• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00730 BRANDOLINI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: nella seduta del 10 luglio 2008, il Comitato Provinciale...




Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00730
presentata da
SANDRO BRANDOLINI
giovedì 17 luglio 2008 nella seduta n.037

BRANDOLINI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

nella seduta del 10 luglio 2008, il Comitato Provinciale INPS di Forlì-Cesena ha approvato il seguente ordine del giorno;

la provincia di Forlì-Cesena si caratterizza per essere bipolare in quanto sulle due città di Forlì e Cesena gravitano due comprensori abbastanza equivalenti per popolazione, lavoratori, attività economiche, eccetera;

per entrambi i comprensori debbano essere garantiti servizi adeguati ed efficienti da parte dell'INPS;

la struttura Inps è articolata su una Direzione provinciale e due Agenzie di Cesena e Savignano;

l'Agenzia di Savignano in rapporto alla popolazione e all'organico funziona in modo adeguato;

la sede provinciale pur essendo sotto organico del 15,6 per cento ed avendo una scopertura di figure professionali importanti, riesce a mantenere una buona efficienza, eccetto che su alcuni prodotti;

per la situazione disastrosa dell'organico dell'Agenzia di Cesena che potrebbe aggravarsi ulteriormente: attualmente vi è una carenza del 21,7 per cento pari a 10 unità amministrative sulle 46 necessarie come quota dell'organico provinciale, nonché due figure quali l'ottimizzatore e un capo processo, quindi complessivamente mancano 12 unità su un organico già ridotto (26 per cento). Le iniziative di reintegro dell'ultimo anno con l'arrivo a Cesena di 5 unità hanno consentito di dare un parziale sollievo alla situazione. Nel frattempo però vi sono state uscite per pensionamenti e trasferimenti, per cui alla fine non vi è stata modifica della precedente situazione. Questo stato di cose ha anche riflessi negativi sui tempi di risposta alle pratiche avanzate dai cittadini-utenti, specialmente per quanto riguarda le ricostituzioni delle pensioni e la liquidazione delle indennità di disoccupazione;

l'impegno del personale della Sede e delle Agenzie e le iniziative adottate dalla Direzione Provinciale e Regionale per il riaccentramento di attività, la sussidiarietà e le attività formative nei confronti dell'Agenzia di Cesena, hanno consentito finora di salvaguardare i livelli indispensabili di servizio, iniziative che però non sono risolutive della grave carenza presso l'Agenzia di Cesena in quanto non consentono un presidio efficace dei servizi sul territorio;

recentemente su iniziativa del Direttore Regionale erano state attivate dalla Direzione Generale mobilità in entrata sull'Agenzia di Cesena per ulteriori 14 unità, il procedimento di mobilità risulta sostanzialmente fermo e problematico, per le mobilità provenienti dagli Enti Locali, a seguito della circolare n. 4/2008 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - che contiene le linee guida e gli indirizzi in materia di mobilità nella pubblica amministrazione, come previsto dalla legge 24 dicembre 2007 n. 244 (legge Finanziaria 2008), nonché alla luce di contenuti del decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008;

il Comitato Provinciale dell'INPS di Forlì-Cesena ha sempre avuto la massima attenzione alla situazione dell'Agenzia di Cesena, riconoscendo le difficoltà presenti e il carico lavorativo ed ha sempre sollecitato a tutti i livelli anche istituzionali ed in particolare ha posto il problema in modo continuo al Comitato Regionale Inps Emilia e Romagna;

tutto ciò premesso, il Comitato Provinciale dell'Inps di Forlì-Cesena;

tutti i soggetti interessati e in particolare alla Direzione Generale dell'Inps si facciano carico della grave situazione che riguarda Cesena, a partire dalla riattivazione dei processi di mobilità interenti dalle Amministrazioni per le quali è ancora oggi possibile tale mobilità;

il Comitato Regionale assuma il problema come prioritario nella sua azione, coinvolgendo ufficialmente il CIV (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza) nonché gli organi superiori di gestione dell'INPS a livello nazionale, affinché anche in riferimento al processo di riorganizzazione del decentramento che è attualmente in discussione per il sistema INPS nel suo complesso, venga pienamente riconosciuto il ruolo e la funzione della presenza della sede INPS a Cesena. La gravità della situazione non può attendere ancora senza creare ulteriori disagi ai lavoratori, ai pensionati, alle imprese e agli utenti in generale che non potranno trovare risposte adeguate in tempi certi -:

quali iniziative intenda mettere in atto per superare una situazione di grave disservizio che penalizzafortemente i cittadini e le imprese e per riconoscere alla sede INPS di Cesena il ruolo e la funzione che compete ad una città e ad un territorio di dimensioni e caratteristiche provinciali. (4-00730)