• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00269 BALDINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che: nel gennaio 2004 Europa Metalli S.p.A. ha ceduto la...




Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00269
presentata da
MASSIMO BALDINI
martedì 8 luglio 2008 nella seduta n.031

BALDINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

nel gennaio 2004 Europa Metalli S.p.A. ha ceduto la Divisione superconduttori al gruppo finlandese Outokumpu, come scelta industriale che preferisce il settore dei laminati a quello dei prodotti ad alto contenuto tecnologico;

nel giugno 2005 Outokumpu ha ceduto il settore del rame alla finanziaria svedese Nordik Capital e con questo anche lo stabilimento di Fornaci di Barga (Lucca), ora diventato Outokumpu Copper Superconductors Italy - (OCSI);

dal maggio 2006 OCSI è divenuta Luvata Fornaci di Barga S.p.A.;

Luvata Fornaci di Barga S.p.A. rappresenta uno dei quattro stabilimenti del gruppo Luvata operante nel settore dei fili superconduttori: gli altri tre stabilimenti sono situati in USA, Finlandia e quello di recente apertura nel sud della Cina;

Luvata Fornaci di Barga S.p.A. produce fili e cavi superconduttori per i settori del biomedicale (MRI ed acceleratori di particelle per la cura dei tumori), della fisica delle alte energie e della fusione nucleare. Luvata Fornaci di Barga annovera tra i suoi principali clienti grossi gruppi internazionali come Siemens, General Electric, Mitsubishi e grandi istituzioni nazionali ed internazionali per la ricerca nel campo della fisica nucleare come l'Enea, l'Infn e il Cern. All'interno dello stabilimento di Barga vi sono competenze tecnologiche che gli altri stabilimenti del gruppo non hanno, specialmente nel settore dei cavi per applicazioni nel campo della fusione nucleare;

in tal senso, si possono citare come esempi di eccellenze raggiunte nello stabilimento di Fornaci la realizzazione del primo cavo TF per il progetto Iter e la produzione dei cavi per il progetto W7X del Max Plank Institute;

lo stabilimento di Fornaci, proprio per le competenze sviluppate nel corso degli ultimi decenni, nel campo delle applicazioni per la fusione nucleare, è da considerarsi un patrimonio strategico per il Paese in un momento in cui il problema dello sviluppo di energie alternative si fa sentire sempre più urgente;

ritenuto che:

appare grave ed ingiustificato l'annuncio della direzione aziendale, che, nel giro di pochi mesi, intenderebbe dismettere l'attività produttiva ed avviare un processo che porti verso la chiusura dello stabilimento, con conseguente licenziamento di tutti i lavoratori;

i superconduttori sono prodotti che hanno ancora mercato e, dietro la scelta della chiusura dello stabilimento, vi è la volontà aziendale di sviluppare la produzione in altri Paesi, dove il costo del lavoro è inferiore;

è fondamentale impedire scelte aziendali volte a smantellare l'unico stabilimento di superconduttori presente in Italia e, con esso, un alto patrimonio professionale, culturale e umano delle maestranze,

si chiede di sapere se il Governo non ritenga opportuno convocare le parti interessate, sindacati ed azienda, e quali atti intenda compiere per impedire la chiusura dello stabilimento che avrebbe pesanti e drammatiche ripercussioni sui livelli occupazionali e quindi sulla realtà economico-sociale di tutta l'area.

(4-00269)