• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00060 CAPARINI e VOLPI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il carcere di Canton Mombello nella città di Brescia concentra in sé tutte le...




Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00060
presentata da
DAVIDE CAPARINI
giovedì 29 maggio 2008 nella seduta n.011

CAPARINI e VOLPI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

il carcere di Canton Mombello nella città di Brescia concentra in sé tutte le problematiche annose delle carceri italiane: costruito nel 1915, è una struttura obsoleta, inadeguata e sovraffollata che detiene 320 detenuti invece dei 206 previsti dalla capienza regolamentare e dei 298 considerati «tollerabili»;

nella presentazione dei dati del primo anno di attività del garante bresciano dei detenuti Mario Fappani emerge quanto sia difficile «portare il lavoro dentro al carcere e trovare lavoro a chi può utilizzare i permessi di uscita e può così reinserirsi una volta scontata la pena. I dati parlano chiaro: i tassi di recidiva, del 70 per cento per chi non è occupato, scendono drasticamente al 20 quando un detenuto ha avuto la possibilità di lavorare negli ultimi 3 anni di pena»;

i rapporti con l'Asl denunciano che per le visite specialistiche ci vogliono mesi e le due stanze per i ricoveri sono insufficienti;

delicatissima anche la situazione della polizia penitenziaria, cronicamente sotto organico. La maggior parte degli agenti proviene dalle regioni del Mezzogiorno ed alloggia a Villa Paradiso; il Comune di Brescia ha segnalato al ministero della giustizia la sua disponibilità a cambiare la destinazione d'uso sia delle aree intorno a Verziano, l'altro carcere bresciano, sia della zona di Spalti San Marco, attuale sede di Canton Mombello;

le aree limitrofe al carcere di Verziano sono di proprietà degli Spedali Civili - che hanno informalmente comunicato il loro interesse a cederle allo Stato - mentre quelle dove ora sorge Canton Mombello, situate nel centro della città di Brescia, potrebbero essere facilmente alienate al fine di recuperare buona parte dei fondi necessari alla costruzione di una nuova struttura;

il ministero della giustizia tra il 2001 e il 2006 si è impegnato in un programma di costruzione di nuove infrastrutture carcerarie che ha consentito, nel solo 2004, di inaugurare, tra le altre, le strutture penitenziarie a Laureana di Borrello, Sant'Angelo dei Lombardi, Lodi, Lecco;

nel 2004 il ministero della giustizia ha sottoscritto con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti una convenzione con una società appositamente costituita allo scopo di valorizzare il patrimonio immobiliare di pertinenza dell'amministrazione della giustizia. Attraverso questa convenzione, alla Dike Aedifica Spa sono state attribuite le risorse derivanti dalla vendita dei primi penitenziari dismessi che saranno utilizzate per la costruzione di nuove carceri, per il rifacimento o la ristrutturazione di immobili esistenti e per l'acquisizione di nuovi immobili;

il carcere è un edificio simbolo in una città sia perché in esso si amministra la giustizia sia perché rappresenta un segno della presenza dello Stato nella comunità locale -:

quali azioni intenda intraprendere il Ministro al fine di dotare la città di Brescia di una infrastruttura carceraria idonea.(5-00060)