• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00039 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere - premesso che: la situazione della Calabria presenta...




Atto Camera

Interpellanza 2-00039
presentata da
MARIO TASSONE
martedì 10 giugno 2008 nella seduta n.015

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere - premesso che:

la situazione della Calabria presenta sempre più vistosi sintomi di travaglio sul piano sociale ed economico e si riscontra sempre più una criminalità organizzata pervasiva che corrode il tessuto sociale ed economico della Regione;

la grande sfida a cui è chiamata questa Regione, come altre regioni d'Italia, si gioca sul terreno della formazione e dell'educazione alla legalità, nel rispetto dei grandi princìpi su cui si fonda la grande storia della Calabria e di molte regioni meridionali;

se la famiglia e la scuola sono chiamate a svolgere, in questa direzione, un ruolo decisivo, si deve operare una seria rivisitazione informata della stessa scuola, attraverso provvedimenti che diano sempre più, a dirigenti scolastici ed insegnanti, i dovuti riconoscimenti morali ed economici. Con queste valutazioni appare assurdo ed in contrasto con ogni considerazione ed affermazione di principio, fatte nel tempo, dai responsabili del Governo, la situazione dell'Ufficio Regionale Scolastico calabrese;

da oltre due anni, infatti, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, centro propulsore della politica scolastica in tutta la regione, è privo del Direttore Generale. La circostanza è l'ultimo atto di una serie vorticosa di avvicendamenti, ben sei, verificatesi alla direzione dell'Ufficio in 7 anni;

dal 1o marzo 2001, data di istituzione dell'U.S.R., si sono nell'ordine avvicendati Franco Inglese (19 mesi), Ugo Panetta (2 anni), Francesco Mercurio (2 anni) e poi, in maniera sempre più frenetica, Lucrezia Stellacci, reggente per sei mesi, e Carlo Petracca, titolare per 6 mesi e poi reggente per 4 mesi fino al 31 marzo 2008;

questo carosello di direttori generali, ancora non concluso, ha danneggiato, nonostante l'abnegazione dei dirigenti e del personale, la scuola calabrese impedendo di impostare una azione di politica scolastica regionale di ampio respiro e soprattutto foriera di ricadute e risultati concreti e positivi;

l'attuale sistema scolastico, imperniato sull'autonomia delle istituzioni scolastiche e sull'attivo coinvolgimento di attori istituzionali e non - Stato, Regioni, Province, Comuni, Università, mondo del lavoro, ecc. -, richiede nella Regione la continua ed attiva presenza del Direttore generale che sia allo stesso tempo sicuro punto di riferimento del mondo della scuola e suo autorevole raccordo con gli altri enti ed istituzioni;

è di tutta evidenza, quindi, il danno che si sta consumando nei confronti della scuola Calabrese, che per questo stato di incertezza, che si protrae da più anni, non e in grado di beneficiare di una politica scolastica efficiente e ad ampio respiro, impedendole, di fatto, di usufruire delle molteplici opportunità, di carattere educativo ed economico, che le si prospettano;

dal punto di vista strettamente amministrativo, inoltre, la già critica situazione dell'Ufficio Scolastico, è destinata a deteriorarsi ancor più per la progressiva carenza di dirigenti amministrativi in servizio;

a fronte di 11 posti dirigenziali previsti in organico, infatti, solo 3 sono coperti: due da dirigenti a tempo determinato, nominati ex articolo 19 comma 6 del decreto legislativo n. 165 del 2001 ed uno da un dirigente di ruolo (peraltro in pensione dal prossimo 1o agosto per limiti di età). Completano il quadro negativo le recenti dimissioni dal servizio del Vice Direttore Generale, che nel corso degli anni, con abnegazione e spirito di servizio, nel tourbillon di sostituzioni, ha garantito la continuità dell'azione amministrativa ed è stato l'elemento di congiunzione tra i vari Direttori succedutisi;

ad oggi, trascorsi più di due mesi dalla cessazione dell'incarico del dott. Petracca, nessun nuovo Direttore si è insediato, anche se voci di corridoio - nessuno ufficialmente ha ritenuto doveroso comunicarlo - affermano che la nomina sarebbe stata effettuata, ma il nominato non intenderebbe assumere servizio;

è certamente una situazione insostenibile che offende e penalizza la scuola calabrese impedendole, in un momento cruciale per le scadenze imminenti del corrente anno scolastico (movimenti Dirigenti Scolastici, Esami di Stato, nomine in ruolo personale docente ed Ata, ecc.) e per la programmazione del prossimo anno, tra cui quella dei Fondi Strutturali, di poter avere punti di riferimento istituzionali certi che abbiano piena conoscenza delle sue problematiche ed aspirazioni) -:

se non ritenga necessario attivarsi, nell'immediato, per recuperare i tempi di vuoto degli ultimi due anni, con provvedimenti assunti ad horas per rimuovere una situazione che ha, come si diceva, dell'incredibile e che rasenta, secondo l'interpellante, un vergognoso atteggiamento di miopia, di disattenzione e, quindi, sottovalutazione, della gravità della circostanza.

(2-00039) «Tassone».