• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00037 FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il...




Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00037
presentata da
MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
martedì 29 aprile 2008 nella seduta n.001

FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

il 24 marzo 2007 sul settimanale Controsenso, distribuito gratuitamente in allegato anche al giornale lucano La Nuova del Sud, è stato pubblicato il seguente articolo firmato da Filippo Laganà dal titolo «Le relazioni misteriose della sanità - Inquietanti omonimie o effettive parentele, pongono dei seri interrogativi sui meccanismi in atto al San Carlo e in alcuni centri di fisiokinesiterapia»: «Si potrà trattare di una semplice omonimia, addirittura di un errore di comprensione. Ma quando l'ufficio del personale dell'Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza ci ha confermato l'esistenza di un "Luigi Grimaldi" fra i suoi dipendenti non potevamo non fare tremila collegamenti in 3 secondi. Al punto che, dall'altro capo del filo, la voce impersonale dell'addetto all'ufficio continuava a chiedere se era tutto chiaro, se avevamo capito bene, persino se eravamo ancora in linea. Qualche parola di ringraziamento e congedo e subito a scrivere, di corsa. Cosa ci fa un Luigi Grimaldi ai vertici dell'economato del San Carlo (e che fine ha fatto il dottor Pergola, ancora in servizio)? E, soprattutto, chi è Luigi Grimaldi? In questi giorni si è fatto un gran parlare del Direttore Generale dell'Asl "San Carlo". Fra le tante vicende che lo hanno visto chiamato in causa a vario titolo in prima persona la più nota agli italiani è certamente quella relativa alla scomparsa di Elisa Claps. Ebbene, forse a molti sarà sfuggito oppure noi stessi ricordiamo male, ma il capo della squadra mobile che condusse le prime indagini era proprio un Luigi Grimaldi. Omonimo del neo assunto da Michele Cannizzaro, il 2 febbraio 2007. Ma non si tratta dell'unica assunzione che desta qualche interrogativo. Forse sarebbe opportuno che si rendesse pubblica una tabella dei magistrati in organico presso i tribunali di Matera e Potenza che hanno parenti prossimi in questa o quella ASL, in questo o quell'ufficio regionale, subregionale o ente controllato. Così, tanto per consentire a qualche "normale" cittadino di esercitare un minimo controllo e chiedere, opportunamente, l'astensione dei magistrati in procedimenti che vedono, fra le parti in causa, i datori di lavoro dei propri cari. Può essere utile, tanto per documentare il "sistema" degli affari che coinvolge politici, magistrati e imprenditori e che il Dottor Folino (capogruppo DS nel Consiglio Regionale di Basilicata) si ostina a non vedere, commentare la delibera di Giunta Regionale n. 2793 del 29 novembre 2004. Presenti: Filippo Bubbico, Presidente; Carlo Chiurazzi, Assessore; Gaetano Fierro, Assessore; Donato Salvatore, Assessore; Giovanni Carelli, Assessore. Gli assessori presenti ed il presidente Bubbico "vedono" la nota prot. 78/07/04 del 23 luglio 2004 acquisita al protocollo regionale il 6 settembre 2004 (non male, solo 45 giorni!) con cui si comunica "che, con decorrenza 22 luglio 2004, il socio Dott. Cannizzaro Michele ha ceduto tutte le quote societarie al Sig. Cannizzaro Camillo". Di quale società? "Dell'ambulatorio di fisiocinesiterapia e rieducazione funzionale Genovese Camillo s.r.l.". Esiste un qualche rapporto di parentela fra Michele e Camillo? Non è dato sapere. È certo, dall'atto notarile di cessione delle quote, che abitano allo stesso indirizzo. L'esigenza di cedere le quote societarie in capo al dottor Michele Cannizzaro era scaturita in seguito alla sua domanda di concorrere per la dirigenza della ASL San Carlo, esitata favorevolmente e, quindi, dalla incompatibilità che sarebbe sorta fra il ruolo istituzionale di direttore generale di una ASL e quello meramente imprenditoriale di socio di un'azienda che svolge servizi in convenzione per la medesima ASL. Ma, ci chiediamo, se Camillo fosse il figlio di Michele, l'incompatibilità risulterebbe cessata? Domanda per il dottor Folino, fiduciosi che voglia accoglierla non come parte di un piano per screditare la Basilicata. Ci basterebbe chiarire come mai fra una "Vista", un "Rilevato", un "Dato Atto", un "Considerato" e via dicendo, la Giunta non si accorge che un centro di fisiocinesiterapia intestato al figlio del Direttore Generale del San Carlo, nonché figlio del sostituto procuratore della DDA di Potenza, aumenta di anno in anno le prestazioni ed il fatturato mentre gli altri centri "concorrenti" faticano e vedere riconfermate le proprie convenzioni. Già nel 2001, la dottoressa Felicia Genovese ebbe ad astenersi in un procedimento a carico di politici e funzionari regionali. Motivo? Il conflitto per il fatto che suo marito (Michele Cannizzaro) era socio in una società che aveva in essere convenzioni con la Regione Basilicata. La Camillo Genovese srl. Ci sono state altre astensioni dopo quella del 2001? Bisognerebbe chiederlo alla dottoressa Felicia Genovese che pure, a memoria d'uomo, ci pare abbia tenuto più di un procedimento a carico di amministratori regionali. Celebre quello per la ASL di Venosa che, dopo una richiesta di archiviazione non accolta, la vide astenersi ma non con la tempestività sufficiente a scongiurare una richiesta di approfondimento avanzata dal GIP Iannuzzi direttamente alla Procura della Repubblica di Catanzaro. I recenti fatti di cronaca giudiziaria parlano di una vera e propria ipotesi di reato, finita fra le tante dell'inchiesta "toghe lucane" incardinata presso la competente Procura della Repubblica di Catanzaro. Eppure sarebbe bastato così poco, sarebbe bastato che ci si accontentasse di un solo lavoro; che si lasciasse qualche spazietto ad altri imprenditori o dirigenti»;

sarebbe necessario assumere iniziative, anche alla luce delle inchieste in corso da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro, per verificare cosa è effettivamente avvenuto in Basilicata nel corso degli anni, se e quali provvedimenti intendano adottare per evitare il ripetersi di tali fatti-:

se il dottor Luigi Grimaldi sia ancora in forza alla Polizia di Stato o, in caso contrario, per quali motivi e da quando e, in tal caso, se risulti che è attualmente ai vertici dell'economato dell'Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza;

se vi siano fatti nuovi relativamente alla scomparsa di Elisa Claps. (4-00037)