• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00175 MADIA, MIGLIOLI, DAMIANO e MOSCA. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la legge finanziaria 2007 - legge 27...




Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00175
presentata da
MARIA ANNA MADIA
mercoledì 2 luglio 2008 nella seduta n.027

MADIA, MIGLIOLI, DAMIANO e MOSCA. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

la legge finanziaria 2007 - legge 27 dicembre 2006, n. 296 - ha innovato profondamente la legislazione a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici estendendo i benefici a tutela della maternità e della malattia propri delle lavoratrici subordinate anche a quelle atipiche, iscritte alla gestione separata Inps;

in particolare il comma 788 ha disposto l'estensione, a decorrere dal 1o gennaio 2007, per i lavoratori a progetto e le categorie assimilate iscritti alla gestione separata Inps, che non siano titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, di alcuni benefici riconosciuti ai lavoratori dipendenti in riferimento agli eventi della malattia e del parto. A tal fine, si prevede la corresponsione ai lavoratori in questione, entro determinati limiti e a certe condizioni, di un trattamento economico per congedo parentale. Tale trattamento, pari al 30 per cento del reddito prese a riferimento per l'indennità di maternità, spetta per un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino;

il comma 791 concerne la tutela della maternità di dette lavoratrici modificando l'articolo 64, comma 2, del decreto legislativo n. 151 del 2001. La norma dispone che con un decreto ministeriale sia disciplinato l'ambito dell'estensione alle lavoratrici in oggetto della tutela più ampia sul piano temporale prevista per le lavoratrici dipendenti dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 51 del 2001 nell'ipotesi di lavori gravosi o pregiudizievoli in relazione all'avanzato stato di gravidanza, ovvero nelle seguenti ipotesi: gravi complicanze della gravidanza o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;

la possibilità di accedere all'indennità spetta anche ai lavoratori atipici in caso di adozione o affidamento preadottivo, previa presentazione della certificazione necessaria dell'Ente che cura la procedura di adozione;

il decreto ministeriale di applicazione della norma citata, è stato emanato il 27 luglio 2007 - decreto ministeriale 12 luglio 2007 - ed ha lo scopo di estendere le norme previste dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 a tutela ed a sostegno della maternità e paternità anche alle lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps;

si tratta di una norma di civiltà che finalmente equipara tutte le lavoratrici ed i lavoratori, siano essi subordinati o atipici, e che riconosce il diritto alla malattia ed alla maternità quale diritto universale e riconosciuto dallo Stato a prescindere dalle condizioni di lavoro -:

quale sia lo stato di applicazione delle disposizioni in oggetto ed in particolare a quanto ammonta il numero di lavoratori e di lavoratrici che hanno potuto usufruire dei benefici e delle tutele ivi previste dal momento di entrata in vigore delle norme sopra esposte. (5-00175)