• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/01185/038 La Camerapremesso che:l'articolo 5, comma 9, lettera b), al punto 5-bis) del decreto legge in esame come modificato dall'emendamento presentato dal Governo, riduce di 55 milioni di...




Atto Camera

Ordine del Giorno 9/1185/38
presentato da
FEDERICO PALOMBA
giovedì 26 giugno 2008 nella seduta n.024

La Camera
premesso che:
l'articolo 5, comma 9, lettera b), al punto 5-bis) del decreto legge in esame come modificato dall'emendamento presentato dal Governo, riduce di 55 milioni di euro nel triennio la spesa per l'edilizia penitenziaria prevista dall'articolo 2, comma 278, della Finanziaria per il 2008 (legge n. 244 del 2007);
il comma 278 autorizza una spesa complessiva di 70 milioni di euro per l'avvio di un programma straordinario di edilizia penitenziaria volto, in via prioritaria, all'adeguamento infrastrutturale degli edifici esistenti, nonché alla realizzazione di nuove carceri, al fine di fronteggiare l'emergenza penitenziaria. Lo stanziamento complessivo è così suddiviso nel triennio: 20 milioni per il 2008, 20 milioni per il 2009 e 30 milioni per il 2010;
il programma dovrà, infine, essere approvato con un decreto interministeriale infrastrutture-giustizia che dovrà indicare gli interventi da realizzare annualmente, avvalendosi dei competenti provveditorati interregionali alle opere pubbliche;
la legge 23 dicembre 2000, n. 388, all'articolo 145, comma 34, aveva previsto, tra l'altro, che il Ministro della giustizia predisponesse l'elenco degli istituti penitenziari ritenuti strutturalmente non idonei alla funzione propria e per i quali risultasse necessaria o conveniente la dismissione e promuovesse le necessarie intese con le regioni o con gli enti locali interessati, per attuare le suddette dismissioni e reperire le aree per la localizzazione dei nuovi istituti. Ai fini delle acquisizioni dei nuovi istituti avrebbe potuto anche avvalersi degli strumenti della locazione finanziaria, della permuta e della finanza di progetto;
conseguentemente, l'artiocolo 6 del decreto-legge 11 settembre 2002, n. 201 (Misure urgenti per razionalizzare l'Amministrazione della giustizia), convertito dalla legge 14 novembre 2002, n. 259, ha previsto la predisposizione, da parte del Ministro della giustizia, sentito il Ministro delle infrastrutture, di un piano straordinario pluriennale di interventi, volto all'acquisizione ed all'adeguamento strutturale di edifici, opere, infrastrutture ed impianti indispensabili al potenziamento del settore penitenziario, per un onere complessivo pari a 93,3 milioni di euro. Tale piano straordinario è stato adottato con decreto ministeriale 12 gennaio 2004, il quale prevedeva l'ampliamento della casa di reclusione di Milano Bollate e l'acquisizione di nuovi istituti penitenziari a Varese e Pordenone;
in data 28 novembre 2006, il Governo ha richiesto alle Camere il parere su una riformulazione del piano straordinario nel quale non era più prevista l'acquisizione dei penitenziari di Varese e Pordenone e i residui stanziamenti venivano indirizzati all'ampliamento di sei istituti già esistenti. La Commissione giustizia della Camera dei deputati ha espresso, in data 13 dicembre 2006, un parere favorevole con condizioni;
anche nella Relazione sullo stato di attuazione del programma di edilizia penitenziaria (Doc. CXVI, n. 1), predisposta dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia per l'anno 2006 e trasmessa alla Presidenza della Camera il 26 marzo 2007, si dà conto del Piano straordinario di edilizia penitenziaria di cui al decreto legge n. 201 del 2002. Vi si legge che «erano state avviate le procedure per l'acquisizione in locazione finanziaria dei due nuovi istituti di Varese e di Pordenone e per la costruzione, a cura della società Dike Aedifica appositamente costituita, dei restanti 12 nuovi istituti (Camerino, Sala Consilina, Pinerolo, Sciacca, Lanusei, Paliano, Modica, Nola, Avezzano, Ristretta, Catania, Lucca), con le risorse provenienti dalla attività di vendita o permuta di vecchi penitenziari dismessi gestiti dalla Patrimonio dello Stato S.p.a. Tuttavia, entrambe le procedure non hanno avuto corso: sono state infatti annullate le gare d'appalto per gli istituti di Varese e Pordenone a seguito della contestazione di infrazione delle direttive comunitarie da parte della Commissione europea e non è stata avviata alcuna attività da parte della Dike Aedifica. Tali opere, pertanto, restano tuttora prive di finanziamento»;
nell'allegato infrastrutture al DPEF 2008-2011, il Governo ha, inoltre, considerato di prioritaria importanza portare a compimento le nuove strutture penitenziarie, attualmente in corso di realizzazione per lotti funzionali, di Cagliari, Sassari, Oristano, Tempo Pausania, Rovigo, Forlì, Savona, nonché quelle attualmente sospese di Reggio Calabria e Marsala, nonché adeguare le strutture penitenziarie esistenti, garantendo migliori condizioni di vivibilità;
gli stanziamenti a favore del Ministero della giustizia per il programma straordinario di edilizia penitenziaria confluivano nell'ambito del Centro di responsabilità «Gabinetto del ministro» sulla vecchia U.P.B. 1.2.3.3., denominata «Fondo unico da ripartire - investimenti edilizia penitenziaria e giudiziaria», contenente il solo capitolo 7020 («Fondo da ripartire per l'edilizia penitenziaria e giudiziaria»). A seguito della riclassificazione del bilancio, l'edilizia penitenziaria, giudiziaria e minorile costituisce ora un programma autonomo nell'ambito della missione giustizia. Lo stanziamento appostato su tale programma per l'anno 2008 - che, si ricorda, non riguarda la sola edilizia penitenziaria, ma anche quella giudiziaria e minorile - è di circa 200 milioni di euro,

impegna il Governo

a valutare le conseguenze derivanti dalla norma citata in premessa allo scopo di valutare l'opportunità di adottare le adeguate iniziative volte a individuare le opportune risorse atte a reintegrare i fondi per l'edilizia penitenziaria, stante la necessità di mettere in essere iniziative volte al potenziamento, all'adeguamento e alla messa in sicurezza delle strutture, con particolare riferimento al problema del sovraffollamento degli istituti carcerari e alla necessità di assicurare migliori condizioni di vivibilità a favore dei detenuti.
9/1185/38 (Testo modificato nel corso della seduta). Palomba.