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Atto a cui si riferisce:
C.1/00089 premesso che: lo scorso marzo, in occasione del 49o anniversario dell'insurrezione nazionale tibetana contro l'amministrazione cinese, vi sono state manifestazioni di...



Atto Camera

Mozione 1-00089 presentata da MATTEO MECACCI testo di venerdì 19 dicembre 2008, seduta n.108
La Camera,

premesso che:

lo scorso marzo, in occasione del 49o anniversario dell'insurrezione nazionale tibetana contro l'amministrazione cinese, vi sono state manifestazioni di massa nella regione autonoma del Tibet e in regioni limitrofe da parte di cittadini di etnia tibetana;

le autorità cinesi hanno represso con la violenza tali manifestazioni impedendo l'esercizio della libertà di manifestazione;

secondo i dati forniti dal Governo tibetano in esilio la repressione delle autorità cinesi avrebbe provocato oltre 200 morti, oltre 1.000 feriti e migliaia di arrestati, mentre secondo le autorità cinesi i morti sarebbero solo 20 e provocati dai manifestanti tibetani;

Sua Santità il Dalai Lama ha ribadito in ogni occasione di essere contrario all'indipendenza nazionale e quindi alla secessione del Tibet dalla Cina, e invece di essere a favore di una soluzione politica che garantisca un'autentica autonomia culturale, politica e religiosa ai cittadini tibetani, e che ciò debba valere per tutti i cittadini cinesi;

nonostante il credito e l'apertura compiuta dalla comunità internazionale nei confronti della Cina, con l'assegnazione dei Giochi Olimpici 2008, anche dopo gli impegni assunti dal Governo di Pechino per un maggiore rispetto dei diritti umani;

né durante, né dopo la fine dei Giochi Olimpici le autorità di Pechino hanno mostrato maggiore rispetto per i diritti umani fondamentali come la libertà di manifestazione e di espressione;

dopo la fine dei Giochi Olimpici di Pechino le autorità cinesi hanno continuato ad attaccare violentemente il Dalai Lama accusandolo di mentre e di puntare alla secessione del Tibet, nonostante la politica per l'autonomia della regione del Tibet all'interno della Repubblica Popolare cinese sia consolidata da ormai 20 anni da parte delle autorità tibetane in esilio;

a seguito di tale atteggiamento da parte delle autorità cinesi è fallito il round negoziale con le autorità del Governo tibetano in esilio svoltosi a fine dello scorso mese di ottobre;

le autorità tibetane in esilio hanno reso pubblico nelle scorse settimane il memorandum per l'autonomia del Tibet quale proposta ufficiale effettuata nei confronti del Governo di Pechino, che è stata formalmente rigettata dal Governo cinese;

a seguito dell'annuncio dell'incontro tra il Presidente di turno dell'UE Sarkozy e il Dalai Lama, le autorità cinesi hanno deciso di annullare il vertice Cina-Ue previsto per il 1o dicembre a Lione;

è inaccettabile che i leader europei, e in particolare la Presidenza di turno dell'UE, possano essere soggetti a ricatti politico-economici da parte delle autorità cinesi su tematiche relative al rispetto dei diritti umani e per la difesa del popolo tibetano;

si ritiene molto importante la decisione presa dal Presidente francese Sarkozy di non cedere alle minacce di ritorsioni politiche ed economiche da parte del Governo cinese nei confronti della Francia,
impegna il Governo:
a reiterare al Governo cinese le richieste del Parlamento europeo e dell'Ufficio dell'Alto Commissario ONU per i diritti umani a favore dell'apertura di un'indagine indipendente sui tumulti e la repressione in Tibet, da svolgere sotto gli auspici delle Nazioni Unite, e a sollecitare le autorità cinesi a rivolgere un invito permanente all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo e ad altri organi delle Nazioni Unite a visitare il Tibet per monitorare il rispetto dei diritti umani;

a esprimere la solidarità del Governo italiano nei confronti del Presidente francese Sarkozy per la scelta di incontrare il Dalai Lama, e a dare la disponibilità del Governo italiano a reiterare tale incontro alla prima occasione possibile;

a ricercare una posizione comune in sede europea a favore di colloqui costanti e coordinati delle autorità europee e dei singoli governi nazionali con le autorità del Governo tibetano in esilio e con il Dalai Lama, e a promuovere un'iniziativa internazionale che faccia luce e accerti la verità sui negoziati tra le autorità cinesi e gli inviati del Dalai Lama in questi anni.

(1-00089)
«Mecacci, Zacchera, Barbieri, Vernetti, Evangelisti, Della Vedova, Migliori, Nirenstein, Vannucci, Colombo, De Biasi, Concia, Corsini, Laratta, Barbi, Zamparutti, Bernardini, Maurizio Turco, Beltrandi, Calvisi».