• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/01209/001/ ... in sede di esame del disegno di legge finanziaria per il 2009 e del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009, preso atto che il Governo non ha provveduto in alcun...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1209/1/11 presentato da FELICE BELISARIO
giovedì 27 novembre 2008, seduta n. 040

La Commissione 11a,
in sede di esame del disegno di legge finanziaria per il 2009 e del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009,
preso atto che
il Governo non ha provveduto in alcun modo ad adottare interventi di miglioramento del potere d'acquisto di lavoratori e pensionati, anche al fine di migliorare la distribuzione dei redditi e la domanda interna, già fortemente penalizzata dall'aumento dell'inflazione, oltremodo accentuata dalla scelta di fissare un tasso di inflazione programmata assolutamente irrealistico, e dalla mancata riduzione della pressione fiscale, quando l'unica vera leva a disposizione del Governo sarebbe proprio quella di interventire a sostegno dei consumi;
considerato che
le famiglie, i lavoratori e le imprese italiane avrebbero avuto bisogno, rivedendo la scelta di concetrare tutta l'azione economico-finanziaria del Governo nel decreto-legge n. 112, di coraggiosi interventi legislativi finalizzati a contrastare la fase di recessione economica in atto; al contrario, ciò che rileva del disegno di legge finanziaria non è tanto quello che c'è, quanto piuttosto quello che non c'è: non ci sono neanche i finanziamenti per le misure più propagandate dal Governo, la social card e gli sgravi fiscali sugli straordinari, né tantomento la promessa restituzione dei quasi 2 miliardi per le infrastrutture del Mezzogiorno tagliati per finanziare gli sgravi Ici;
rilevato criticamente il contenuto dei commi 25 e 26 dell'articolo 2 laddove dispongono il trasferimento degli oneri relativi a disposizioni di carattere assistenziale dal bilancio dello Stato a quello dell'Inps, caricandone i costi sulla gestione previdenziale dell'ente, così compromettendo il principio consolidato inerente alla separazione tra previdenza e assistenza. Quest'ultima compito dell'intera collettività, attraverso la fiscalità generale, e non solo a carico del lavoro dipendente e del sistema delle imprese;
rilevata l'assenza di alcun intervento finalizzato al sostegno e all'adeguamento delle pensioni spettanti ai ciechi totali e ai ciechi parziali
impegna il Governo
ad adottare adeguati interventi legislativi al fine di provvedere all'incremento dell'importo della pensione spettante ai ciechi totali e ai ciechi parziali, con un residuo visivo non superiore a un ventesimo, pari al 10% dell'importo attuale (euro 266,83 e 246,73) suddiviso in tre tranches di pari importo per il triennio 2009-2011.
(0/1209/1/11)
BELISARIO, CARLINO, MASCITELLI, LANNUTTI