizzazione, anche con finalità di promozione turistica, dei luoghi in cui Giuseppe Verdi ha vissuto e operato. Si sottolinea il rilievo che nel disegno di legge viene dato alla dimensione internazionale, europea e mondiale delle celebrazioni, con le quali il nostro Paese si troverà necessariamente ad interagire. Si potrà valutare anche la possibilità di un progetto europeo, concertato direttamente con la Commissione europea, per la realizzazione di alcuni eventi nelle principali città con grandi tradizioni musicali, per allargare sul piano europeo il lavoro con le scuole, e promuovere la schedatura e lo studio di materiali europei conservati sul territorio dell’Unione (si pensi, ad esempio, al recente ritrovamento di una breve partitura verdiana rinvenuta a Parigi da Emilio Sala, Il Valzer delle camelie, EDT, Milano 2008).
    Il compito di coordinare le iniziative previste dal presente disegno di legge viene affidato ad un apposito Comitato nazionale che, a partire dal 2009, in stretta collaborazione con le regioni e gli enti locali interessati, elaborerà il programma definitivo degli interventi.
    Il Comitato rimarrà in carica per l’intero anno successivo all’anno delle celebrazioni, e cioè fino al 30 dicembre 2014, per concludere tutti gli aspetti amministrativi e redigere un bilancio culturale dell’intero programma.
    Nell’ambito delle celebrazioni del bicenteneraio il disegno di legge riconosce quale patrimonio di interesse nazionale il Festival Verdi di Parma e Busseto. La realizzazione del Festival è affidata alla Fondazione Teatro Regio di Parma, la quale si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, del supporto tecnico del Comitato nazionale di cui all’articolo 3, e del rapporto collaborativo con il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, con «Reggio Parma Festival» e con la Fondazione «Arturo Toscanini». Il disegno di legge prevede che ogni anno la Fondazione Teatro regio rediga e pubblichi il bilancio culturale e finanziario del Festival.
    Parma, con le sue istituzioni e soprattutto con il suo Teatro Regio, non ha mai smesso di rendere omaggio a Giuseppe Verdi. Ma le memorie verdiane sono particolarmente vive nella Bassa provincia parmense dove un recente restauro ha restituito adeguatezza filologica e potere di suggestione alla casa natale di Roncole e dove si trova Busseto, con il Teatro ottocentesco intitolato al Maestro, con la casa «Antonio Barezzi», dedicata al suocero e benefattore di Verdi, e con la casa dove soggiornarono insieme Verdi e Giuseppina Strepponi, prima di trasferirsi definitivamente nella tenuta di Sant’Agata, in provincia di Piacenza, ancora oggi di proprietà degli eredi Carrara-Verdi. Gli studi sull’opera di Verdi, che impegnano ancora moltissimi studiosi in tutto il mondo, trovano sempre a Parma, nell’Istituto nazionale di Studi Verdiani (ora Fondazione), un centro ricchissimo per la documentazione posseduta e per la cospicua e costantemente accresciuta rete di relazioni scientifiche che da qui si dipana.
    Per tutte queste ragioni, Parma e Busseto hanno elaborato nel tempo il progetto di dare vita a un Festival nel nome di Giuseppe Verdi. Protagoniste delle manifestazioni per le celebrazioni del centenario della morte di Verdi, nel 2001, le strutture produttive in capo alla Fondazione Teatro Regio, partecipata dal comune e dalla provincia di Parma oltre che da una Fondazione bancaria locale, hanno dimostrato di essere all’altezza del compito, realizzando annualmente rassegne musicali variamente distribuite tra il Teatro Regio e il Teatro Verdi di Busseto, tra la città e il territorio che la circonda e le città vicine di Piacenza e Reggio Emilia, rassegne culminate nel Festival Verdi tenuto nel 2007, e unanimemente riconosciuto per la eccellente qualità delle proposte musicali, orientate non solo a rivisitare con esito felice le pagine musicali verdiane, ma anche a mettere in pratica nuove esperienze di divulgazione della conoscenza dell’opera verdiana tra le nuove generazioni.
    Con il presente disegno di legge si intende, dunque, proporre il riconoscimento di «interesse nazionale» da parte dello Stato nei confronti del Festival Verdi di Parma e Busseto, nonché la erogazione di un contributo finanziario annuale a sostegno dello stesso affinché possa svilupparsi sul piano internazionale in modo comparabile con altri Festival di musica di rilievo internazionale come, ad esempio, il Festival di Salisburgo per Mozart.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Finalità)

    1. La Repubblica, nell’ambito delle finalità di salvaguardia e promozione del proprio patrimonio culturale, storico, artistico e musicale quale elemento fondante dell’identità nazionale, celebra la figura di Giuseppe Verdi nella ricorrenza del secondo centenario della sua nascita e ne valorizza l’opera.

    2. Per le finalità di cui al comma 1, la Repubblica riconosce quale patrimonio di interesse nazionale il Festival Verdi di Parma e Busseto, di seguito denominato «Festival».

Art. 2.

(Interventi)

    1. Lo Stato riconosce come meritevoli di finanziamento gli interventi di promozione, ricerca, salvaguardia e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Giuseppe Verdi, mirati ai seguenti obiettivi:

        a) promozione della conoscenza del patrimonio musicale, artistico e documentario legato a Giuseppe Verdi, anche in relazione ai riconoscimenti conseguiti sul piano nazionale ed internazionale;

        b) promozione della ricerca scientifica in materia di studi verdiani, anche attraverso la pubblicazione di materiali inediti;
        c) valorizzazione delle attività svolte dai soggetti, pubblici e privati, che a diverso titolo sono attivi nel campo della conservazione, dello studio e della diffusione dei materiali verdiani, anche attraverso il potenziamento delle strutture, ai fini dell’accesso alla pubblica fruizione;
        d) promozione nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e nei Conservatori di musica delle attività di formazione, ricerca e documentazione sull’opera di Giuseppe Verdi, anche attraverso l’assegnazione di borse di studio;
        e) promozione di attività musicali con riferimento alla musica verdiana che coinvolgano giovani artisti;
        f) promozione della più ampia diffusione dell’opera verdiana in Italia, in Europa e nel mondo anche attraverso collaborazioni con fondazioni, teatri, emittenti televisive nazionali e internazionali, circoli e associazioni, e l’utilizzazione delle tecnologie digitali;
        g) tutela, salvaguardia e valorizzazione, anche con finalità di promozione turistica, dei luoghi in cui Giuseppe Verdi ha vissuto ed operato, anche attraverso interventi di manutenzione, restauro o potenziamento delle strutture già esistenti;
        h) promozione dei progetti contraddistinti da ampi e qualificati rapporti di collaborazione fra istituzioni e soggetti, pubblici e privati, a livello territoriale, provinciale, regionale, nazionale e internazionale con particolare riferimento all’Unione europea.

    2. La realizzazione del Festival di cui all’articolo 1, comma 2, è affidata alla Fondazione Teatro Regio di Parma, la quale si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, del supporto tecnico del Comitato nazionale di cui all’articolo 3, e del rapporto collaborativo con il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, con «Reggio Parma Festival» e con la Fondazione «Arturo Toscanini». La Fondazione Teatro Regio di Parma annualmente redige e pubblica il bilancio culturale e finanziario del Festival.

    3. Al fine di garantire la realizzazione del Festival è riconosciuto alla Fondazione Teatro Regio di Parma il contributo annuo di 4 milioni di euro a decorrere dall’anno 2008 fino al 2013.

Art. 3.

(Istituzione del Comitato nazionale
per la celebrazione del bicentenario
della nascita di Giuseppe Verdi)

    1. Per il coordinamento degli interventi di cui all’articolo 2 è istituito il «Comitato nazionale per la celebrazione del bicentenario delle nascita di Giuseppe Verdi», di seguito denominato «Comitato».

    2. Il Comitato ha il compito di promuovere, valorizzare e diffondere in Italia e all’estero la figura e l’opera di Giuseppe Verdi attraverso un adeguato programma di celebrazioni e manifestazioni culturali, nonché di interventi di tutela e valorizzazione dei luoghi verdiani.
    3. Per le spese di funzionamento del Comitato è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009 fino al 2014.

Art. 4.

(Composizione del Comitato)

    1. Il Comitato di cui all’articolo 3 è composto da un rappresentate del Ministero per i beni e le attività culturali, scelto tra personalità della cultura attive nei settori di cui alla presente legge, con funzione di Presidente e da tre studiosi di chiara fama della vita e delle opere di Giuseppe Verdi, nominati con decreto dal Ministro per i beni e le attività culturali d’intesa con la regione Emilia-Romagna e gli enti locali interessati, nonché da un rappresentante per ciascuno dei seguenti enti territoriali e soggetti interessati: regione Emilia-Romagna, regione Lombardia, comune di Busseto, comune di Parma, comune di Milano, provincia di Parma, provincia di Piacenza, provincia di Milano, Fondazione Istituto di Studi verdiani, Fondazione «Teatro Regio di Parma», Fondazione Teatro alla Scala di Milano, Casa Ricordi, Fondazione «Arturo Toscanini» e la Famiglia Carrara-Verdi.

    2. Al Comitato possono successivamente aderire, previo accordo dei soggetti di cui al comma 1, altri enti pubblici o soggetti privati che intendano promuovere la figura e l’opera di Giuseppe Verdi.
    3. Il Comitato rimane in carica fino alla data del 31 dicembre 2014 per concludere tutti gli adempimenti amministrativi e redigere un resoconto analitico delle attività svolte.

Art. 5.

(Copertura finanziaria)

    1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, pari a 4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009 e fino all’anno 2014 per il funzionamento del Comitato di cui all’articolo 3, e a 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2008 e fino al 2013 per garantire la realizzazione del Festival, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito dell’unità previsionale di base del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

    2. Il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni al bilancio.

Art. 6.

(Entrata in vigore)

    1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


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