• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00011 POLI BORTONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che: il XIV Ente lirico d'Italia, costituito con legge 11 novembre 2003,...




Atto Senato

Interpellanza 2-00011
presentata da
ADRIANA POLI BORTONE
giovedì 12 giugno 2008 nella seduta n.018

POLI BORTONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

il XIV Ente lirico d'Italia, costituito con legge 11 novembre 2003, n. 310, recante il titolo «Costituzione della "Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari", con sede in Bari, nonché disposizioni in materia di pubblici spettacoli, fondazioni lirico-sinfoniche e attività culturali», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 267 del 17 novembre 2003, è, come gli altri, «operante nel settore musicale, di prioritario interesse nazionale, sottoposto alle disposizioni della legge 14 agosto 1967, n. 800, del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e del decreto-legge 24 novembre 2000, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 gennaio 2001, n. 6» (art. 1 comma 1);

la Corte costituzionale, con la sentenza n. 128 del 2008 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'esproprio del "bene immobile in cui ha sede il teatro" disposto in favore del Comune di Bari, ha anche considerato il ruolo assunto dal XIV Ente lirico d'Italia, "Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari";

prima ha statuito che «nessun collegamento sarebbe ravvisabile tra (...) la straordinaria necessità ed urgenza di interventi di carattere finanziario per il riequilibrio dei conti pubblici nonché di le misure per il riordino di settori della pubblica amministrazione e la previsione dell'esproprio del Teatro Petruzzelli»;

poi ha statuito che «Nessun collegamento è ravvisabile tra tali premesse e la previsione dell'esproprio del teatro Petruzzelli (…) al pari dello spostamento all'anno 2010 dell'applicazione delle norme generali sulle fondazioni lirico-sinfoniche alla Fondazione del Petruzzelli di Bari, come previsto nella legge istitutiva, per consentire alla Fondazione stessa di organizzare la produzione in maniera più efficiente, e dell'attribuzione di un contributo straordinario per il completamento dei lavori di restauro»;

in particolare, riguardo alla finalità di "garantire la celere ripresa delle attività culturali di pubblico interesse presso il teatro Petruzzelli di Bari", la Corte costituzionale ha dichiarato: «la riorganizzazione dell'attività di una fondazione lirica, che intervenga anche sul regime della titolarità degli immobili adibiti a teatro, non presenta di per sé il carattere della straordinaria necessità ed urgenza, risolvendosi invece in una ordinaria modificazione degli assetti stabiliti per la gestione delle attività culturali in ambito locale; e la ripresa dell'attività culturale non appare collegata, quanto meno secondo un rapporto di immediatezza qualificabile in termini di urgenza, sia pure relativa, alla titolarità di beni immobili utilizzati per lo svolgimento delle attività teatrali, e quindi alla esigenza di convertire in proprietà pubblica quella dei privati»;

a giudizio dell'interpellante, ne deriva la conseguenza che, non essendo il XIV Ente lirico d'Italia, "Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari", più in alcun modo collegato al teatro Petruzzelli a seguito dell'intervenuta abrogazione dell'art. 1, comma 6, della legge che lo ha costituito (n. 310 del 2003), il XIV Ente lirico d'Italia è una frode alla pubblica fede;

considerato che:

i nomi dei beni culturali (Louvre, Filarmonica di Vienna, Bolshoi di Mosca, La Scala di Milano) indicano la provenienza, cioè la fonte di produzione geografica e culturale della memoria;

i loghi e i marchi dei beni culturali, che a volte sono anche "aziende di rilevanza pubblicistica" (come il teatro Petruzzelli, la Biblioteca nazionale di Roma, il teatro La Scala di Milano) designano i prodotti dell'attività d'impresa;

il XIV Ente lirico d'Italia non è collegato al teatro Petruzzelli; non è collegato all'azienda teatrale ed al suo marchio; non è collegato alle qualità e prerogative di rilevanza pubblicistica del teatro e delle sue attività perché anche queste sono di appartenenza privata, come risulta da sentenze passate in giudicato;

tuttavia, è "organismo di diritto pubblico". I componenti del suo Consiglio d'amministrazione rappresentano gli enti che li hanno designati, ma ne pregiudicano gli interessi, perché la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Bari sono legati alla proprietà privata dal Protocollo del 21 novembre 2002,

l'interpellante chiede di sapere se il Governo intenda chiarire in base a quali ragioni:

la Regione Puglia, la Provincia ed il Comune di Bari, raggiunta tra loro un'intesa con il Protocollo del 25 ottobre 2002, abbiano approvato e poi ratificato il Protocollo stipulato con la proprietà privata il 21 novembre 2002, presso la sede del Ministero, negoziando l'uso del teatro Petruzzelli e del suo marchio;

la competente Soprintendenza abbia, a quanto risulta all'interpellante, ostacolato l'attuazione degli obblighi assunti con il Protocollo stipulato con la proprietà privata il 21 novembre 2002;

il XIV Ente lirico d'Italia, "Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari", abbia «intrapreso iniziative mediante la divulgazione al pubblico del marchio "Teatro Petruzzelli" allo specifico fine di ottenere sovvenzioni pubbliche e sponsorizzazioni, spendendo la qualità del prodotto dell'azienda-teatro, pur sapendo di non poterne disporre».

(2-00011)