• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02077 SERVODIO e VICO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02077 presentata da GIUSEPPINA SERVODIO
mercoledì 21 gennaio 2009, seduta n.118
SERVODIO e VICO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:

l'agricoltura versa in uno stato congiunturale molto grave per effetto, da un lato, dell'aumento vertiginoso e incontrollato di tutti i beni strumentali necessari alle aziende agricole (costi dei prestiti del sistema bancario, aumento vertiginoso dei concimi, antiparassitari, energia eccetera) e, dall'altro, di una riduzione graduale e continua dei prezzi dei prodotti agricoli ormai non in grado di remunerare i costi di produzione;

nella sola provincia di Taranto, i produttori agricoli risultano creditori nei confronti dello Stato di somme superiori ai debiti complessivi, in quanto sono ancora in attesa della liquidazione di provvidenze a valere sulle calamità 2003/2004;

allo stato attuale, non risulta ancora definitiva la questione contributiva pregressa mediante il processo di ristrutturazione della debitoria INPS, determinata a causa dell'elevata misura di contribuzione posta carico delle aziende in aperta ed evidente controtendenza con quella in vigore negli altri Paesi della CEE;

a ciò si aggiunge che, in Puglia, il costo di irrigazione ettaro/coltura a carico degli agricoltori è di euro 485,00 in aperta sperequazione con quello della Basilicata ove il prezzo ettaro/coltura è fissato in euro 185,00;

in tale contesto, nel pieno della stagione della vendemmia 2008, alcuni compratori siciliani e napoletani, dopo aver comprato uva da tavola per un ammontare complessivo di quattordici milioni di euro da produttori agricoli del territorio tarantino e del territorio barese, peraltro a carattere prevalentemente agricolo e dove l'economia è basata esclusivamente sull'agricoltura, sono scomparsi;

a quanto risulta, diversi sono stati i produttori agricoli danneggiati e pagati con assegni bancari privi di copertura, puntualmente protestati, per un ammontare pro-capite che va da un minimo di tre mila euro, fino a 5, 80, 170 mila euro;

per l'effetto, risulterebbe stritolata la vendemmia del 2008 con una perdita di almeno 14 milioni di euro (28 miliardi delle vecchie lire), un'enorme massa monetaria sottratta ai singoli produttori e a una vasta comunità che finirà con l'avere forti ripercussioni sull'avvio della prossima campagna agraria e sull'aspetto occupazionale, che non potrà essere rilanciato per la mancanza di liquidità delle imprese;

tale gravissimo stato potrebbe esplicare ulteriori, penalizzanti effetti ove gli agricoltori avessero mutui da estinguere e/o prestiti da chiedere alle banche per l'avvio della prossima annata agraria;

per impedire - in una fase di recessione dichiarata - un aggravamento occupazionale e produttivo con riflessi che andrebbero oltre il settore agricolo, non si può trascurare un settore primario come quello agricolo che, nel secondo trimestre 2008, ha contribuito col 3,5 per cento al Pil nazionale;

occorre mettere in atto provvedimenti finalizzati a garantire soddisfacenti indici di redditività in un territorio, quello barese e quello tarantino, peraltro, già messo in ginocchio da fenomeni ambientali come quello della diossina;

non va sottaciuto che lo stesso territorio, dove operano gli agricoltori truffati, rappresenta il fiore all'occhiello dell'economia agricola, e non solo agricola, in quanto ad alta produzione intensiva e qualitativa a carattere olivicolo, agrumicolo, orticolo e viticolo -:

se non ritengano di estendere l'applicazione della legge antiracket a carico dei truffatori e trovare applicazione la legge antiusura, considerata la natura dell'evento e di disporre, a favore dei praduttori agricoli truffati, per le agevolazioni previste dalla legge 185 concernente interventi a favore delle aziende agricole danneggiate da calamità.(4-02077)