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Atto a cui si riferisce:
C.4/00234 GARAVINI, BUCCHINO, FEDI e PORTA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la legge 30 marzo 2001, n. 152 recante «Nuova disciplina per gli...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata venerdì 7 novembre 2008
nell'allegato B della seduta n. 081
All'Interrogazione 4-00234 presentata da
LAURA GARAVINI
Risposta. - In merito a quanto rappresentato dall'interrogante nell'atto parlamentare in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
La legge n. 152 del 30 marzo 2001 ha dettato la nuova disciplina per i patronati, innovandola profondamente.
Alla tradizionale attività dell'assistenza e della tutela dei lavoratori e dei loro aventi causa in materia di previdenza e di quiescenza, si aggiungono ora attività di sostegno, di consulenza, di informazione e di assistenza tecnica in settori assolutamente nuovi e distinti: dalle prestazioni sanitarie al risparmio previdenziale, dalla legislazione fiscale all'assistenza in sede giudiziaria, dall'informazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro all'attività di supporto alle autorità diplomatiche.
L'articolo 11 recita: «Gli istituti di patronato e di assistenza sociale possono svolgere, sulla base di apposite convenzioni con il Ministero degli affari esteri, attività di supporto alle autorità diplomatiche e consolari italiane all'estero, nello svolgimento di servizi non demandati per legge all'esclusiva competenza delle predette autorità». Lo stesso articolo prevede la possibilità che tali attività di supporto siano formalizzate attraverso apposite convenzioni.
Si rileva che è stato recentemente formalizzato un accordo tra alcuni patronati ed il Ministero dell'interno per le domande di rilascio dei permessi di soggiorno per gli extracomunitari residenti in Italia, che avvicina il ruolo dei patronati a quello di «gestori» di funzioni della Pubblica Amministrazione.
Va sottolineato però che gli Uffici consolari sono sì la Pubblica Amministrazione ma all'estero la materia consolare, le funzioni consolari, la figura stessa dell'impiegato e del funzionario consolare sono ben definiti dalla convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963.
Ciò non di meno, non si può negare il ruolo importante dei patronati all'estero, nelle loro attività in materia pensionistica, in materia di consulenza ed anche informativa, come trait d'union tra l'utente e gli Uffici consolari e, quando occorre, nella veste di mediatori sociali, per non dimenticare che continuano comunque a rappresentare uno dei canali più importanti attraverso i quali i connazionali residenti all'estero possono far sentire la loro voce.
Alla luce di quanto precede, il Ministero degli esteri sta studiando come meglio attuare quanto previsto come possibile dall'articolo 11 della legge 152 del 2001.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Alfredo Mantica.