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Atto a cui si riferisce:
C.4/00466 PELINO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il Direttore della Filiale di Poste italiane...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 1 dicembre 2008
nell'allegato B della seduta n. 095
All'Interrogazione 4-00466 presentata da
PAOLA PELINO
Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame, concernente le variazioni degli orari di apertura adottate nel periodo estivo da alcuni uffici postali situati nella provincia di L'Aquila.
Al riguardo, sentiti la società Poste Italiane Spa e il Ministero dello sviluppo economico, si fa presente quanto segue.
Ai sensi del decreto legislativo n. 261 del 1999 e della delibera CIPE 18 dicembre 1997, la sfera operativa - gestionale appartiene all'esclusiva autonomia societaria di Poste Italiane, cui spetta l'individuazione sul territorio degli Uffici postali, del numero degli sportelli, delle modalità e delle risorse necessarie per soddisfare la domanda di servizi in misura tale da garantire sia il mantenimento dell'equilibrio economico - finanziario che il rispetto degli obblighi connessi alla fornitura del servizio postale universale. All'Autorità di regolamentazione spetta, invece, il compito di vigilare affinché siano in ogni caso rispettati gli obblighi connessi allo svolgimento del servizio universale.
Il citato decreto legislativo n. 261 del 1999, di attuazione della Direttiva Europea 97/67/CE, definisce all'articolo 3 i caratteri del servizio postale universale, fra i quali vi è la fornitura dello stesso in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali e montane, secondo criteri di ragionevolezza, attraverso l'attivazione di un congruo numero di punti di accesso alla rete postale pubblica.
La ratio del citato articolo è costituita dalla necessità di contemperare il rispetto degli obblighi di fornitura del servizio postale universale sull'intero territorio nazionale con gli obiettivi di risanamento economico che la società Poste Italiane Spa deve perseguire, con particolare riferimento alla riduzione dei costi riconducibili ad inefficienze nell'erogazione dei servizi postali.
In tale contesto, al fine di garantire l'accesso al servizio postale a tutta la collettività e per l'intero anno, ivi compreso il periodo estivo, con il decreto ministeriale 28 giugno 2007 (pubblicato sul sito www.comunicazioni.it) sono stati fissati alcuni standard minimi di servizio, che gli uffici postali devono osservare durante la stagione estiva coerentemente con quanto stabilito dal vigente Contratto di programma.
Il citato decreto definisce le linee generali di intervento relative alla chiusura ed alla rimodulazione degli orari di apertura al pubblico degli uffici postali che, tenuto conto delle esigenze organizzative di Poste Italiane Spa e sentiti il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, nonché l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), consentano di assicurare un livello di offerta del servizio in linea con le esigenze della popolazione su tutto il territorio nazionale e, in particolare, dei Comuni a forte vocazione turistica.
Il decreto in questione introduce l'obbligo per la concessionaria Poste italiane Spa di adottare entro il 30 aprile di ciascun anno un Piano annuale di rimodulazione delle aperture estive giornaliere ed orarie per il periodo 15 giugno-15 settembre, da trasmettere al Ministero delle comunicazioni che ne valuta la conformità agli standard minimi prefissati dallo stesso decreto.
Tali previsioni stabiliscono, in particolare, che:

nei comuni con popolazione uguale o inferiore ai 5.000 abitanti con un solo ufficio postale non è possibile applicare riduzioni giornaliere od orarie;

negli altri comuni le riduzioni giornaliere ed orarie sono applicabili solo se nei limiti di 10 chilometri di distanza vi sia un ufficio postale regolarmente aperto e collegato con il trasporto pubblico;

le riduzioni giornaliere ed orarie non possono prevedere aperture inferiori a 3 giorni e a 18 ore settimanali;

nei comuni a prevalente vocazione turistica nessuna riduzione giornaliera ed oraria può essere applicata, mentre possono essere previsti, d'intesa con i Sindaci interessati, ampliamenti degli orari di apertura.
Per quanto concerne la qualifica di Comune «a prevalente vocazione turistica» si precisa che l'articolo 20, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali, affida alla Province, in attuazione della legislazione e delle direttive regionali, il compito di indicare le diverse destinazioni del territorio in relazione alla prevalente vocazione.
La società Poste Italiane Spa deve assicurare, inoltre, la massima informazione sui servizi al pubblico e fornire preventiva comunicazione alle Autorità locali delle iniziative adottate.
All'Autorità di regolamentazione compete il monitoraggio dell'attuazione del Piano anche mediante verifiche periodiche e, in caso di mancato rispetto degli standard, l'applicazione delle sanzioni previste per la violazione degli obblighi connessi all'espletamento del servizio universale, di cui all'articolo 21 del decreto legislativo n. 261 del 1999.
Con specifico riferimento all'Ufficio di Bugnara (Aquila), Poste Italiane Spa ha comunicato che lo stesso, normalmente attivo tutti i giorni, ha adottato durante il periodo estivo un orario di apertura articolato su 4 giorni settimanali (part-time verticale), assicurando comunque il pagamento delle pensioni mediante l'apertura quotidiana durante la prima settimana di ogni mese.
La Società ha assicurato che non è stata, invece, apportata alcuna variazione all'orario di apertura dell'Ufficio di Torre dei Nolfi, anch'esso ubicato nel Comune di Bugnara, che rimane operativo 2 giorni a settimana.
Anche l'ufficio di Rocca Pia, sottoposto a rimodulazione dell'orario di apertura nel corso del 2006, a seguito del processo di riorganizzazione del servizio di recapito, in accordo con i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, non è stato oggetto nei mesi estivi di alcun intervento di rimodulazione dell'orario di apertura ed è rimasto aperto 3 giorni a settimana.
Poste Italiane, infine, ha precisato che, analogamente a tutte le iniziative adottate sul territorio nazionale, le variazioni dell'orario di apertura che interessano, nel periodo estivo, altri uffici della Valle Peligna, Prezza, Abbazia di Sulmona e Torrone di Sulmona, sono state decise solo a seguito di un'attenta analisi dell'andamento dei flussi di traffico registrati negli anni precedenti e nel pieno rispetto degli standard previsti dal citato decreto ministeriale.

Il Sottosegretario di Stato per l'economia e per le finanze: Nicola Cosentino.