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Atto a cui si riferisce:
S.1/00007 premesso che: attesi l'importanza delle informazioni che transitano nelle reti telematiche e telefoniche e gli obblighi sempre crescenti per il cittadino di utilizzare tali reti per la...




Atto Senato

Mozione 1-00007
presentata da
DOMENICO GRAMAZIO
giovedì 5 giugno 2008 nella seduta n.015

GRAMAZIO, ALLEGRINI, AMORUSO, AUGELLO, BARELLI, CARUSO, CIARRAPICO, DE FEO, DE LILLO, DI STEFANO, FASANO, FLUTTERO, GERMONTANI, GIULIANO, MALAN, PARAVIA, PASTORE, POLI BORTONE, SACCOMANNO, TOTARO - Il Senato,

premesso che:

attesi l'importanza delle informazioni che transitano nelle reti telematiche e telefoniche e gli obblighi sempre crescenti per il cittadino di utilizzare tali reti per la trasmissione di documenti da e verso la pubblica amministrazione, come anche l'aumento sconsiderato che viene fatto delle intercettazioni, lecite o illecite, risulta difficile comprendere perché le reti stesse non posseggano alcun requisito di sicurezza e tracciabilità;

chiunque è in grado di intromettersi o connettersi fraudolentemente alla rete telefonica, dato che la stessa risulta indifesa e gli armadi stradali di distribuzione rappresentano il punto più debole della struttura (è infatti per il tramite di essi che risulta si possano effettuare collegamenti fraudolenti anche da parte di cittadini extracomunitari per fare telefonate nazionali ed internazionali a spese di ignari e incolpevoli abbonati al servizio telefonico), poiché il gestore della rete telefonica, il quale dovrebbe fornire il servizio di interesse pubblico in condizioni di sicurezza e qualità, esercita un controllo largamente insufficiente;

si assiste inermi e indifferenti al triste spettacolo offerto dai citati armadi stradali, che sono aperti o danneggiati e che da qualche tempo non vengono neppure più riparati o sostituiti, il che denota il completo abbandono e la totale noncuranza con cui viene gestita la rete telefonica, un tempo patrimonio collettivo strategico realizzato con il contributo di tutta la popolazione e ora svenduta dai Governi di centro-sinistra a soggetti che hanno provveduto a smembrarla e ridurla nelle condizioni esecrabili che sono sotto gli occhi di tutti;

considerato che:

gli armadi stradali di distribuzione della rete telefonica non possiedono alcun dispositivo di allarme e controllo, e pertanto non sono in grado di segnalare e tracciare lo stato in cui si trovano, né di registrare l'identità degli operatori autorizzati che effettuano interventi di qualsiasi natura su di essi, tanto meno quella di eventuali operatori fraudolenti o sabotatori;

inserire dispositivi di intercettazione in tali armadi di distribuzione, così come attuare l'interruzione o il reinstradamento del servizio risultano azioni semplicissime che qualunque male intenzionato o terrorista può compiere, posto che vengono effettuati scarsi controlli sullo stato degli armadi medesimi;

in origine gli armadi stradali di distribuzione delle reti telefoniche furono progettati per fornire il servizio in assoluta sicurezza e tracciabilità, e dovevano contenere anche dispositivi di protezione, controllo e allarme, compresa la telesegnalazione della identità dell'operatore che accedeva agli stessi, consentendo l'apertura dell'armadio stesso, nonché la registrazione della datazione dell'intervento solamente dopo la verifica e la validazione dei dati relativi all'ordine di servizio ed all'operatore medesimo,

impegna il Governo:

ad adottare le opportune iniziative volte a garantire la sicurezza delle reti telematiche e telefoniche ed il rispetto dei diritti del cittadino, obbligando pertanto il gestore della rete a porre in atto tutti quei meccanismi e dispositivi che assicurino l'effettiva protezione della rete stessa, affidando l'attività di analisi dello stato e la supervisione della necessaria bonifica a soggetti particolarmente qualificati, anche in base alle pregresse esperienze lavorative in materia di infrastrutture delle reti di comunicazione telefonica, nonché in particolare la bonifica degli armadi stradali di distribuzione oggetto della presente mozione.

(1-00007)