• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00203 REALACCI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: è del 27 maggio la notizia, apparsa su alcuni dei quotidiani locali quali...




Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00203
presentata da
ERMETE REALACCI
mercoledì 28 maggio 2008 nella seduta n.010

REALACCI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

è del 27 maggio la notizia, apparsa su alcuni dei quotidiani locali quali La Repubblica, La Nazione eccetera, che Trenitalia ha annunciato che dal 15 giugno 2008 venti treni intercity non fermeranno più in molte delle città toscane;

le città di Arezzo e Chiusi, per le quali non è previsto il passaggio di treni eurostar, resteranno tagliate fuori dai collegamenti nazionali. Lo stesso varrà per Prato dove facevano sosta gli intercity tra Firenze e Milano. Il treno Monaco-Roma sarà dirottato su Rimini e non servirà più Prato, Firenze e Arezzo consentendo ai pendolari di rientrare a casa dal lavoro comodamente. Anche il Roma-Udine e il Roma-Verona e viceversa, che effettuavano le stesse tappe saranno soppressi. Si eliminerà anche l'Euronight Roma-Venezia-Nizza per cui sono previste fermate in Toscana;

anche il tratto sulla costa sarà fortemente penalizzato dal momento che il Milano-Livorno e il Milano-Grosseto non esisteranno più e l'intercity 647 che da Milano andava a Grosseto fermerà a Pisa e il numero 664 non partirà da Livorno ma da Pisa. Infine, saranno soppressi anche due intercity Roma-Torino con fermate a Pisa, Livorno e Grosseto;

tali tagli penalizzeranno enormemente i pendolari poiché non consentiranno comodi rientri e perché costituiranno per loro un notevole aggravio di spesa dal momento che dovranno usufruire dei treni eurostar per le stesse percorrenze. In molti casi, invece, saranno costretti a fare cambio di treno allungando il tempo di percorrenza;

questa grave situazione lascia prevedere un sicuro incremento dell'uso dell'automobile fra coloro che hanno necessità ogni giorno di spostarsi per lavoro il che costituirà un notevole aggravio economico per i pendolari dati i costi della benzina, un congestionamento del traffico stradale e un serio impatto in termini di emissioni inquinanti e sulla qualità della vita;

tale decisione esclude molte delle maggiori città toscane dai collegamenti con il territorio nazionale, affidandoli ai più costosi eurostar e, in ogni caso, dirottandoli su Firenze -:

se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non intenda attivarsi immediatamente per recuperare la grave decisione presa da Trenitalia e garantire ai pendolari toscani la possibilità di ricorrere al trasporto su ferro per i loro spostamenti quotidiani verso le maggiori città italiane e se non intenda lanciare segnali forti nella direzione di una riconversione del traffico su gomma verso il più sostenibile e meno costoso traffico su ferro. (4-00203)