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Atto a cui si riferisce:
C.4/00150 PICCHI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: la diffusione della lingua e...




Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 14 luglio 2008
nell'allegato B della seduta n. 034
All'Interrogazione 4-00150 presentata da
PICCHI

Risposta. - In merito ai 4 quesiti posti dall'interrogante nel presente atto parlamentare, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
1. Scuola «Italo Svevo» di Colonia in Germania. La situazione di deficit di bilancio dell'ente gestore della scuola esiste già da vari anni e non è imputabile solo all'onerosità dell'affitto dell'immobile che ospita l'istituto, ma va ricercata anche nel fatto che la scuola non è ancora riuscita ad attirare in numero sufficiente l'utenza locale. Per verificare comunque la corretta gestione della scuola Italo Svevo, il Ministero degli esteri nel 2006, pur non avendo rilevato imprecisioni nella redazione dei bilanci della scuola, ma ritenendo comunque opportuna una verifica sulle scelte di gestione compiute negli ultimi anni, ha sollecitato il consolato generale di Colonia a operare alcuni controlli. Di ciò è stato incaricato il commissario aggiunto della predetta rappresentanza, che ha riformulato le scritture contabili secondo uno schema ponderale ed ha individuato nell'autofinanziamento la misura necessaria a colmare il deficit. Negli anni scolastici 2006/2007 e 2007/2008 non si sono tuttavia registrati aumenti del numero di alunni sufficienti a garantire un introito adeguato. Attualmente, a seguito della procedura fallimentare, è in corso l'assunzione dell'attività gestionale da parte di un altro ente gestore denominato Comitato assistenza scolastica italiana. Il predetto ente, con l'assistenza del nostro consolato generale, si è impegnato ad avviare una serie di operazioni di riorganizzazione della struttura che, unitamente al contributo ministeriale e all'accesso ad alcune forme di finanziamento da parte dell'amministrazione locale, si auspica possa consentire un riequilibrio a medio termine della stabilità finanziaria della scuola.
2. Scuola italo-tedesca di Wolfsburg in Germania. L'esistenza e il funzionamento della scuola sono stati possibili grazie all'incoraggiamento e al sostegno forniti, sin dall'origine, da parte del Governo italiano. Attualmente, malgrado le restrizioni apportate nel 2007 alle risorse relative al contingente del personale di ruolo destinabile all'estero, presso la scuola di Wolfsburg è garantita la presenza di tre unità di personale docente, di cui due attinte dalle graduatorie dei ruoli, ed una assunta dalla scuola con parziale contributo del ministero degli affari esteri. Un possibile rafforzamento del progetto dovrà essere materia di un accordo ad hoc con la parte tedesca. Da parte italiana tuttavia non si potrà prescindere - nella ricerca di un'intesa sul funzionamento della Scuola in questione - da una attenta valutazione della compatibilità dello sforzo richiesto con i vincoli di bilancio, resisi ulteriormente stringenti a seguito della nuova riduzione degli stanziamenti destinati alle istituzioni scolastiche italiane all'estero, disposta con il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, articolo 5, comma 1.
3. Scuola Europea di Monaco di Baviera. Il Ministero degli affari esteri ha identificato e segnalato per primo il problema del credito formatosi presso la scuola ed ha anche fornito il proprio contributo per l'esatta quantificazione della somma, che andrà ora recuperata da parte del ministero dell'istruzione, università e ricerca. Tale credito è infatti relativo al trattamento economico di insegnanti distaccati presso tale scuola, versati da quel ministero e che devono essere dallo stesso recuperati in quanto da molti anni il trattamento nazionale dei docenti in servizio a Monaco è a carico del locale Ufficio dei brevetti. Tali somme, una volta recuperate, riaffluiranno al Bilancio dello Stato nel suo insieme.
4. Apertura di una Scuola italiana a Londra. Il Ministero degli affari esteri si sta adoperando attivamente per favorire l'evoluzione del progetto per l'apertura di una scuola privata italiana a Londra. L'impegno è profuso sia da parte della nostra ambasciata - che sostiene l'ente gestore nella procedura di autorizzazione al funzionamento della scuola presso la locale amministrazione circoscrizionale - sia da parte della competente direzione generale del Ministero degli esteri, che ha previsto l'assegnazione di un contributo economico a favore della scuola dopo che essa avrà iniziato le attività didattiche.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Alfredo Mantica.