• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00038 sull'attuazione della riforma delle Comunità montane




Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00038
presentata da
MAURIZIO GASPARRI
mercoledì 4 giugno 2008 nella seduta n.012

GASPARRI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e per i rapporti con le Regioni - Premesso che:

la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)", all'articolo 2, commi da 17 a 22, affida alle Regioni il compito di provvedere entro sei mesi con legge al riordino delle Comunità montane;

in particolare, il comma 17 del citato articolo 2, reca il riordino della disciplina delle comunità montane con leggi regionali che prevedano: la riduzione della spesa corrente per il finanziamento delle Comunità montane per un importo pari ad un terzo della quota loro destinata del Fondo ordinario per il finanziamento degli enti locali (di cui all'articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504);

il comma 18 del medesimo articolo fissa i seguenti criteri generali di cui il legislatore regionale deve tener conto per realizzare i risparmi di spesa: 1) riduzione del numero delle Comunità montane sulla base di alcuni indicatori fisico-geografici (dimensione territoriale, acclività dei terreni, altezza altimetrica, distanza dal Capoluogo di Provincia), demografici (dimensione demografica, indice di vecchiaia) e socio-economici (reddito medio pro-capite, livello dei servizi, presenza di attività produttive extra-agricole); 2) riduzione del numero dei componenti degli organi rappresentativi delle Comunità montane; riduzione delle indennità spettanti ai componenti degli organi delle Comunità montane, in deroga a quanto previsto dall'articolo 82 del testo unico in materia di enti locali (decreto legislativo n. 267 del 2000);

il comma 19 stabilisce che i criteri di cui al comma 18 valgono ai fini della costituzione delle Comunità montane e non rilevano in ordine ai benefìci e agli interventi speciali per la montagna stabiliti dall'Unione europea e dalle leggi statali e regionali;

i commi 20 e 21 prevedono, rispettivamente, la riduzione automatica delle comunità montane in caso di inerzia delle Regioni ad attuare le norme di riordino e la decorrenza di dette disposizioni sostitutive;

il comma 22 reca la disciplina da parte delle Regioni degli effetti giuridici conseguenti all'eventuale soppressione delle Comunità montane;

da notizie pervenute all'interrogante, molte Regioni - considerata la complessità dell'iter di redazione e approvazione dei progetti di legge regionali di riordino delle comunità montane - non avrebbero ancora ottemperato a tale obbligo,

l'interrogante chiede di sapere se, alla luce di quanto esposto in premessa, non si ritenga di assumere urgenti iniziative di competenza volte a prevedere una proroga dei termini previsti dalle disposizioni normative di cui all'articolo 2, commi da 17 a 22, della legge n. 244 del 2007, per l'emanazione delle citate leggi regionali.

(3-00038)