• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00059 sulla devoluzione dell'8 per mille dell'IRPEF alla Chiesa cattolica




Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00059
presentata da
DONATELLA PORETTI
mercoledì 11 giugno 2008 nella seduta n.016

PORETTI, PERDUCA - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che, secondo i dati del Ministero dell'economia e delle finanze,

a) il 40,86 per cento degli italiani nel 2007 ha dato indicazione a chi devolvere il proprio otto per mille;

b) il 36,69 per cento di chi presenta la dichiarazione dei redditi ha indicato la Chiesa cattolica. Percentuale che, grazie al meccanismo della legge, diventa pari all'89,91: l'otto per mille del restante 60 per cento degli italiani che non dà indicazione viene distribuito proporzionalmente sulla base delle indicazioni di chi ha invece deciso;

c) quasi il 90 per cento dell'otto per mille (quasi un miliardo di euro per il 2007) va alla Chiesa cattolica che paga con questa somma anche gli stipendi del clero;

d) lo Stato col suo 3,16 per cento (7,74 per cento grazie al meccanismo di ripartizione), almeno ufficialmente usa questi soldi per finanziare progetti straordinari su fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione beni culturali;

considerato che il Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei ministri, Carlo Giovanardi, il 6 giugno 2008, durante una conversazione radiofonica con la prima interrogante su Radio Città Futura a proposito dell'otto per mille alle confessioni religiose e allo Stato, si è così espresso: "la gente dà più fiducia alla Chiesa cattolica che allo Stato, che pure può barrare per lo Stato, e io potrei polemizzare dicendo che barrando per lo Stato i soldi vanno ai fannulloni che lavorano e fanno gli statali",

si chiede di sapere se quanto dichiarato da Giovanardi sia anche opinione del Governo e, se così non fosse, cosa intenda fare in merito il Governo stesso.

(3-00059)