• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00895 GHIZZONI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: negli ultimi mesi è emersa una grave e preoccupante situazione finanziaria...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00895 presentata da MANUELA GHIZZONI
mercoledì 28 gennaio 2009, seduta n.122
GHIZZONI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

negli ultimi mesi è emersa una grave e preoccupante situazione finanziaria che colpisce molti istituti scolastici;

in particolare, nella provincia di Modena gli istituti scolastici - segnatamente le scuole dell'infanzia e primarie - corrono il rischio di bloccare l'attività didattica, poiché la mancanza di liquidità impedisce di saldare le spese per appalti di pulizia e per forniture di materiale didattico, così come di acquistare prodotti di igiene e pulizia dei locali, nonché di procedere al pagamento dei supplenti che hanno prestato servizio o che sono attualmente impegnati, e pertanto di nominare i sostituti dei docenti assenti;

le motivazioni di tale sofferenza finanziaria risiedono nei tagli e sottofinanziamenti relativi alle leggi finanziarie varate dal Governo Berlusconi nel periodo 2002-06, le cui previsioni hanno decurtato il 72,6 per cento dei fondi per gli esami di Stato (cioè 106,4 milioni), il 46,6 per cento dei fondi per le supplenze brevi (pari a 494,4 milioni) e il 53 per cento dei fondi per il funzionamento amministrativo e didattico (vale a dire 159,8 milioni). Un monitoraggio svolto nel 2007 ha registrato debiti accumulati dalle istituzioni scolastiche per oltre un miliardo di euro, accumulati per far fronte a spese fisse e incomprimibili, quali supplenze e utenze;

per invertire la tendenza di sofferenza delle scuole, nella precedente legislatura il Governo Prodi ha assunto iniziative di carattere straordinario, quali il recupero di fondi giacenti sulle contabilità speciali, e provvedimenti strutturali come l'esenzione del pagamento della tarsu, il pagamento a carico del Ministero delle supplenze per maternità e il reperimento delle risorse per il pagamento delle commissioni per gli esami di Stato, anche per gli anni precedenti;

questi provvedimenti, insieme a risorse aggiuntive per 342 milioni di euro (stanziate nell'ambito del riparto dell'extra-gettito con la legge n. 127 del 2007, di conversione del decreto-legge n. 81 del 2007), di cui 180 milioni di euro destinati al finanziamento delle supplenze brevi del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliare, hanno riportato per l'anno 2007 il rapporto tra fabbisogno e finanziamenti reali in una situazione di sostanziale equilibrio;

nel corso del 2008, le scuole hanno rilevato un rallentamento delle erogazioni di cassa che fanno temere il ritorno al precedente stato di instabilità poiché già si registra uno scostamento ulteriore tra previsioni di entrate ed erogazioni effettive, che va a sommarsi ai residui attivi accumulati dal 2002 al 2006 dalle istituzioni scolastiche;

negli ultimi tempi, ad aggravare la situazione di sofferenza finanziaria incidono le spese che le scuole devono affrontare per le visite fiscali che il decreto 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha reso obbligatorie anche per un solo giorno di assenza (in media una visita fiscale costa dai 36 ai 50 euro) e per la predisposizione dei corsi di recupero per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, i cui finanziamenti si sono drasticamente ridotti a soli 58 milioni di euro per l'anno 2009, a fronte dei 288 previsti per l'anno scolastico 2007/2008 e per tutto il 2008;

a fronte di un credito complessivo vantato da tutte le scuole italiane di 560 milioni di euro, di cui una quota consistente in capo alle scuole dell'Emilia-Romagna, il Governo ha dato una risposta del tutto insufficiente stanziando nel decreto legge n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, 200 milioni di euro a cui si aggiunge la scelta gravissima, assunta con la finanziaria 2009, di ridurre di ben 50 milioni proprio il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche -:

come intenda il Ministro interrogato procedere per consentire agli istituti scolastici l'accertamento formale dei residui attivi, la regolarizzazione dei bilanci e l'accesso ad anticipazioni di cassa da parte degli istituti di credito, e come intenda garantire per l'anno in corso la corrispondenza tra previsioni accertate in base a norme di legge e disposizioni ministeriali ed entrate effettive, in modo che venga risolta la situazione richiamata in premessa, che sta determinando gravissime difficoltà di funzionamento agli istituti e sta compromettendo l'immagine della scuola di fronte alle famiglie e all'opinione pubblica.(5-00895)