• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00049 Iniziative per evitare la soppressione del tribunale della procura militare della Spezia, al fine di consentire la conclusione dei processi relativi alle stragi nazi-fasciste




Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00049
presentata da
ANDREA ORLANDO
martedì 17 giugno 2008 nella seduta n.018

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della giustizia, il Ministro della difesa, per sapere - premesso che:

il Tribunale Militare della Spezia riveste un ruolo di grande importanza in quanto depositario delle indagini atte a far luce sulle stragi nazi-fasciste che provocarono la morte di migliaia di civili durante la seconda guerra mondiale;

grazie all'azione dei Magistrati Militari della Spezia, negli ultimi anni, si è potuto riscattare la memoria delle vittime, le cui vicende sono state insabbiate nel famoso «Armadio della Vergogna»;

tale Tribunale rischia ora, la soppressione, provocando di fatto l'interruzione delle indagini in corso e dei relativi processi sulle stragi nazi-fasciste;

tale soppressione dovrebbe avvenire, assieme alle altre Procure e Tribunali Militari, in base all'articolo 2, commi 603-611, della Legge Finanziaria (contenimento dei costi della giustizia militare) a partire dal 1o luglio 2008;

tale provvedimento, che prende origine dalla riduzione del numero di reati commessi dai militari conseguenti alla riforma della leva e, in specie, all'abolizione del servizio militare di leva, sarebbe applicato anche al Tribunale e alla Procura spezzina, che in questi anni, hanno operato per rimediare a una ferita giudiziaria che colpisce la memoria e la dignità dello Stato italiano;

tra il 1943 e il 1945 vennero massacrati dalle truppe nazi-fasciste più di quindicimila civili, in maggioranza donne e bambini, e i fascicoli riguardanti tali crimini furono sepolti nell'«Armadio della Vergogna» presso la sede della Procura Generale Militare di Roma, dove fu rinvenuto casualmente nel 1994;

su 695 fascicoli riguardanti le stragi nazi-fasciste, contenuti in tale armadio, ben 214 sono stati assegnati al Tribunale Militare della Spezia per competenza territoriale. Fra le stragi più significative per crudeltà e numero delle vittime per le quali sono stati già effettuati i processi, ricordiamo Sant'Anna di Stazzema con circa 500 vittime; Marzabotto, Grizzano e Vado di Monzuno con 1.830 vittime; Civitella, Cornia e S. Pancrazio con 244 vittime; San Polo con 65 vittime. Fra i processi ancora in corso ricordiamo S. Terenzo, Vinca con 350 vittime; Monchio con 150 vittime; Padule di Fucecchio con 180 vittime; Stia, Vallecciole con 200 vittime; Fragheto nel marchigiano con 80 vittime;

a livello internazionale l'interesse mediatico che circonda questi processi è tale che un rallentamento dei procedimenti causato dalla soppressione del Tribunale competente arrecherebbe al nostro Paese notevole discredito;

a seguito delle indagini del Tribunale spezzino, in Germania sono stati recentemente aperti altri 69 procedimenti sulle stragi nazifasciste in Italia, ciò a testimonianza della diffusa sete di verità su tali vicende; con il possibile e paradossale esito che i processi in Germania arrivino a sentenza mentre quelli in corso in Italia vengano insabbiati, perpetuando così la «vergogna» -:


se non si ritenga di assumere iniziative affinché il Tribunale e la Procura Militare della Spezia siano esclusi dagli enti da sopprimere in base all'articolo 2, commi 603-611 legge finanziaria, consentendo così la conclusione dei processi relativi alle stragi nazi-fasciste, o comunque non si ritenga necessario per gli enti suddetti provvedere ad una proroga del termine del 1o luglio fissato dal citato articolo 2 che consenta di assumere misure amministrative adeguate a garantire una continuità nell'ambito penale sulle vicende richiamate.

(2-00049)
«Andrea Orlando, Mariani, Castagnetti, Ventura, Lenzi, Motta, Miglioli, Realacci, Melandri, Marchi, Ghizzoni, Fontanelli, Giacomelli, Fluvi, Scarpetti, Lulli, Rigoni, Nannicini, Vannucci, Maran, Letta, Pedoto, Mogherini Rebesani, Misiani, Oliverio, Graziano, Rugghia, Zunino, De Biasi, Merloni, Giovanelli, La Forgia, Esposito, Tullo, Benamati, Barani, Fioroni, Pistelli, Antonino Russo».