• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00207 GARAGNANI, RENATO FARINA, PANIZ, CECCACCI RUBINO, PALMIERI, FRASSINETTI, MAZZUCA e GOISIS. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso...




Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00207
presentata da
FABIO GARAGNANI
venerdì 11 luglio 2008 nella seduta n.033

GARAGNANI, RENATO FARINA, PANIZ, CECCACCI RUBINO, PALMIERI, FRASSINETTI, MAZZUCA e GOISIS. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:


soprattutto oggi, in un momento di profonda crisi morale e spirituale del nostro paese e dell'intero mondo occidentale ed in presenza di un processo di integrazione con le culture extracomunitarie non facile, determinato da forme di relativismo che tendono ad omologare tutte le opzioni religiose causando spesso la delegittimazione della tradizione culturale cristiana quale conosciuta dal nostro Paese secondo l'insegnamento della Chiesa cattolica, l'insegnamento della religione cattolica rappresenta un contenuto essenziale per la formazione delle giovani generazioni sia dal punto di vista culturale che spirituale ed al riguardo la legge n. 186 del 18 luglio 2003 «norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado» che ha inserito in ruolo i docenti della suddetta disciplina ha risposto ad una esigenza profondamente sentita dall'opinione pubblica;

l'interrogante non intende ovviamente ledere la libertà di insegnamento o tantomeno le modalità di esercizio del medesimo bensì garantirlo nel rispetto rigoroso della legge e nell'ovvio rispetto dell'autonomia scolastica che non può però costituire un alibi per non rispettare la legge;

va considerato il fatto che la grande maggioranza degli studenti in Italia ha optato per l'insegnamento della religione con una scelta deliberata in funzione dell'apprendimento degli elementi essenziali della medesima, elementi che non possono essere disattesi da interpretazioni tutte particolari e fuorvianti che hanno talora portato a trasformare l'insegnamento della religione cattolica surrettiziamente in generiche riflessioni improntate ad un certo multiculturalismo o sociologia delle religioni -:

come il ministro interrogato intenda garantire, anche attraverso un intervento chiarificatore, nell'ambito dell'autonomia didattica dei singoli docenti ed in accordo con l'autorità ecclesiastica competente, che l'insegnamento della religione cattolica corrisponda effettivamente alla trasmissione dei contenuti fondamentali della medesima e non si trasformi in generiche riflessioni improntate ad un certo multiculturalismo o sociologia delle religioni.
(5-00207)