• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00380 BIANCOFIORE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per i rapporti con...




Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00380
presentata da
MICHAELA BIANCOFIORE
martedì 17 giugno 2008 nella seduta n.018

BIANCOFIORE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per i rapporti con le regioni. - Per sapere - premesso che:

il 9 maggio 2007, l'Ufficiale giudiziario del Tribunale di Bolzano, sezione distaccata di Silandro, ha eseguito - parzialmente - lo sfratto del sig. Mecarone, Capostazione di Laces in provincia di Bolzano;

lo stesso, quale ferroviere in servizio, occupava con la propria famiglia e dietro regolare pagamento di canone, un alloggio delle Ferrovie dello Stato, in base a contratto di diritto privato, e non quindi concessione amministrativa, stipulato da Metropolis SpA, mandataria per le allora FS SpA;

allo stesso veniva fatto onere di ristrutturare l'immobile a proprie spese, tanto che il sig. Mecarone sull'affidamento di divenire prima o poi proprietario dell'alloggio, indotto a ciò anche dal riferimento contenuto nel contratto stesso alla legge 560 del 1993, iniziava opere di ristrutturazione e migliorie varie dell'alloggio spendendo non pochi denari;

in tale contratto, veniva infatti espressamente fatto salvo il suo diritto quale conduttore, e non concessionario, dell'alloggio, al diritto di prelazione per l'acquisto dell'alloggio ai sensi della citata legge 560 del 1993, al prezzo predeterminato dalla stessa legge;

Metropolis spa, per conto di FS Spa, inviava inoltre al sig. Mecarone un questionario per sondare la sua volontà o meno di acquistare detto alloggio, richiesta a cui lo stesso rispondeva positivamente, dichiarando peraltro di scegliere la modalità di pagamento in contanti, al fine di ottenere l'ulteriore 10 per cento di sconto sul prezzo di acquisto, così come previsto espressamente dalla legge 560 del 1993;

successivamente, in data 7 luglio 1998, il Ministero delle finanze - Dipartimento del territorio - Direzione compartimentale del territorio per il Trentino Alto Adige-Veneto e Friuli Venezia Giulia, sezione staccata per i servizi demaniali, con apposito verbale di consegna, trasferiva una serie di immobili, tra i quali anche quello occupato dal sig. Mecarone, in asserita attuazione di norme dello Statuto di autonomia della Provincia di Bolzano, alla Provincia medesima, e segnatamente, come indicato nel verbale medesimo, in base al decreto del Presidente della Repubblica 115 del 1973 e in attuazione dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 527 del 1987;

tale norma di attuazione, all'articolo 2, pure citata nel verbale di consegna, prevede, o meglio, prevedeva all'epoca del trasferimento, unicamente che «Le linee ferroviarie secondarie, gestite dall'Ente Ferrovie dello Stato, dichiarate non più utili dal Ministero dei Trasporti alla integrazione della rete primaria nazionale sono trasferite alla provincia nel cui territorio si svolgono, non essendovi previsto pertanto alcun trasferimento di immobili»;

inoltre, il decreto del Presidente della Repubblica 115 del 1973 citato, all'articolo 8 prevede che oggetto di cessione alla Provincia siano unicamente i beni dello Stato;

invece i beni già appartenuti all'azienda Ferrovie dello Stato sono stati trasferiti ai sensi dell'articolo 1 della legge 210 del 1985 all'ente Ferrovie dello Stato, successivamente trasformato in SpA con delibera CIPE del 12 agosto 1992, e pertanto già a far data dall'entrata in vigore della predetta legge 210 del 1985 non più appartenenti allo Stato;

la legge 560 del 1993 prevede che gli immobili, tra gli altri, di proprietà delle Ferrovie dello Stato SPA (comma 1, lettera b), debbano essere trasferiti agli inquilini (comma 6) o loro familiari conviventi;

l'immobile del sig. Mecarone fosse di proprietà delle Ferrovie dello Stato spa, deriva, come detto, direttamente dalla legge 210 del 1985 (articolo 1), e dalla successiva delibera CIPE del 12 agosto 1992, provvedimenti che hanno rispettivamente trasferito tutti i beni dall'ex azienda di Stato FS, all'ente FS, e successivamente alle FS spa, così trasformata;

come sentenzia la Corte costituzionale con decisione del 24 novembre 1994 n. 417, la legge 560 del 1993 è di natura straordinaria ed eccezionale - essendo «elemento di manovra economica diretta a ridurre il deficit della finanza pubblica ... regola la dismissione, mediante prezzi vicini a quelli di mercato, di una parte rilevante del patrimonio edilizio pubblico, costituita dagli alloggi di edilizia residenziale e dagli alloggi di servizio... non si può ravvisare una sorta di interpretazione autentica in senso restrittivo del concetto di alloggio di servizio, alla cui stregua dovrebbe essere ridefinita la riserva di competenza statale prevista dall'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 115 del 1973 in ordine al trasferimento alle province autonome degli edifici destinati ad alloggi economici e popolari di proprietà dello Stato» legge, la 560 del 1993, che pertanto in un certo senso prevale o prescinde, ad avviso dell'interrogante, dallo speciale Statuto di Autonomia della Provincia di Bolzano, e conseguenti norme di attuazione; come già detto peraltro, si precisa che all'epoca del trasferimento gratuito degli immobili delle FS SpA alla Provincia autonoma, gli stessi non erano più appartenenti allo Stato;

non è ben comprensibile in base a quale norma quindi si sia provveduto a trasferire gratuitamente i beni immobili di cui al verbale di consegna alla Provincia autonoma piuttosto che venderli agli inquilini, omettendo così di incassare denari per la finanza pubblica o da questa sovvenzionata, oltre che a pregiudicare il diritto degli inquilini di conseguire la proprietà degli alloggi da essi occupati;

non si può nemmeno sostenere che gli immobili situati lungo la linea ferroviaria Merano-Malles fossero, alla data del verbale di consegna da FS a Provincia del 7 luglio 1998, individuati nello speciale sistema tavolare locale come Demanio dello Stato-Ramo Ferrovie, proprio perché per effetto dell'entrata in vigore della citata legge 210 del 1985 che ne aveva trasferito la proprietà all'ente Ferrovie dello Stato, poi trasformata in SpA, non appartenevano più al demanio, essendo l'iscrizione tavolare evidentemente non aggiornata in base a quella legge; ciò che non può però significare che la proprietà di quegli immobili fosse ancora in capo al Demanio piuttosto che all'ente FS o FS SpA;

a conforto di quanto sopra, si evidenzia che:

a) tutti o quasi gli immobili delle FS SpA, sono stati trasferiti o agli inquilini in applicazione della legge 560 del 1993, o comunque dietro corrispettivo, anche nel territorio della Provincia di Bolzano;

b) con legge 210 del 1985, articolo 1, gli immobili dell'azienda Ferrovie dello Stato sono stati trasferiti all'allora neocostituito ente Ferrovie dello Stato, successivamente trasformato in SpA con delibera CIPE del 12 agosto 1992, e quindi dalla data di entrata in vigore della predetta legge 210 del 1985 non più dello Stato;

c) il decreto del Presidente della Repubblica 115 del 1973 prevede il trasferimento alla Provincia autonoma di Bolzano di alcune categorie di immobili dello Stato presenti sul territorio provinciale, e non di immobili di società per quanto partecipate;

d) il decreto del Presidente della Repubblica 527 del 1987, nel testo vigente all'atto del trasferimento, in data 7 luglio 1998, degli immobili delle FS SpA alla Provincia autonoma di Bolzano, prevedeva la cessione alla provincia sul cui territorio si trovano, delle sole linee ferroviarie e non di immobili;

e) ciò nonostante in data 7 luglio 1998 venivano ceduti gratuitamente una serie di immobili alla Provincia autonoma, cagionando ad avviso dell'interrogante un conseguente danno per il già disastrato erario statale;

f) detti immobili, come risulta dallo stesso verbale di consegna, appartenevano non allo Stato ma a «Ferrovie dello Stato Società di Trasporti e Servizi per Azioni»;

g) per effetto della legge 560 del 1993 detti immobili invece dovevano essere venduti agli inquilini che li occupavano, soddisfacendo la duplice esigenza di portare denari alle casse delle FS e il diritto di prelazione degli inquilini all'acquisto;

h) se anche detti immobili non fossero rientrati nell'applicazione della legge 560 del 1993, gli stessi dovevano essere ceduti dietro corrispettivo e non gratuitamente -:

se, dagli atti depositati presso il Ministero, risulti:

a) per quale motivo incomprensibile si sia scelto di cedere gratuitamente, piuttosto che dietro corrispettivo, alla Provincia Autonoma di Bolzano i beni immobili di proprietà non dello Stato ma delle FS SpA lungo la linea ferroviaria Merano-Malles;

b) se con tale cessione gratuita non sia stato violato il diritto di prelazione degli inquilini di acquistare la proprietà degli alloggi medesimi oltre che superare il dettato della stessa norma di attuazione, e in aggiunta al fatto che da tale regalia si è omesso di incassare denari alle già desolate casse delle FS SpA;

quali provvedimenti di propria competenza intendano adottare i Ministri interrogati per ripristinare la corretta situazione di diritto di tali cessioni e segnatamente di rispettare il diritto di prelazione degli inquilini degli immobili ceduti e di incassare denari da parte delle FS.
(4-00380)