• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/02047-A/002 [Condizione femminile in Afghanistam]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/2047-A/2 presentato da ROSA MARIA VILLECCO CALIPARI testo di mercoledì 21 gennaio 2009, seduta n.118

La Camera,
premesso che:
il popolo afghano vive da anni in una condizione di gravissima difficoltà nelle espressioni più elementari della vita quotidiana e le donne rappresentano la componente della società civile più colpita da tale situazione, come dimostrano anche i dati statistici di cui si dispone: un tasso di analfabetismo femminile che supera l'85 per cento e un tasso di mortalità durante il parto che è il secondo più elevato al mondo, con 1.800 decessi ogni 100.000 nati vivi;
il dibattito sul ruolo delle donne nei conflitti armati è da tempo al centro di una riflessione politica importante anche in sede di Nazioni Unite dove il Consiglio di sicurezza ha approvato già nel 2000 una risoluzione, la numero 1325, sul tema «donne, pace e sicurezza» e più recentemente la risoluzione n. 1820 del 2008 che getta le basi per migliorare la risposta agli alti livelli di violenza sessuale nelle aree colpite da conflitto, mettendo in rilievo, altresì, la necessità di una piena ed eguale partecipazione delle donne nella prevenzione dei conflitti, nella loro risoluzione e nella costruzione della pace nella fase post-conflitto;
la comunità internazionale è tuttora impegnata su diversi fronti per sostenere l'Afghanistan nella ricerca di una normalità statuale, al fine di assicurare quanto meno le condizioni più elementari di convivenza civile;
accanto all'impegno volto al controllo del territorio e all'accrescimento degli standard di sicurezza, sono sempre più necessarie forme di cooperazione che promuovano il colloquio diretto tra la nostra società civile e quella afghana, la cui vitalità deve essere incoraggiata e fattivamente sostenuta;
esistono, a questo fine, diversi progetti di ONG italiane e internazionali che dedicano in particolare i loro sforzi alla difesa e promozione dei diritti delle donne e al miglioramento della condizione femminile nel Paese;
si era costituito, già nel corso della precedente legislatura, un gruppo di contatto permanente tra le parlamentari italiane e le donne rappresentanti del Parlamento, del Governo e della società civile afghane, allo scopo di affrontare queste tematiche;
lo stesso Ministro degli affari esteri ha dichiarato che l'Italia sta adoperandosi per verificare se esistano le condizioni per ospitare nel prossimo giugno, nel corso della Presidenza italiana del G8, una conferenza regionale sull'Afghanistan e il Pakistan, nella quale saranno certamente posti al centro dei lavori i temi del rafforzamento dello sviluppo umano e della cooperazione civile,

impegna il Governo

per quanto di sua competenza, a promuovere e a sostenere tutte le azioni politiche o di cooperazione, pubbliche o private, volte a promuovere un miglioramento della condizione femminile in Afghanistan, con prioritaria attenzione ai settori dell'istruzione e della sanità, adottando altresì ogni iniziativa utile nelle opportune sedi internazionali volta a facilitare la convocazione di una conferenza regionale sui problemi dell'Asia meridionale, allo scopo di istituire un'apposita sessione di approfondimento su questi specifici temi nell'ambito dei lavori della conferenza.
9/2047-A/2. Villecco Calipari, Garofani, Mogherini Rebesani, Recchia, Sereni, Beltrandi, Fioroni, Gaglione, Giacomelli, La Forgia, Laganà Fortugno, Migliavacca, Rosato, Rugghia, Tocci, Barbi, Corsini, Narducci, Zampa, Viola, Livia Turco, Velo, Mele, Bossa, Zaccaria, Mecacci, Vico, Bernardini, Zamparutti, Farina Coscioni, Sarubbi, Angela Napoli, Dal Lago, Chiappori, Samperi, Ferranti, Argentin, Concia, Ciriello, Bosi, Trappolino, Rossa, Motta, Di Giuseppe, Mura, Biancofiore, Boniver.