• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00008 Iniziative per far fronte alla crisi nel settore della pesca




Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00008
presentata da
VIVIANA BECCALOSSI
martedì 10 giugno 2008 nella seduta n.015

La XIII Commissione,

premesso che:

il vertiginoso aumento del costo del gasolio sta provocando serissimi danni al comparto pesca stante che il carburante incide sulle spese di un peschereccio per oltre il 50 per cento;

la situazione è grave in tutta Europa ma assume livelli drammatici in Italia a causa anche della vetustà della flotta peschereccia che non assicura il massimo della sicurezza in mare per i marittimi ed al tempo stesso provoca un più esoso consumo di carburante;

la politica dell'UE rivolta alla salvaguardia del settore appare debole anche in rapporto alle strategie utilizzate dai paesi extracomunitari rivieraschi che indirizzano la loro azione verso la modernizzazione dei sistemi di pesca compatibili con una politica di ripopolamento ittico;

l'elevato costo del carburante sta spingendo gli armatori, per ridurre i costi di gestione, ad avviare per mare i natanti utilizzando il minimo previsto dalle tabelle di imbarco, provocando un forte stress nei componenti lo stesso equipaggio che sono costretti ad un reale lavoro che potrebbe essere svolto da un maggior numero di persone;

i pescherecci italiani mediamente hanno un'età di 30 anni e a causa della loro vetustà rischiano di perdere quel minimo di competitività che allo stato assicura la sopravvivenza del comparto pesca;

i fondi europei previsti nel FEP (Fondo europeo pesca) per l'Italia sono irrisori in rapporto alle reali necessità della pesca del nostro Paese;

nello stesso regolamento FEP non si prevede alcuna possibilità di demolizione e ricostruzione dei natanti nonostante sia evidente la necessità italiana di rinnovare la flotta peschereccia;

appare necessaria una seria politica di ripopolamento ittico senza l'adozione di atti e sistemi che provochino la chiusura definitiva del comparto pesca. Appare urgente prevedere la possibilità di concedere adeguata agevolazioni finanziarie in favore dei marittimi o degli armatori che devono essere incoraggiati a diminuire lo sforzo di pesca anche attraverso la individuazione di specchi acquei da inibire all'esercizio della pesca e la diminuzione delle giornate lavorative di ogni natante,
impegna il Governo:
ad intervenire in sede comunitaria europea per affrontare i seri problemi derivanti dall'incremento vertiginoso del costo del gasolio utilizzato nella pesca proponendo agevolazioni finanziarie per reggere all'attuale difficile momento di mercato;

ad assicurare una forte azione capace di condurre ad una radicale modernizzazione dei natanti italiani ripristinando la politica della demolizione del vecchio natante e della costruzione di mezzi moderni, sicuri e meno dispersivi in materia di utilizzazione di carburanti;

ad operare in sede nazionale ed a livello comunitario in favore di una politica rivolta al ripopolamento ittico, assumendo iniziative volte a prevedere il fermo dei natanti per 60 giorni l'anno ed a inibire per tre mesi la pesca in precisi specchi acquei individuati su proposta delle Regioni vocate alla pesca, concedendo sostegni finanziari ai marittimi ed agli armatori;

ad avviare con i paesi rivieraschi una politica di collaborazione in materia di ripopolamento ittico anche concordando i medesimi fermi di pesca per la flotta peschereccia e agli stessi specchi acquei da inibire all'esercizio della pesca.

(7-00008)
«Beccalossi, Cristaldi, Dima, Nola, De Camillis, Taddei, Fogliato, Rainieri, Negro, Bellotti, Sardelli, Faenzi, Granata, Lo Presti, Angela Napoli, Patarino, Porcu, Versace, Callegari, Antonino Foti».