• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00070 DI GIROLAMO Nicola - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che: la ditta Media Markt. grande multinazionale della distribuzione di elettronica, ha lanciato in questi giorni una...




Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00070
presentata da
NICOLA DI GIROLAMO
mercoledì 28 maggio 2008 nella seduta n.010

DI GIROLAMO Nicola - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

la ditta Media Markt. grande multinazionale della distribuzione di elettronica, ha lanciato in questi giorni una campagna pubblicitaria in Germania con tre spot, visibili in televisione ed in Internet (http://www.mediamarkt.de/die-empfehlung-des-jahres/spots) e trasmessi anche dalle radio, caricati dei più beceri pregiudizi contro gli italiani;

nel primo spot il protagonista Toni (capelli impomatati, baffetti, tuta, catenelle d'oro d'ordinanza e canottiera con il tricolore sul petto) si lamenta di non trovare nessun commesso del suo stesso sesso, perché «solo gli uomini se ne intendono di calcio e tecnologia». Quando però gli si para davanti una prosperosa commessa bionda, comincia a scodinzolare come un cane in calore. Italiano maschilista e maniaco;

nel secondo spot Toni si presenta cellulare alla mano e si rivolge a un addetto alle vendite per girargli la domanda del suo interlocutore. «Chiede il mio amico quanto costa l'ultimo modello». «Settecento euro», risponde pronto il commesso. All'amico in linea però Toni "tarocca" il prezzo: «Dice soltanto mille euro». ltaliano bugiardo e truffatore;

nel terzo spot Toni, che indossa un orrido giubbotto di pelle azzurro con maniche arrotolate, se ne sta in mezzo al via vai di clienti che gli sfrecciano accanto carichi di scatoloni. «I tedeschi vanno proprio pazzi per gli Europei - dice - tutti che comprano televisori, frigoriferi, computer (...). gli italiani, invece, comprano gli arbitri»;

purtroppo questo genere di campagna denigratoria nei confronti dell'Italia e degli italiani è diventata ormai una consuetudine all'inizio di ogni estate;

due anni fa, in occasione dei mondiali dì calcio, fu lo "Spiegel", che sì incaricò di spiegare come gli italiani fossero ladri, truffatori e imbroglioni;

poi fu la volta della televisione pubblica Ard, che consigliava di non consumare nei ristoranti italiani;

l'anno scorso, in occasione della strage di Duisburg, il "Bild Zeitung" raccontò come gli italiani fossero, per di più, anche mafiosi,

si chiede di sapere quali passi il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per la salvaguardia del buon nome dell'Italia e degli italiani e specialmente delle molte centinaia di migliaia che vivono nella Repubblica Federale Tedesca, e dei nostri interessi turistici così gravemente lesi da questa campagna denigratoria.

(4-00070)